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Vai a Voci nel deserto/3
Vai a Voci nel deserto/1
.
(Toronto, Canada - Foto g.aversa) |
VOCI NEL DESERTO/2
Hic sunt (et abundant) leones
(Foto bra) |

(New York - Foto adg) |
Ipse
dixit (Lombardia Oggi 26 febbr 2012)
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Il pensiero ristretto
Vittorio Cosma
pianista, compositore e
produttore |
Il più grande difetto
della provincia è pensare le cose in ambito ristretto senza aprirsi al
mondo.
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Commenti non autorizzati
e forse inopportuni - a cura di adg
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Il pensiero aperto |
Laffermazione del
musicista nato a Varese richiama la definizione attribuita alle associazioni culturali
varesine secondo cui gli orticelli non comunicherebbero tra loro. A
sentire il musicista non sarebbero gli unici a non aprirsi al mondo. A volte, tuttavia,
più che orticelli si tratta di veri parchi aperti al mondo.
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Ipse dixit (Lombardia Oggi 19 febbr 2012)
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Lo status quo
ante delle cose
Max Laudadio
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Per l' inviato di Striscia la notizia
(abita a Cuasso al Monte), il più grande difetto della provincia è quello di accettare lo
stato attuale delle cose perché... è 30 anni che va così.
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e forse inopportuni - a cura di adg
Lo status vegetativo della cultura |
La considerazione di Max Laudadio (partecipò a una riunione del Circolo
delle Grotte) potrebbe valere anche per la cultura, se consideriamo le dichiarazioni di
diversi autorevoli personaggi riprese in questa rubrica e che hanno messo l'accento
sullostatus vegetativo della cultura.
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La notizia (Prealpina 12 febbr 2012)
L'occasione della cultura
Avv.Elisabetta Sofia |
Costatando che il Comune di Malnate non ha preso
alcuna iniziativa per celebrare il Giorno del Ricordo, il consigliere di minoranza
avv.Elisabetta Sofia ha detto: Mi spiace molto che si sia persa anche questa occasione
per fare cultura.
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Succede, a volte, in generale (non ci riferiamo quindi
a Malnate) di non valutare le occasioni per fare cultura e di patrocinare magari
iniziative culturali doccasione.
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La notizia (Prealpina 11 febbr 2012).
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Cultura
a sorpresa
(Nella foto Roberto
Formigoni) |
In occasione di un incontro a Milano col presidente
della regione Lombardia, Roberto Formigoni, il sindaco di Varese, avv.Attilio Fontana, e
lon.Roberto Maroni hanno anche parlato
di un importante progetto culturale per Varese di cui verranno date comunicazioni nelle prossime settimane.
*
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La sorpresa della
cultura
Naturalmente siamo
curiosi di conoscere in che cosa consiste il progetto culturale che supponiamo sia ad
ampio respiro visto che se ne è parlato in sede regionale. In ogni modo quando nelle sedi
istituzionali si parla di cultura è sempre una sorpresa. |
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Ipse dixit (La Prealpina 8 febbr 2012)
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La cultura del benessere
Alessandro Haber (attore, regista, cantante)
La
cultura porta solo benessere fisico, psichico e anche economico
(L'opera è di Lino Cadoni) |
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Lanticultura masochista
Trascurare la cultura potrebbe dunque portare al malessere fisico, psichico e rendere
meno facile il progresso economico. Trascurando la cultura, in tutte le sue sfaccettature,
ci faremmo dunque del male.
(Foto Lor) |
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Ipse dixit (Lombardia Oggi, 22 genn 2012)
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La cultura ai margini
Franco Copes (sensitivo e astrologo, Cassano Magnago)
(Nella foto un'opera di Emanuela Bellapi) |
Si fa sempre troppo poco per la
cultura e si ha un po paura di osare con le novità
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La marginalità della cultura |
Certo, la cultura non può essere prioritaria rispetto alle necessità
di unamministrazione pubblica. Quando va male, ci si deve accontentare delle
briciole. Ma quando gli astri sono favorevoli, si potrebbe anche osare.
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La notizia (Prealpina 21 genn 2012)
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La promozione della cultura
(Nella foto adg: Autunno a Cunardo) |
A Cunardo è stato aperto un Ufficio stampa e
comunicazione a disposizione di enti e associazioni per promuovere
manifestazioni, eventi, mostre, rassegne, sagre e competizioni sportive. Fra
gli strumenti utilizzati anche un sito Internet.
