«Molti sono coloro che rimanendo paghi della lettera degli
scritti e degli insegnamenti spirituali, dei quali non riescono
ad afferrare il vero spirito, prendono grande diletto nelle
controversie tecniche che riguardano i testi.
Le definizioni cavillose e le interpretazioni astruse sono i
piaceri e i divertimenti di tali uomini.
Essi sono affetti da brame mondane, e quindi sono inclini a
credere in un cielo pieno di oggetti e di occupazioni a seconda
dei loro desideri e dei loro gusti, anziché nella mèta
spirituale di tutte le grandi anime. Parole fiorite e cerimonie
imponenti vengono inventate da questi tali, che parlano molto di
premi per gli osservanti e di punizioni per i non osservanti. A
coloro il cui intelletto è disposto ad accogliere simili
insegnamenti, è sconosciuto l'uso della ragione concentrata e
determinata, e della più alta coscienza spirituale».
÷ Bhagavad
Gita ÷
Aetos
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