![]()
| Genesis | Pink Floyd | Jazz | Musiche New Age |
| Blues | Canti Gregoriani | ||
| Deep Purple | Dire Straits / Queen | Classica | Armonie Tantriche |
| Marillion | Peter Gabriel | Fusion | Indiani d'America |
| Francesco Guccini | Franco Battiato | Angelo Branduardi | P.F.M. |
| Edoardo Bennato | Le Orme | Fabrizio de Andre | Eugenio Finardi |
Uno
dei miei testi preferiti.
Francesco Guccini
Cirano
Venite pure
avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non
vi sopporto!
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con
questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni
sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza, avrete soldi e gloria
ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura, ché il pubblico è
ammaestrato e non vi fa paura,
e andate chissà dove per non pagar le tasse, col ghigno e
l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna però non la sopporto
la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco e al fin della
licenza io non perdono e tocco.
Facciamola finita, venite tutti avanti, nuovi protagonisti,
politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di
trasmissioni false,
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte; coraggio
liberisti, buttate giù le carte,
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto
assurdo bel Paese.
Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato, spiacere è il
mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della
licenza io non perdono e tocco.
Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di
mezz'ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi
proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d'essere sempre solo mi chiudo in casa e
scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza
peccato, amo ma sono triste,
perché Rossana è bella, siamo così diversi; a parlarle non
riesco, le parlerò coi versi.
Venite gente vuota, facciamola finita: voi preti che vendete a
tutti un'altra vita;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito guardatevi nel cuore,
l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso che Dio è morto e
l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande,
lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme
mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della
licenza io non perdono e tocco.
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada ma in questa vita
oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo tu sola puoi salvarmi,
tu sola e te lo scrivo;
dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non
soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un'ombra
e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo
sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano, se mi ami come
sono, per sempre tuo Cirano.
| Aiutami a
migliorare questo spazio Web | Lascia le tue impressioni | |
"); //-->