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La cultura promossa
(Nella foto adg: Folclore a Cunardo) |
La scelta di curare e, quindi, di tenere aggiornato un sito Internet per
far conoscere le iniziative locali non può che essere apprezzata perché consentirà al
maggior numero di persone di conoscere le manifestazioni promosse da Cunardo, come il
Festival internazionale del folclore. Al Comune di Cunardo non resta
quindi che assegnare un sette più. |
Ipse dixit (Prealpina 12 genn 2012)
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La cultura délite
(Dario Villa, direttore
artistico Associazione Teatro Periferico di Cassano Valcuvia) |
Avvicinare i cittadini a un teatro délite per
tutti che non sia cioè appannaggio di pochi colti ma raggiunga più pubblico
possibile senza rinunciare alla qualità dellarte
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Lélite
della cultura |
Indro Montanelli si addossava la colpa se il lettore non colto non
capiva quanto lui scriveva. Pur non rinunciando alla qualità della scrittura, la sua
prosa era dunque alla portata di tutti. Quando larte è di qualità è in grado di
raggiungere sicuramente più pubblico possibile. Magari con grave disappunto di pochi
colti. |
Ipse dixit (Lombardia Oggi 15 genn 2012)Ipse dixit
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La cultura scelta
Giorgio Lotti, fotografo |
Penso che Varese avrebbe bisogno di scelte
culturali più grandi e continuative e attente allarte italiana. Tanti piccoli
avvenimenti non servono a nulla. Ecco, ciò che manca è una figura autorevole in questo
senso.
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La scelta della cultura |
Prima di operare una selezione degli avvenimenti
culturali occorre però fare unaltra scelta: quella della cultura stessa.
(Nella riproduzione un'opera di Fabrizio Menotti)
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La notizia (Prealpina 28 sett 2011)
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La cultura quadrata |
Le associazioni culturali di Malnate hanno proposto
allAmministrazione comunale di costituire una Consulta culturale di
coordinamento. Titolino della "Prealpina": "La cultura fa quadrato".
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La cultura rettangolare |
A Varese i sodalizi che si occupano di arte e cultura
hanno dato di sé, a torto o a ragione, l'immagine di essere disuniti e quindi degli
orticelli. Orticelli che nella maggior parte - se non sono quadrati
saranno rettangolari.
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La notizia (Prealpina 21 giu 2011)
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Lazzardo della cultura
(Nella riproduzione un'opera di E.De Col) |
Luino e i paesi dei dintorni dovrebbero sempre
più essere uniti per offrire occasioni di cultura... . La scommessa è quella di creare una sorta di sistema del territorio... . (Franco
Compagnoni, vicesindaco di Luino, e Alfonso Urbani, sindaco di Brezzo di Bedero).
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Il patimento della cultura |
Più che mai azzeccato definire una scommessa lidea di creare un sistema
culturale in una data area. Ma per vincerla ci vorrebbe un intero sistema. Quello dei patiti del Totocalcio.
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La notizia (3 genn 2012)
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La cultura depressa |
Secondo lindagine annuale condotta da ItaliaOggi
con lUniversità La Sapienza, Varese è classificata al terzo posto su 103 città
riguardo al tenore di vita. Di contro, una lettrice della Prealpina (10 sett
2011), ha lanciato un grido di dolore sostenendo che il capoluogo sarebbe trascurato e
spiegando che "in buona parte l'insieme disastroso di questa sciatteria è
generato da una perniciosa forma di
depressione: quella culturale. E non
importa ha osservato quanti
diplomi di laurea avremo collezionato
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La cultura sciatta |
Non basterebbe dunque il pezzo di carta a nobilitare il cittadino colto ma sciatto. |
Il web
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La
cultura dimpresa
(Nella riproduzione un'opera
di Sergio Pegoraro) |
Il
sito www.museoweb.it della Camera di commercio di
Varese, grazie alla collaborazione del Centro per la cultura dimpresa,
comprende la storia di molte aziende del territorio. Aziende nate e sviluppatesi proprio
grazie alla cultura dimpresa.
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Limpresa
della cultura
(Nella riproduzionre
un'opera di Giorgio Benedetti) |
Diverso il
caso della cultura tout court, che rimane sempre unimpresa.
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La notizia (21 dic 2011)
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Il futuro è adesso
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Mercoledì 21 dicembre 2011 il sindaco
Attilio Fontana (nella foto ripresa nell'occasione) ha incontrato nella cornice del
Salone Estense dieci tra le più rappresentative realtà giovanili in città, su
richiesta dell'associazizone "Made in Varese".
