attitudini, tendenze, vocazioni, preferenze, desideri, speranze imparare a discernere, essere consapevoli... E' senza dubbio importante imparare a riconoscere in ogni fase della nostra misteriosa esistenza gli elementi distintivi che ne caratterizzano l'impronta di fondo. Ogni momento della nostra attuale "esperienza nella materia" difatti, anche quello apparentemente più insignificante, ospita in sé attributi estremamente significativi ai fini del proprio percorso evolutivo. Tutto ciò che noi sperimentiamo, sia emotivamente (affettuosità, freddezza, agitazione, attaccamento, commozione, trepidazione, bramosia, compassione, ecc.), che in stato di apparente indifferenza, lascia il suo suggello ed ha insiti in sé precisi "segnali", particolari caratteristiche (quelle che gli orientali da millenni chiamano "impronte karmiche"), nodali, estremamente importanti, sia ai fini di un'esistenza consapevole che per favorire la salute psico-fisica. Questi segnali sovente rappresentano veri e propri richiami inviati dalla nostra cosiddetta "realtà superiore", a volte con l'obiettivo di ricondurci su quello che dovrebbe essere il nostro "prioritario percorso esistenziale", quello per cui probabilmente siamo nati. Ignorare o snobbare questi "appelli" è spesso la principale causa di una grave perdita di senso. Negligere gli appelli che scaturiscono dal nostro profondo può produrre effetti negativi, spesso letali, fra questi anche: maturazione di idee suicide, depressione, grave senso di disorientamento, incapacità di motivare la propria esistenza, nonché un alto rischio di contrarre serie patologie psicosomatiche quasi mai rilevate (soprattutto agli stadi iniziali, lo so per esperienza diretta) dai medici comuni. E' quindi importantissimo dirigersi verso se stessi ed imparare a riconoscere questi segnali, artefici dell'imprinting e coadiutori in quello che è il complicato processo di designazione del personale bagaglio di conoscenze e cognizioni. Penetriamo dunque il significato di questi appelli interiori! Imparando a farlo incrementeremo certo il nostro livello di Consapevolezza, forse allora avremo maggiore percezione dell'illusione che troppo spesso rende ciechi, prigionieri, nella rete da noi stessi lentamente intessuta... forse allora inizieremo a "vedere" in ogni cosa, in ogni evento, la luce che gli è propria... più chiaro allora sarà il sentiero che conduce alla "consapevolezza di ciò che realmente è" e inizieremo a comprendere lo stupefacente processo di interdipendenza che ci intreccia gli uni agli altri.... I cosiddetti valori.. Il rispetto reciproco, il profondo amore per tutti gli esseri senzienti, per le piante, per questo magnifico pianeta, per l'intero universo... la meraviglia per la magica complessità del tutto... il senso di responsabilità, di fratellanza, di condivisione... l'inutilità degli interminabili rancori, l'anteporre l'essere all'avere... il fermo impegno per liberarsi da ogni forma di brama e di attaccamento, deleteri oltre ogni immaginazione... ammirare estasiato il fascino celato in quel mistero che è la vita, intravedere consapevolmente in quest'ultima il viaggio verso quella nuova e enigmatica esperienza che chiamiamo morte... la ponderazione nell'azione e nel pensiero... il costante impegno nel cercare di capire il fine ultimo di ogni sofferenza... il tentativo di comprendere il significato ultimo del bene e del male, di penetrare in profondità il senso degli opposti (yin-yang), nel continuo rincorrersi degli eventi e di ciò che da essi è generato... il fondamento che fissa i limiti ad ogni essere senziente... la difficoltà nel comprendere le cause della passiva accettazione, dell'asservimento, della massificazione, dell'omologazione, della prevaricazione, di un agire irragionevole, sterile, ottenebrato, spesso autolesionista... la presa di coscienza legata alla fugacità, la transitorietà, la precarietà insita in ogni cosa... il deciso ed incessante impegno nella pratica di decondizionamento, per imparare a "leggere fra le righe" e comprendere l'espressione di ogni contesto culturale... Il guardare alla morte, nostra inseparabile compagna di viaggio, come ad un'amica... ...onnipresente e saggia consigliera. ...imparare a dialogare con la propria paura, guardandola in faccia... riconoscere in essa il prudente e saggio "guardiano" dei limiti umani... ...assaporare l'inconfondibile, sublime sapore, dell'essere in armonia con il Tutto..... ...e abitare in esso - penso a questa strana pagina e poi penso: e tu perché sei qui? è solo un caso? Durante la nostra quotidianità, sia che le cerchiamo o no, accadono spesso cose stranissime, alcune spiegabili scientificamente o razionalmente, altre molto meno. Io ho vissuto esperienze davvero particolari, certamente non comuni, che tuttavia non starò a raccontare. Queste esperienze mi hanno trasmesso un messaggio: ciò che vediamo e percepiamo attraverso i nostri limitatissimi sensi fisici è la parte infinitesima di un immenso disegno. Un disegno a cui la nostra capacità di comprensione non può dare chiare spiegazioni. Per quanto ognuno di noi rifiuti di crederlo, siamo soltanto di passaggio in una dimensione apparentemente ostica che ci mette continuamente di fronte ad