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«L'ambiente in cui l'individuo compie
la propria evoluzione è costituito dal piano fisico, dal
piano astrale, dal piano mentale, dal piano akasico e dai piani
spirituali.
Tutti i piani di esistenza sono intorno a noi: entro la materia
stessa è il mondo degli spiriti. Ma l'uomo, quando è
incarnato, non riesce percepire più di quanto rientra nel
ristretto campo dei suoi sensi fisici.
Per ogni campo di esistenza l'individuo ha dei veicoli, dei corpi:
il corpo fisico gli permette di vivere sul piano fisico; il corpo
astrale presiede alla sua vita di emozioni, sensazioni, desideri;
il corpo mentale dà all'uomo tutte le facoltà che
sono proprie della mente, l'intelletto e i pensieri; il corpo
akasico, o coscienza, riceve e trascrive, facendola diventare
natura medesima dell'individuo, la realtà che l'uomo, esistendo,
scopre e acquisisce.
Quando l'uomo ha cessato di vivere, abbandona
il corpo fisico, ma sosta vicino a esso per qualche tempo ed è
spesso grandemente disturbato dalle scene di pianto degli astanti.
Ha quindi una sommaria visione della sua vita trascorsa ed è
spesso aiutato, in questo suo primo contatto con il piano spirituale
di esistenza, dalle persone care trapassate prima di lui.
Il mondo astrale è molto simile a quello fisico: un mondo
vastissimo e meraviglioso, popolato di tantissimi individui.
La sosta più o meno lunga nel mondo astrale, dipende dal
grado di evoluzione che l'individuo ha raggiunto: l'anima evoluta
vi si trattiene solo brevemente, le altre anime o rivivono dolorosamente
le colpe commesse e in questo modo se ne purificano, oppure si
creano un mondo fittizio che consante loro di cullare desideri
insoddisfatti: finché, stanca e saziata dai propri sogni,
l'anima si trova sulle soglie del piano successivo, il piano mentale,
di cui prima di allora non aveva neppure immaginato l'esistenza.
Nel piano mentale ogni creatura è immersa
in una continua meditazione, e completa le nozioni che ebbe nell'ultima
incarnazione: gli scienziati continuano a studiare quei problemi
ai quali non seppero trovare risposte, in modo che nella nuova
incarnazione ne avranno poi insite le soluzioni.
Una volta elaborato tutto il materiale accumulato nell'ultima
incarnazione, l'individuo lascia il corpo mentale e le facoltà
raggiunte passano nel corpo akasico, cioè alla coscienza
dell'individuo.
Il piano akasico conserva impresse in sé tutte le esperienze
avute nelle varie incarnazioni e si costituisce man mano che l'individuo
si evolve.
Se l'individuo non è molto evoluto, il suo corpo akasico
non è sufficientemente costituito e quindi permane in questo
piano, rivedendo con tranquillità tutte le passate esistenze,
finché non è pronto per una nuova incarnazione che
amplierà ancora la sua coscienza. se invece in corpo akashico
è sufficientemente costituito, l'individuo gode di una
lucida esistenza riversa sugli altri piani un amore sconfinato
e una comprensione senza limiti.
Questo è quindi il piano della fratellanza
universale e dell'amore, il piano dove tutti vivremo coscientemente,
comprendendo che tutte le amarezze che oggi ci turbano sono esperienze
necessarie alla nostra evoluzione, alla nostra nascita spirituale.
Quando l'individuo sente di essere un tutto con il resto del creato,
abbandona anche il piano akasico, si avvicina sempre più
al fulcro del suo essere, alla scintilla divina, ed è pronto
per raggiungere i piani spirituali, alla conquista della coscienza
cosmica ed assoluta.
| «È molto difficile - affermano alcuni maestri - parlare a voi che vivete nella materia dei piani spirituali; ma sapere che esistono mondi più elevati fà si che questi diventino più facilmente raggiungibili...». |
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