Il tema è stato lattività giovanile
negli ambiti del sociale, dello sport, del divertimento e della politica: i rappresentanti
delle associazioni presenti hanno illustrato al sindaco lattività svolta dalla
propria associazione e hanno chiesto più spazi, più sostegno e più dinamicità da parte
dellAmministrazione comunale per le iniziative che verranno proposte.
Il sindaco che si è dimostrato molto
disponibile nel dialogare con tutte le realtà giovanili - ha riconosciuto loro: Siete la
dimostrazione che Varese è una città vivace, piena di iniziative, il problema è che a
volte non si riesce a comunicare quello che viene fatto. Aggiungendo: Sono contento che i giovani sentano la necessità di
comunicare col Comune e di condividere le tante iniziative, cè la massima
disponibilità da parte dellAmministrazione a venire incontro alle vostre esigenze,
limportante è che le cose vengano fatte con buon senso
Andrea Tomasini, presidente
dellassociazione Made in Varese,
ha ringraziato il Sindaco per aver dato voce a tantissimi giovani auspicando che venga
mantenuta la collaborazione diretta tra le realtà giovanili e lAmministrazione
comunale. Per i giovani, è stato detto, il futuro è adesso.
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Il futuro dietro le
spalle
(Nella riproduzione il
particolare di un'opera di Mario Bogani) |
I sodalizi culturali del territorio
che nel 2005 fa avevano risposto numerosi allappello dellassessore alla
Cultura dellepoca Enrico Ottolini per costituire un Osservatorio della Cultura
a sei anni di distanza non hanno fatto passi avanti per chiedere al Comune di
Varese la convocazione degli Stati Generali della Cultura, così come proposto e auspicato
da più parti, in particolare (nella passata legislatura) dal consigliere comunale Alessio
Nicoletti e dalleditore Dino Azzalin (Nuova Presenza).
La causa, secondo lo stesso sindaco, sarebbe
da ricercarsi nel fatto che le associazioni non sarebbero collegate tra loro, occupate
come sono a coltivare i propri orticelli. Il Circolo delle Grotte, dopo aver
riunito più volte i sodalizi interessati a collaborare tra loro, nella passata
legislatura aveva ottenuto dal sindaco (detentore della delega alla Cultura)
limpegno a riparlarne dopo le elezioni del 2011.
Finché dunque
non ci sarà un incontro teso a ottenere la collaborazione tra Comune e
associazioni, per i sodalizi interessati "il futuro è dietro le spalle".
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La notizia (7 dic 2011)
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La cultura della
sostenibilità
Varese
Land of Tourism |
Le macro aree del Piano
di sviluppo turistico (PST) Varese Land of
Tourism, che consta di oltre 300 progetti, sono: sportiva, artistico-culturale,
laghi e fiumi, aree protette e ambiente, turismo daffari, turismo accessibile,
mobilità sostenibile e promozione e diffusione della cultura della sostenibilità.
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La sostenibilità della
cultura |
E sicuramente incoraggiante che tra i
progetti inseriti nel Piano di sviluppo turistico siano previsti anche quelli
artistico-culturali. Ci si augura che quelli eventualmente presentati siano sostenibili. |
Ipse dixit (10 dic 2011)
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La cultura permeante
Andrea Pellicini, sindaco di Luino |
Commentando
liniziativa luinese Lopera
darte in vetrina , il sindaco Andrea Pellicini ha detto: Uniniziativa
unica nel suo genere che dimostra quanto la cultura a Luino permei tutti i settori,
compreso quello commerciale.
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La cultura
impermeabile
Di sicuro la cultura ha profonde radici a Luino, patria di
Piero Chiara e Vittorio Sereni. La si respira nellaria, oltre che sul lago, nei
locali pubblici, come nello storico Caffè Clerici, nei ristoranti, come Le Due Scale.
E immortalata nella statua di Giuseppe Garibaldi, issata vivente lEroe dei Due
Mondi. Luino può considerarsi certo un polo della cultura, anche se a volte forse
perché ai confini dellImpero - isolato dal resto del territorio dei Sette Laghi. E
- a volte, per i forestieri portatori di cultura - impermeabile. |
Ipse dixit (La Prealpina 27 nov 2011)
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La cultura superficiale
Diego Pisati, giornalista |
"far ridere (...) non vuole dire essere necessariamente
superficiali (...) perché quando si tengono vive la nostra storia e il nostro dialetto
(...) l'operazione culturale c'è tutta".
