Uomini e Diavoli


Satana e Lucifero
Appunti di Demonologia
Fonte: lezioni Mons. G.B. Proja (1993) e Suo libro: "Uomini
Diavoli Esorcismi", 1992.
CHI È IL DEMONIO?
I demòni sono Angeli creati da Dio per la Sua gloria. Essi si
sono allontanati da Dio per cercare la propria gloria invece di
quella di Dio, con una scelta che è volontaria e totale. Mancano
della visione di Dio e bruciano di un misterioso fuoco reale,
punizione per la loro superbia. Tutto ciò è definitivo, eterno.
Subiscono questa pena giusta con rabbia e con bestemmie. Malgrado
ciò essi non possono intaccare il Creato e l'uomo.
I demoni, rispetto all'uomo, sono più intelligenti, più astuti,
più vigili, più tenaci, per trascinare alla rovina le anime.
Comunque, il demonio non è onnipotente, non è onnisciente, non
è onnipresente. Si dice che durante alcuni esorcismi fu chiesto
al diavolo di indicare come si svolgeva la sua esistenza. Rispose
con una frase latina bifrontale, cioè leggibile da destra e da
sinistra: "andiamo in giro di notte, e siamo consumati dal
fuoco" - IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI. La frase
risponde alla obiettiva notte del peccato, che avvolge in eterno
i demoni.
La Chiesa, nella liturgia degli esorcismi, lo definisce
"Maestro degli eretici = Haereticorum doctor". Esso
osò tentare anche Gesù, il quale lo vince di continuo
svelandone le astuzie diaboliche, rivelando la sua azione
malefica, scacciandolo dai posseduti.
Vi sono tre nomi equivalenti per indicare il demonio:
SATANA = AVVERSARIO, che si oppone a Dio e all'uomo.
DIAVOLO = CALUNNIATORE, che travisa le opere e le leggi di Dio.
DEMONIO = ISPIRATORE, che suggerisce atteggiamenti contrari a Dio
e dà impulsi ad agire così.
Nell'Antico Testamento vi sono altri nomi di difficile
interpretazione:
ASMODEO = COLUI CHE FA PERIRE.
Nel libro di Tobia: "... l'odore del pesce (sul braciere)
respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'Alto Egitto.
Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e
lo mise ai ceppi" (8,3). "Alto Egitto sta per
"deserto".
AZAZEL, al quale veniva inviato il capro espiatorio nel deserto,
oppure fuori città. È una designazione obrobiosa del capro
espiatorio, portatore dei peccati dell'intero Israele.
Altri termini non sono considerati nomi propri:
BEELZEBUL, divinità pagana venerata ad Accaron, città dei
Filistei (Re 1,2). È BAAL, il principe. Era venerato soprattutto
per la difesa dalle mosche e dai tafani "ZEBUL", da cui
il nome Beelzebul.
BEEMOTH, ippopotamo dalla forza bruta; indica l'ooposizione
dell'uomo a Dio (Giobbe 40,15).
LEVIATAN, mostro del caos primitivo, vivente nei mari, ma
debellato da Javhé. Veniva identificato anche nel drago
misterioso che inghiottiva la luna (eclissi), invocato da
stregoni nei riti dei giorni fausti ed infausti. È probabile che
il drago dell'Apocalisse si riferisca a questo mostro misterioso
(Giobbe 40,25).
LUCIFERO, principe di Babilonia invaso da orgoglio smisurato, che
si riteneva quasi uguale a Dio e perciò umiliato e detronizzato.
I padri della Chiesa utilizzarono, poiché calzante, questo nome
ad indicare il diavolo.
Nell'Apocalisse si trovano nomi che sono indicativi degli intenti
diabolici: drago, perdizione, sterminatore.
OBIETTIVI DIABOLICI.
Nel campo della fede i due obiettivi della feroce invadenza
diabolica sono: IL MISTERO DELLA TRINITÀ e LA DIVINITÀ DI
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO. Più in particolare si possono
distinguere un obiettivo generale e tre specifici.
UN OBIETTIVO GENERALE: ALLONTANARE L'UOMO DA DIO.
