"KARMAN" scrive:
> Cari amici non discuto la vostra dotta ricerca ,.ma vedo che
la Parola " Ipotesi" ricorre sempre e comunque".
Ipotizzare, opinare, presumere, non significa "SAPERE".
[...] Qual e' il margine che separa, nel campo della ricerca
storiografica, l'Ipotesi dalla Certezza,? [....]
dovrebbe essere la fede, ma la fede in cosa? in insegnamenti basati su documenti probabilmente adulterati?
O in persone che hanno dimostrato tutta la loro essenza
inondando il pianeta di sangue innocente in nome di Cristo?
Come puoi essere certo che il Vangelo che hai sulla tua scrivania
corrisponde esattamente agli eventi storici?
Carissimo e stimabilissimo amico Karman, di "certo", in
questo campo, NON c'è proprio NULLA
Pertanto ben vengano le IPOTESI e tutto ciò che il nostro cuore
ci rivela.
Dio si mostra ad ognuno di noi in maniera diversa, a seconda
della propria "condizione spirituale", ed io,
perfettamente consapevole di questo, preferisco forgiare il mio
credo sulla base delle mie meditazioni sapienziali piuttosto che
sulla base di dubbi passi biblici somministrati da dubbi
personaggi.
Molti passi delle cosiddette Sacre Scritture (soprattutto quelle
relative all'Antico Testamento) non trovano alcun riscontro nel
mio cuore nonché in ogni cuore affrancato che mi capiti di
"incontrare" nel mio sentiero.
Preferisco le chiare percezioni generosamente offerte dalla mia
Realtà Superiore non condizionata che difatti si rivelano spesso
profondamente vicine ad alcune Verità espresse nelle più
disparate forme delle più diverse discipline.
Sbaglio forse?
Sbaglio forse a preferire le armoniche Verità rivelate dai grandi illuminati di tutti i tempi che parlano direttamente alla mia coscienza senza passare per il filtro del condizionamento culturale al quale ognuno di noi ha dovuto pagare dolorosi tributi a danno della propria Consapevolezza nell'arco della propria esistenza?
Come ebbi modo di scrivere pochissimo tempo fa: Dio è,
e basta!
Tutto il resto è mera speculazione che nulla ha a che fare con
l'autenticità spirituale.
Don Sergio Simonetti ha scritto
>Apprezzo le tue esperienze ma, poiché li ritengo non veri,
contesto e contesterò i tuoi scritti in merito alla storicità
dei Vangeli.
mi aspetto che tu lo faccia, ora e sempre, lo ritengo doveroso
da parte tua, del resto siamo qui per confrontare le nostre
convinzioni e per cercare di migliorarci.
Difatti l'innovazione che questo mezzo elettronico rappresenta è
molto positiva, poiché permette di confrontare ed "armonizzare"
con facilità, anche a distanza di migliaia di km, le posizioni
più assurde e bizzarre. È veramente eccezionale sotto questo
profilo.
> Non contesto le tue posizioni esoteriche, non entro nel merito di argomenti sul buddismo, newage et similari.
mi piacerebbe che tu lo facessi invece, sono interessanti realtà anche quelle, perché non le consideri?
>Bene:
>[ ] Gesù è vero uomo e vero Dio.
proprio come ogni essere umano
>[ ] Gesù non è Dio
Gesù è una manifestazione di Dio
>[ ] I Vangeli sono divinamente ispirati
il concetto è ambiguo, anche questa mia replica la considero "divinamente ispirata". Molto spesso difatti lascio scaturire in me le risposte chiudendo gli occhi e chiedendo alla mia "Realtà Superiore" di suggerirmi le parole appropriate, ed esse scaturiscono spontaneamente.... mi credi?
>[ ] I Vangeli non sono divinamente ispirati.
mi riallaccio al concetto appena espresso, alcuni Vangeli sono scritti da uomini "ispirati", ma pur sempre da uomini
>[ ] Tutta la Rivelazione si è conclusa con la morte dell'ultimo Apostolo.
assolutamente no, Cristo è vivissimo, ma non è legato al clero e a quella che definiamo "Chiesa" più di quanto non lo sia ad ogni altro essere umano che apra il proprio "canale" (spesso inconsapevolmente e senza l'ausilio di "conoscenze evangeliche"). Nessuno può accampare pretese, Cristo non è prerogativa di un'istituzione.
>[ ] Non tutta la Rivelazione si è conclusa con la morte dell'ultimo Apostolo.
non si è concluso nulla, Cristo ha aperto un sentiero. Questo sentiero è stato spesso oggetto di travisazioni e adulterazioni che ne hanno snaturato l'essenza deviandone la direzione.
>[ ] I Vangeli hanno valenza storica
anche se con il "fantasma del dubbio" dobbiamo assolutamente accettare questa ipotesi, del resto i Vangeli sono praticamente l'unica fonte di notizie che possediamo su Cristo, la storiografia contemporanea a Gesù, non fornisce informazioni soddisfacenti
>[ ] I Vangeli non hanno valenza storica.
vedi sopra
>Segna la casella che più ti aggrada ed una buona volta chiarisci a questo NG quali siano le tue posizioni, cosi' sapremo almeno quale è la base di partenza.
Caro Don Sergio, se fossi stato maggiormente attento ora sapresti benissimo quali sono le mie posizioni, le ho espresse chiaramente decine e decine di volte, ma ammetto che non è facile stare dietro a tutti gli interlocutori del newsgroup.
>Tieni presente che ci ricordiamo quanto hai scritto del vangelo apocrifo di Tommaso, quindi non barare.
non mi rimangio nulla, spesso (come sai) mi affido al mio cuore, e il mio cuore mi dice che le parole citate nel Vangelo di Tommaso sono perlopiù veritiere, ho qualche colpa se penso questo?
> [...] per dirla come Lev, sono problemi tuoi, non miei.
ci mancherebbe altro! è evidente! ognuno ha i suoi problemi,
ma Cristo (e la coscienza) ci chiede per quanto possibile di
addossarsi i problemi del prossimo quando questi sia più in
difficoltà di noi
"serva me,
servabo te"
>La forza viene dalla verità dei nostri argomenti, quali che siano,
a me la forza viene dalla Consapevolezza (divinamente espressa nelle figure di Buddha e Cristo), a cui ho aperto diversi anni orsono
>non dalla capacità dialettica, che possiedi in mole notevole.
la capacità dialettica può risultare utile, ma se non ha supporti reali naufraga ben presto
> Se e' vero che il suo messaggio e' universale, deve essere "adattabile" ad ogni singolo essere umano. Infatti, piu' che di conoscenza, parlerei di incontro con Gesu'.
un ... incontro con Gesù, certo! Non con una vuota ritualità...
E dove può avvenire se non dentro se stessi?
Perché dovremmo frammettere dubbie mediazioni fra noi e Cristo?
Gesù era libero anche perché non frappose nessuno fra Se ed il
Padre
Aetos
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