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La cultura della risata |
Sicuramente la risata
liberatoria contribuisce a rendere più accettabile e meno noiosa la cultura accademica.
Se poi si tratta di cultura locale, l'operazione ha tutti gli ingredienti per coinvolgere
il maggior numero di interessati.
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Ipse dixit (La Prealpina 23 nov 2011)
La cultura industriale
Antonio Calabrò, giornalista |
"Può apparire strano coniugare l'industria alla cultura, ma
non lo è affatto. Un'impresa fa cultura da molti punti di vista. Perché coglie i segni
del tempo in cambiamento"
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La cultura lenta
Indubbiamente interessante l'accostamento
industria-cultura, dove l'industria - per non perire - è costretta ad adeguarsi alla
realtà in continua evoluzione. Stare al passo coi tempi non sempre è facile. Specie per
quei settori delle istituzioni preposti alla cultura che non si sono ancora accorti (o se
ne sono accorti con ritardi epocali) delle potenzialità della Rete.
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Ipse dixit (Lombardia Oggi, 13 nov 2011)
La cultura ignorata
Patrizia Emilitri Ruspa, scrittrice |
I più grande difetto dei varesotti, secondo la scrittrice Premio Chiara
2010, sarebbe la poca disponibilità a
farsi coinvolgere nei tanti eventi organizzati in giro. Un po li giustifico dice - cè scarsa
informazione. O magari sono pigri anche nellinformarsi
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La cultura indolente
Se fosse vero che i
varesotti sono pigri nellinformarsi sugli eventi organizzati nel territorio, pur
essendone interessati, compirebbero uno dei sette peccati capitali, laccidia. Di
contro, per Dante gli ignavi non avrebbero accesso neppure
allInferno. Si salvi chi può. |
Ipse dixit (Prealpina, 19 febbraio 2006)
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La cultura ricercata
Silvio Raffo, insegnante, scrittore, poeta |
Varese è una città provinciale, sonnacchiosa e
di poca iniziativa, è vero, perché i varesini non sono facili agli entusiasmi, alla
comunicazione: quando hanno il loro tornaconto economico o comunque la loro tranquillità
familiare non cercano altro. Però questo vale per la maggioranza, non per tutti. Ci sono
infatti persone che hanno interessi culturali anche se non sempre
trovano le circostanze e i luoghi adatti per dare loro forma
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La cultura presunta
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Se gli interessati non
vanno alla montagna - verrebbe da dire - la montagna
potrebbe andare agli interessati, specie nell'era della comunicazione via rete. Starebbe
dunque alle istituzioni preposte raggiungere coloro che si presume abbiano interessi
culturali. O no? |
Ipse dixit (Lombardia Oggi, 30 ott 2011)
La cultura calvinista
Maurilio Canton (segretario provinciale Lega Nord) |
Il più grande difetto della provincia di Varese è "una
cultura eccessivamente calvinista: oggi dovremmo essere più aperti"
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I profeti della cultura
Interessante,
certamente, il ricorso a Giovanni Calvino (1509-1564) per definire la cultura in provincia
di Varese. Una cultura, dunque, rigida, senza aperture. Ma, aggiungiamo noi, con
personaggi di primo piano che fanno di tutto per far credere di esserne i depositari:
una Bibbia, insomma, della Cultura. E quando non riescono a convincerne il prossimo
non possono che esclamare "nemo propheta in patria" (Luca, 4,24). |
| La bussola
virtuale di Saronno (La
Prealpina 25 ott 2011) - Il Comune di Saronno ha creato un portale al fine di
far dialogare tra loro le associazioni locali e con la stessa Amministrazione. Il fine è
quello di sviluppare nuove sinergie
tra i sodalizi, di comunicare, informare e
promuovere eventi, attività aggregative e progetti, sviluppando così nei
sodalizi potenzialità ancora inespresse.
Liniziativa costituirebbe anche una bussola
virtuale per chi si vuole orientare tra le numerose proposte esistenti in campo
sociale, culturale e sportivo. Gli
iscritti al social network locale hanno curato la presentazione del profilo associativo e
delle proprie finalità.
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La bussola virtuale di Clivio
(Prealpina 26 ott 2011) - Anche il Comune di Clivio (nella foto adg il sindaco Ida
Petrillo) si attrezza online e annuncia che da metà novembre sarà operativo un portale
(www.associazioniclivio.it) che conterrà spazi a disposizione delle associazioni locali.