TRE OBIETTIVI SPECIFICI:
1) Distruggere le opere di Dio con L'ABORTO, LA CONTRACCEZIONE,
LA ROTTURA DELL'UNITÀ MATRIMONIALE, L'EQUIPARAZIONE DELLA
CONVIVENZA COL MATRIMONIO RELIGIOSO, IL PROFANARE IL PERIODO
PREPARATORIO AL MATRIMONIO CON CEDIMENTI SESSUALI.
2) Impedire i rifornimenti: CONTRO LA VOCAZIONE sacerdotale ed
alla vita consacrata.
3) Contro la Chiesa e la sua missione: il diavolo non vede
l'anima della Chiesa che è lo Spirito Santo, ma tenta di
scompaginarne la struttura e la realtà. "La speciosa
rivendicazione di autonomie..., di libertà mentale..., di
pluralismo..., sembrano dar ragione alle dottrine contrarie a
quelle della Chiesa". Il demonio vuol distruggere la Chiesa,
l'uomo ed il mondo, ma gli uomini, collegati con Dio, sono più
forti di tutti i demoni!
MODALITÀ DELL'AZIONE DIABOLICA.
Si può inquadrare bene la natura del demonio tenendo presenti i
dati della "divina Rivelazione".
Così Gesù definisce il demonio "principe di questo
mondo", spiegandoci che non è un re, bensì "il
primo" di tutto quell'insieme di idee ed atteggiamenti che
caratterizzano "il mondo", in antitesi con le direttive
di Gesù. Ed anche "potere delle tenebre", sia in senso
fisico, sia nel senso di inganni mentali... falsificazioni
religiose... E pure "omicida e mendace", che vuol
togliere "la vita della grazia" dalle anime ed anche la
vita del corpo. Gesù lo chiama anche "spirito immondo"
, riferendosi così alla legge mosaica. Satana, con astuzia, mira
a non fare incontrare gli uomini con la Parola di Dio e ad
asportare da loro quel poco che vi è entrato.
L'uomo stesso può aprire la porta al diavolo, se commette
peccato in continuazione, così che ne diviene "padre";
così dice Gesù. Inoltre nel Vangelo si parla di
"Turbamenti dello spirito" (Lc. 22,31), mentre S.Pietro
parla dell'azione furente del demonio per i singoli e per le
comunità e lo definisce in modo pittorico: "Come leone
ruggente" (I lett. 5,8).
L'influsso diabolico sulle cose del mondo può attuarsi per mezzo
delle:
- MACCHINAZIONI (lat. COGITATIONES), S.Paolo II Cor. 2, 11; qui
l'apostolo parla del proprio perdono che deve estendersi su
tutti, davanti a Cristo.
- IMPEDIMENTI; nella I Tess. 4, 15 si parla di un viaggio
apostolico impedito da satana. Peccati e morte sono dolorose
realtà ed anche lì il diavolo agisce potenziando i primi e
cercando di impedire il volo dell'anima a Dio, nella seconda
realtà.
Il demonio agisce come un ladro, il quale adocchia il soggetto
ricettivo o il luogo migliore per la sua azione, quindi compie il
suo atto "ladresco".
AZIONE DEMONIACA.
Il diavolo agisce sull'uomo e sul mondo mediante:
- IDEE DOMINANTI, idee fisse nella quotidianità.
- INFESTAZIONE DIABOLICA LOCALE, su una casa, una camera, uno
spazio aperto, attraverso rumori, grida, odori nauseanti,
immagini tetre.
- INFESTAZIONE PERSONALE, detta OSSESSIONE, "quando il
diavolo riesce ad impossessarsi della persona e strumentalizzarla
al di là della sua volontà, eccitando le forze fisiche in grado
superiore alla normale portata".
- VESSAZIONE, tramite fastidi fisici, pruriti, graffi, ecc.
- POSSESSIONE, con influsso totale: guidare, dirigere, spingere
ad agire in modo non voluto.
Mentre per le idee dominanti e per le infestazioni vi è
responsabilità morale dell'uomo, che agisce compiendo peccato o
inalberando ribellioni, nelle vessazioni è incerta questa
responsabilità umana. L'infestazione locale può essere causata
da un suicidio avvenuto lì. Ossessione è un termine che deriva
dal latino OBSEDEO, cioè sedersi comodamente, da padroni e sta
ad indicare quella persona normalmente definita INDEMONIATA.
