-A-: Come inizia la vita?
-B-: Come un'esperienza nella materia.
-A-: Come vediamo inizialmente la vita, quali sono i bisogni?
-B-: Come un mistero senza un preciso senso.
Una lotta inconsapevole per
sopravvivere,
mangiare, dormire, bramare,
fare sesso.
-A-: E in seguito?
-B-: Si procede ricercando se stessi.
-A-: Allora nascono nuovi bisogni?
-B-: Si. Credere in qualcosa, stare con gli altri, aiutarsi,
unirsi,
fondersi con il
prossimo, creare gruppi di appartenenza.
Ci si coalizza creando
Fedi, Religioni, Ideologie, Partiti.
Si inizia a guardare,
ma ancora non si è pronti per vedere.
-A-: Da qui si inizia a dare un senso alla vita?
-B-: No, ancora nessun senso preciso. Solo percezioni in
embrione.
Voglia di amare, fare del
bene al prossimo, corrispondere.
-A-: Come rappresenteresti la vita?
-B-: Come un fantastico viaggio verso la morte.
-A-: Già, la morte... Cos'è la morte?
-B-: Variazione, passaggio, inizio di una nuova esperienza,
parziale risveglio,
nuova vita.
-A-: E cos'è questa nuova vita
-B-: Nuova coscienza, ma spesso nuova illusione.
Al tempo stesso uno stato
intermedio necessario
per intraprendere un nuovo
viaggio nella materia.
-A-: E dove portera' stavolta il nuovo viaggio?
-B-: Verso una vita ed una morte meno misteriosi.
-A-: Cosa ci spinge, cosa ci orienta nel cammino?
-B-: Siamo mossi dalla "scintilla cosciente"
e si inizia a cercare
se stessi.
-A-: Cosa ci fa capire se il sentiero è quello giusto?
-B-: La Consapevolezza.
Come una uscita che si
apre alla Verità.
-A-: Cosa si comprende di diverso?
-B-: Che la vita e la morte non sono separate,
ma sono un tutt'uno.
Che nulla è separato da
nulla se non a causa
di disarmonie percettive.
-A-: Cos'è che prima impediva la comprensione di questo?
-B-: L'illusione, la brama, gli attaccamenti, la paura
che creano l'ottundimento.
Solo un graduale, lungo
risveglio può togliere il velo ottenebrante.
-A-: In cosa puoi trovare conferma di questo?
-B-: In te stesso. Solo tu sei il testimone di te stesso.
Aetos
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