L'intento, oltre che informativo, è quello di programmare le manifestazioni evitando
sovrapposizioni e quindi dispersione di partecipanti. |
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Navigazione a vista
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Ben vengano le iniziative da parte delle
amministrazioni comunali volte a far dialogare i sodalizi locali e a diffondere le notizie
sugli eventi in calendario. Incontri tra le associazioni e informazione in rete delle
diverse iniziative (tanto di quelle promosse dalle amministrazioni comunali quanto dai
sodalizi) è quanto ha fatto e fa il nostro sito da qualche anno. Ricevendo il plauso
dello stesso sindaco Attilio Fontana, specie per quanto riguarda la
calendarizzazione degli eventi locali. Quel che manca è lincontro reale
e non virtuale del plenum dei sodalizi con la pubblica amministrazione. Dopo quelli
reali organizzati dal Circolo delle Grotte a Induno Olona e a Varese, alla presenza
di consiglieri comunali in rappresentanza del sindaco. Senza dimenticare
lOsservatorio della Cultura promosso dallallora assessore alla Cultura
varesina Enrico Ottolini e guardando agli Stati Generali della Cultura richiesti a gran
voce dal consigliere comunale Alessio Nicoletti e dalla rivista Nuova presenza
di Dino Azzalin. |
La notizia (17 ott 2011)
Teatrino Santuccio di
Varese: Concessione duso al
Centro Gulliver
Da lunedì 17 ottobre 2011 la gestione del
Teatrino Santuccio è affidata dal Comune di Varese al Centro Gulliver diretto da don Michele Barban.
Laccordo prevede che tutte le spese derivanti dallorganizzazione e dalla
realizzazione degli eventi saranno a carico del Centro Gulliver che potrà valutare di
effettuare un massimo del 50% degli eventi organizzati a pagamento per lutenza
finale (cittadini) e che eventuali utili della gestione, risultanti dalla valutazione a
consuntivo, dovranno essere ripartiti nella misura del 50% a favore del Comune di Varese e
50% a favore del Centro.
www.teatrosantuccio.it |
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Santuccio aperto alle iniziative culturali e
sociali
Attilio Fontana, sindaco di Varese: ... Don Michele e tutti i suoi collaboratori sapranno
valorizzare al meglio il Teatro, aprendolo a tante iniziative culturali e sociali
interessanti |
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Cultura ignorata e
cultura fifty-fifty
Ci
voleva proprio un sant'uomo qual è don Barban per aprire le porte alla cultura
varesina ignorata. L'unico interrogativo è se le associazioni culturali per avere ascolto
dovranno versare un contributo, considerato anche che il 50 per cento degli
eventuali utili di gestione andranno al Comune di Varese. In questo caso si dovrebbe
parlare, ma non è detto, di cultura fifty-fifty. |
L'intervento (10.10.2011)
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Il pudore della cultura
Carlo Cavalli, scrittore, umorista, poeta |
Le pause
pranzo sono a volte così brevi da lasciarti una coda di rimpianto per una
mancata scarpetta che corra a inebriarsi nelle ultime stille di sugo.
Per riservatezza, non
vengo a dirvi se il primo piatto fosse a base di gnocchi, spaghetti o ravioli. Devono
restare fatti miei.
Già, la riservatezza.
Una predisposizione comportamentale che vive anche di sinonimi.
Pudore, discrezione,
timidezza, ritegno, ritrosia, verecondia.
E forzando un po
gli orizzonti: renitenza, resistenza, repulsione.
Mi concentro sul termine
cultura. / Cavoli, non mi suggerisce sinonimi. Solo abbozzi anonimi. / Termina
la pausa-pranzo.
E la
culturaresta sola, come sempre. / Malinconica, triste, depressa. / Perfino
spaventata.
Forse dallo sguaiato
chiasso di una saracinesca, debordante, quasi manesca. |
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L'azzardo della cultura
Formidabile
Carlo Cavalli. Alla pausa pranzo gli basta poco per mettere a segno mille freccette.
Già,
quante cose si possono pensare della riservatezza varesina riguardo la cultura: non c'è
che da scegliere, azzardando.
 Pausa pranzo |
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Ipse dixit (Lombardia Oggi, 9 ott 2011)
La cerniera-lampo della cultura
Claudio Merletti, direttore Uff.scolastico territoriale |
Il più grande difetto della provincia di Varese è una riservatezza che
"in alcuni casi può diventare chiusura culturale". |
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La saracinesca
Origjnale
l'immagine della riservatezza varesina che si chiude, come una saracinesca, davanti alla
cultura.