eventi sostanzialmente incomprensibili. Solo accettando di fluire naturalmente in quel fiume che è la vita possiamo migliorare la nostra condizione di Consapevolezza. Siate transeunti disse Gesù (Vangelo di Tommaso loghion 42) Avete mai avvertito la sensazione di essere catapultato al di fuori del corpo fisico? Siete mai riusciti a percepire i vostri corpi sottili? Si parla molto ultimamente di.... viaggi astrali A mio avviso le proiezioni astrali coscienti potrebbero essere un mezzo straordinario per aumentare la conoscenza, della dimensione in cui siamo inconsapevolmente immersi. Questa conoscenza non passa tramite il semplice cieco credo, ci è offerta direttamente, è insita nelle nostre potenzialità. Forse l'uomo ha qualche possibilità di vedere con i propri occhi" ciò che normalmente è considerato frutto della fantasia. Attenzione alle illusioni però... sono sempre in agguato e non è assolutamente facile saper discernere Il ricercatore William Buhlman (non è né un pazzo esaltato né un'uomo alla ricerca di effetti speciali o di gratuita notorietà), nel suo vendutissimo libro AVVENTURE FUORI DAL CORPO (ediz. Sonzogno) presenta così il fenomeno che tutti gli uomini hanno la possibilità di sperimentare: " Davanti a noi si stende una nuova ed eccitante frontiera, infiniti livelli di energia che aspettano solo di venire scoperti. Oggi abbiamo la rara opportunità di essere tra i pionieri, di viaggiare oltre i limiti dell'universo, di vedere con i nostri occhi la verità. L'avventura più grande ci sta aspettando " . Prova a leggerlo e poi . . . dicci pure cosa ne pensi ! Se vuoi avere ulteriori notizie puoi visitare la mia pagina dedicata alle O.o.B.E. (Out of Body Experience), in essa sono riportati alcuni titoli di libri che trattano l'argomento, alcune tecniche per indurre l'esperienza e il modo per contattare decine di persone interessate al fenomeno. "L'illuminato è lo straniero più straniero del mondo, sembra non appartenere a nessuno: Nessuna organizzazione lo intrappola, nessuna comunità, nessuna società, nessuna nazione. La sua ribellione è così totale da creare antagonismo nella folla inconsapevole: non si può tollerare che un uomo simile rimanga in vita .... lo si può solo adorare una volta morto. Puoi adorare Gesù quando è morto. Puoi adorare Buddha quando è morto. Sarai curioso di sapere cosa voleva dirti Socrate solo dopo la sua morte. Non un solo illuminato è stato rispettato, amato, dalle masse cieche, sorde ed inconsapevoli mentre era in vita. Questo è un grande ostacolo, una barriera difficile da sormontare e sempre più difficile risulta illuminare questa generazione d'uomo". Vedi forse le stelle, durante il giorno? Esistono, ma tu non le puoi vedere. Per vederle, hai bisogno del buio della notte: più la notte è scura più le stelle risplendono. La notte riluce di milioni di stelle perché le tenebre permettono loro di risplendere. Potresti dire che quell'oscurità è nemica delle stelle? No, le mette in evidenza, le nutre. Perciò non dividere l'esistenza in buoni e cattivi, bene e male, brutto e bello, scuro e luminoso; l'esistenza è una sola, uno serve l'altro come due attori nella stessa commedia. Ma alla fine, ricorda, è sempre il bene che trionfa, Gesù è di gran lunga più grande dei suoi assassini, Socrate supera i suoi avvelenatori e basta una stella per mettere in secondo piano un'immensa oscurità. Le persone che uccisero Gesù, che avvelenarono Socrate, che massacrarono Mansur aiutarono il loro lavoro, di fatto servirono la loro causa e resero immortali i loro nomi. Il bene è infinito, il male è solo una parte, una parte minuscola, intrinseca, necessaria, inevitabile, ma pur sempre una piccola parte al servizio del bene (Osho) Dice Swami Kriyananda " La meditazione è semplicemente l'attività più significativa che io possa immaginare. Mi meraviglio sinceramente che la gente possa vivere senza di essa. La meditazione dà significato ad ogni cosa che si fa ...." tu condividi il suo pensiero? Cosa sappiamo della nostra cosiddetta realtà superiore, quella che molti chiamano supercoscienza? Quali sentieri possono condurre alla realizzazione supercosciente? Uno, mille o nessuno? Possiamo seguirli, possiamo davvero essere consapevoli di ciò che siamo nella nostra realtà più alta, quella spirituale? Questa ricerca è ritenuta da alcuni essenziale, da altri inutile e da altri ancora nociva. Chi avrà ragione? Ma si può concepire però un'esistenza nella più totale inconsapevolezza? E' davvero possibile ignorare ed ignorarsi completamente? E tuffarsi pienamente nelle torbide acque di una visione meramente materialistica? Sai cos'è meditare? Sei mai stato osservatore di te stesso? Conosci le potenzialità della reale pratica meditativa? Riesci a percepire il tuo condizionamento? Puoi immaginare cosa significhi essere liberi da ogni forma di influenza culturale, sociale, contestuale? Come vivi la diversità dell'altro? Riesci a penetrare le radici delle sue differenze? Da dove proviene tutto ciò in cui tu credi? Cos'è un confine geografico? E cosa rappresenta invece il senso della Patria? E l'opinione politica? Perché esistono così tante morali, religioni, fedi, estremismi, prevaricazioni? - Saluti, Aetos, http://users.iol.it/aetos