Materia
per la pausa-pranzo di Carlo Cavalli, cui segnaliamo la perla messa in
luce dal provveditore agli studi.
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Iniziative
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Il respiro della cultura
Mauro Della Porta Raffo, giornalista |
*La neonata associazione Varese può, di cui è presidente
onorario Mauro Della Porta Raffo, intende promuovere in città e nel Varesotto iniziative
culturali di ampio respiro. Tra i componenti del comitato donore: Stefano
Zecchi, Luca Goldoni, Memo Remigi.
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Le acque smosse della
cultura
Se
c'è qualcuno che ha smosso le acque della cultura a Varese è proprio Mauro della Porta
Raffo, coi suoi incontri al Caffé Zamberletti di corso Matteotti e altre iniziative dello
stesso "ampio respiro" anche nel Varesotto. Auguriamo quindi al nuovo sodalizio
i migliori successi. |
| Notizie sulla cultura (Prealpina 28.09.2011) A Malnate il Comune è all'opera per costituire una Consulta
delle asociazioni culturali che - è il convincimento del sindaco Samuele
Astuti - rendono viva la cittadina. Nel capoluogo la Consulta provinciale istituisce
il premio "VareseDonna" per porre l'attenzione su tre
figure femminili nel campo della scuola, del lavoro e della cultura. |
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Una Consulta degli "orticelli" a Varese
Non possono che far piacere le notizie che riconoscono come le
associazioni culturali possano contribuire a rendere viva una collettività e come molte
singole figure possano essere poste come esempio per la loro attività in campo culturale.
Chissà se Varese, già incline a convocare gli Stati generali della Cultura, non sia
indotta a seguire l'esempio di Malnate? L'Osservatorio della Cultura, creato con successo
dall'assessore Enrico Ottolini in tempi ormai remoti, dovrebbe far riflettere. |
Opinioni raccolte qua e là
"Negligenza, disattenzione e superficialità sono gli
evidenti segni di quella sorta di inciviltà che nasce dalla miseria culturale..."
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Povertà culturale
Non si può che essere d'accordo con l'assunto per cui l'inciviltà
nasce dalla mancanza di cultura, ma soprattutto di educazione. Riservare attenzione e dare
valore alle iniziative culturali di una città potrebbe forse avere anche una
funzione educativa. O no? |
Spigolature
Soltanto chi è in malafede può negare come
negli ultimi anni la città di Varese abbia vissuto un percettibile sussulto della vita
culturale. ... nella Città Giardino si litiga più che a Milano, si
rivaleggia inventandosi manifestazioni concorrenti (Mauro Gervasini su
La Provincia di Varese, 22 giugno 2011)
Si dice sempre che a Varese non succede nulla. Io
credo invece che la nostra sia una città capace di fare vera cultura. Cè un
brulichio continuo, ci sono diverse realtà che si danno da fare (...). Solo, bisognerebbe
coordinarsi maggiormente. (Marcello Morandini, "La Prealpina
del lunedì, 3 marzo 2008).
... considerare il pubblico dal punto di vista culturale
eternamente minorenne sarebbe un errore (D.P. su La Prealpina, 9 maggio 2007). |
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Ipse dixit (Lombardia Oggi, 4 aprile 2010)
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"Fontana: a Varese: la cultura deve partire dal
territorio" |
"Dobbiamo ripensare a una cultura che parta dal territorio".
"Io penso che a Varese la cultura si debba fare partendo dal basso, dal
territorio"
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Arrivi e partenze
Beh,
in effetti ci sono istanze culturali che partono giusto dal territorio, cioè dalle
diverse associazioni che si occupano di arte e cultura. Il problema è un altro: l'arrivo
a Palazzo Estense delle loro richieste di ascolto. .
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Ipse dixit (Prealpina 12 febbraio 2007 - Dicesi 2007)
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"Stati generali della cultura" programmati
dal sindaco |
<Il sindaco propone gli "stati
generali della cultura"? Arriva un coro di sì dagli operatori del settore in terra
varesina, che vedono di buon occhio l'ipotesi di un incontro a 360 gradi>.
<Silvio Raffo: «Varese pecca di individualismo,
manca un accordo tra i vari enti. Potrebbe essere utile incontrarsi, confrontarsi. Siamo
abituati a pensare ognuno a sé stesso>.
<Giulio Rossini, presidente del cineclub
Filmstudio '90: Questa chiamata a raccolta da parte del sindaco può solo farci
piacere>
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Se c'ero, dormivo
Riordinando il nostro archivio, abbiamo trovato un ritaglio della
"Prealpina" del 12 febbraio 2007 che riporta la proposta del sindaco da pochi
mesi entrato in carica, Avv.Attilio Fontana, di convocare gli "Stati generali della
cultura". Una convocazione di cui non si ebbe più notizia, a giudicare dagli
interventi pubblicati alla pagina Stati
generali della cultura. Alla fine di giugno 2011 l'avv.Attilio Fontana è stato
rieletto sindaco. Chissà se l'intenzione espressa quattro anni fa e caldeggiata dagli
"orticelli" troverà ora applicazione? Oppure, ora come forse allora, qualcuno
rema contro? |
Ipse dixit (Week-end umoristi Laveno 1995)
| "La capacità di fare cultura dell'umorista sta nel
saper cogliere gli umori, le sfaccettature della realtà che lo circonda e tradurli in
quei segni grafici, la vignetta, che spesso assumono la dignità di un editoriale"
(Massimo Ferrario, all'epoca Presidente della Provincia di Varese) |
Ipse dixit (Week.end umoristi Laveno 2001)
| "La satira, con la sua lezione di brevità , diviene
mezzo di sintetizzazione culturale e mezzo per cogliere la realtà anche nei suoi aspetti
inusitati" (Andrea Savini, all'epoca Presidente della Comunità montana
Valcuvia) |
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Cultura in pillole
Una
vignetta e la sua eventuale didascalia possono dunque cogliere nel segno dove non
basterebbero mille parole. Con la differenza che una vignetta non annoia, può indurre a
riflettere e strappare un sorriso.

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Ipse dixit (Prealpina 19 gennaio 2007 - Dicesi 2007)
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Titolo Prealpina:
Fontana apre gli stati generali della
cultura |
Sono convinto che (...) occorra dare spazio alle
associazioni, agli artisti e alle risorse del territorio
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Spazi aperti per la
cultura
Parole
sante quelle del Sindaco. Certo, i tempi della politica sono lunghi, ma durante gli
ultimi quattro anni (2007-2008-2009-2010) uno spazio per le associazioni, gli artisti e le
risorse (umane) del territorio forse lo si poteva trovare. Naturalmente senza aggravi
economici e preclusioni per i sodalizi.
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Ipse dixit ("Prealpina" 13 aprile 2011)
La Cultura mancante
Giovanni Dotti |
(...) come mai il popolo italiano non è mai
stato così disorientato, confuso, rassegnato, senza fiducia e speranza.
(...) sono convinto che la vera causa di tutto ciò sia la mancanza di
Cultura.
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Deficit di cultura
Dopo
la cultura informe non poteva mancare la cultura in deficit. Per
bilanciare la quale ci vorrebbe quantomeno un Marchionne da esportazione. I conti dunque
non tornano. Evasione fiscale? No, evasione tout court da un impegno che fa pensare. Il re
è nudo, la cultura è spoglia (foto adg)
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Ipse dixit ("Prealpina 6 marzo 2011)
Investire in cultura
Angelo Crespi, presidente Museo Arte Gallarate (Maga), giornalista |
"E' giustificabile un investimento in cultura che contribuisca
a rendere più democratica la società, più felice la comunità, con più futuro un
territorio"
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L'esercizio della
democrazia
Investire
in cultura non sempre comporta dispendio di denaro pubblico. Mettere a disposizione degli
operatori culturali uno spazio per riunioni, presentazione di iniziative, mostre d'arte
non comporta sicuramente un investimento che una città come Varese non può permettersi.
Finché agli orticelli della cultura non sarà data la possibilità di incontrarsi e
collaborare, l'esercizio della democrazia non potrà che languire. |
Ipse dixit (Varese - Bilancio di
previsione 2011 - Mercoledì 23 febbraio 2011)
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Il sindaco Attilio
Fontana
Tagli inevitabili per la cultura |
Il sindaco
Attilio Fontana illustrando le linee principali del bilancio di previsione 2011, ha
precisato che si è trattato di un bilancio chiuso in un momento di difficoltà
economica che ha costretto lamministrazione a compiere tagli
gravi e importanti. Per alcuni tagli, come quelli sulla cultura
- ha precisato - siamo stati obbligati per legge, che prevede la riduzione pari
all80% di quanto speso nel 2009. Per
la cultura il taglio è stato pari a 500mila euro (da 4.098.691 dello scorso anno a
3.548.577).
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 La cultura in
sonno,
il sonno della cultura? |
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Non di solo pane
I
numeri danno sempre alla testa, specie quando si tratta di denaro. La domanda che ci si
pone è se la cultura coltivata dalle associazioni con mezzi propri necessiti di
finanziamenti pubblici. A volte, come ha dimostrato l'ex assessore Enrico Ottolini (Giunta
Fumagalli), è bastata una sala (l'ex Palazzina della Cultura di via Sacco) per riunire i
sodalizi operanti nel campo e organizzare due manifestazioni di ampio respiro. Non di solo
pane avrebbe dunque bisogno la cultura. |
Ipse dixit ( 18.02.11)
"La cultura nel pantano"
Andrea Giacometti, direttore "Varesereport",
quotidiano online |
"La Città Giardino è finita in un pantano
culturale". "Avere un pensiero lungimirante rischia di essere sinonimo
di delusione, ma non è un alibi per non impegnarsi a migliorare il livello culturale
della città"
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La qualità della cultura
A "Lombardia Oggi" (5 dicembre 2010) il prof.Silvio Raffo
dichiarò: "Per me (di cultura) ce n'è fin troppa", "Rapportata
al numero di abitanti, Varese è un caso culturale più unico che raro". Ma
forse ci si può impegnare per passare dalla quantità alla qualità.
(Nella foto adg la basilica di S.Vittore) |
| Ipse dixit (Prealpina 18.02.11) Roberto Benigni al Festival di Sanremo si è lanciato "in
un'appassionata lezione sul Risorgimento e in generale delle tante virtù di un popolo che
prima ha dato vita alla cultura e poi alla Nazione"
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Il bello della cultura
Tanto
di cappello al regista e interprete de "La vita è bella". Ma la
vita sarebbe ugualmente bella senza cultura?
(Foto
bra) |
Ipse dixit (Prealpina 17.02.11)
Il tesoro della cultura
Dmitri Medveded, premier russo |
"L'Italia è tesoriera della civiltà europea e ha
sempre avuto un atteggiamento particolare nei confronti della cultura e dell'arte"
(Nella foto bra: Sanpietroburgo)
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Tra Capitan Ventosa e
Indiana Jones
Non
sempre tesori e fermenti culturali sono alla luce del sole. Spesso, e non è facile,
occorre andare a stanarli. Più che Capitan Ventosa, serve Indiana Jones.
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L'intervento
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Luci sulla cultura
Mariarosa Lancini Costantini
(poetessa, scrittrice, presidente Biblioteca di Leggiuno) |
Io continuerò a chiamare "nicchie" i singoli e le associazioni che
gravitano, non tanto in città, quanto nelle cittadine del Varesotto, dove il
campanilismo, il super ego, il presenzialismo si arroccano nel proprio individualismo,
confondendo in tal modo quelle istituzioni che, forse, potrebbero aiutare.
Conscia che l'attuale crisi ha tolto e
toglierà i "sostentamenti" affinché si abbia visibilità, se unissimo tutto il
nostro sapere, senza spocchia, ma con progetti, iniziative condivise, riusciremmo a farci
ascoltare per aggiungere a quello che già esiste altre luci. |
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La cultura sotto i
riflettori
Mariarosa
Lancini ha affondato, com'è nel suo carattere, il coltello nella piaga. Per concludere,
poi, con l'immagine poetica delle luci sulla cultura. Che si definiscano
"orticelli" (definizione cara al sindaco di Varese, Attilio Fontana) o
"nicchie", poco importa: si tratta sempre di isole restie a formare un
arcipelago, mantenendo comunque la propria identità e raggio d'azione. Per illuminare la
scena, forse non bastano le luci. Ci vogliono i riflettori |
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Ipse dixit (da "Lombardia Oggi", 13 febbraio 2011)
Cultura in ritardo
Paolo Bignamini, giornalista "Il Sole 24 Ore" |
Il più grande difetto della provincia è di chiusura:
"si fatica a portare qui certe proposte culturali, a volte arrivando
troppo in ritardo"
(Nella foto adg: Palazzo Estense, sede del Comune di Varese)
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La cultura negata
Facile fare degli
amministratori pubblici il capro espiatorio delle manchevolezze in campo culturale, quando
"orticelli" e "nicchie" non si uniscono per far sentire la propria
voce. Una mentalità di chiusura che non fa ben sperare. |
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