LA VESSAZIONE DIABOLICA.
Molti di noi si trovano spesso col mal di testa o qualche altro
fastidio fisico che magari dura alcuni giorni. Bé, non è il
caso di spaventarsi; la causa è sicuramente fisica, un
campanello di allarme di qualche malessere locale. Basta una
pillolina o anche una tisana. Anche alcuni malesseri psichici,
quali la depressione, sono sicuramente superabili con una terapia
allo psicologo o con un atteggiamento verso la vita più attivo,
più pronto ad affrontare i problemi. Cercare di capire se un
malessere fisico o una perturbazione psicologica sia di origine
diabolica non è facile. È un po' come cercare di orientarsi in
una foresta di notte, senza la bussola, avendo come unico
riferimento la stella polare. Inoltre se tutte le malattie
fossero connesse al diavolo, gli ospedali sarebbero pieni di
diavoli. Vi è dunque una difficoltà di diagnosi a cui
l'operatore esperto può far fronte col carisma, dono esclusivo
del Signore. Cioè, dopo un'attenta analisi, verifica che vi sia
convergenza di fatti e se due o tre coincidono, allora,
ricorrendo alla propria capacità di distinzione, la presenza
diabolica può essere diagnosticata. Una malattia fisica o
psichica può scompaginare l'uomo nell'essere e nell'agire,
perché non si orienti più nelle cose della propria vita,
psicologica e fisica. Spesso, in queste condizioni, gioia e
tristezza profonda si alternano, anche con una certa frequenza.
Bene, tutti questi sono indizi che oltre al male c'è qualcosa di
altro. A proposito delle malattie mentali c'è un episodio
verificatosi durante un Esorcismo in una casa di cura per questi
malati. All'Esorcista Francescano il diavolo disse: "Due
terzi di quelli che sono qui dentro sono opera mia".
Le cause della vessazione diabolica sono dirette o indirette. Nel
primo caso l'uomo consapevolmente pone nella sua vita
atteggiamenti, più che atti singoli, per cui diviene soggetto a
rischio di vessazione (scienza colpevole dell'uomo); nel secondo
caso è un'altra persona o un gruppo di altre persone che causano
la vessazione diabolica sul soggetto.
Ma veniamo ad apprendere quali siano le cause dirette.
1. APPASSIMENTO DELLA FEDE.
Quando la fede si attenua, immediatamente nascono elementi che
scatenano le ostilità diaboliche, in quanto la persona si
allontana da Dio.
2. C'È LA FEDE MA IL PECCATO È CONDIZIONE ABITUALE DI VITA.
Quando l'uomo sceglie il peccato come condizione abituale di
vita, viene a galla l'orgoglio, l'odio. Il diavolo sa aspettare
ed anche dopo anni di questo tipo di condizione di vita può
agire con la vessazione.
3. LA MAGIA.
Questa attività dell'uomo è condannata da Dio. La magia è un
insieme di pratiche, di formule verbali, di riti, per superare le
normali capacità dell'uomo, attingendo alle forze del male. La
DIVINAZIONE è una forma di magia diretta a fini buoni, ma volta
ad accallappiare forze occulte diverse dalla divinità. Le CURE
MAGICHE, per cui il mago usa filtri e amuleti e svolge cerimonie,
con cui pensa di risolvere. Spesso il mago vende un amuleto
perché la persona interessata abbia effetti particolari nel
campo richiesto (lavoro, affetti) che gli uomini non sono in
grado di ottenere. Si parla di MAGIA NERA, in cui il mago si
collega con le forze del male, di una MAGIA BIANCA e di una
ROSSA. Ma la distinzione è solo formale. L'indebolimento della
fede è la spiegazione per cui molti vanno dai maghi, molto
spesso ottenendo solo un peggioramento della situazione. Il mago
è responsabile di fronte a Dio per questi atti.
4. LO SPIRITISMO.
Per questa attività si è in presenza di compartecipazione nella
responsabilità da parte dei presenti alla seduta tenuta dal
medium. Lo spiritismo nasce nel 1848 ad Haydesville (USA) a causa
delle pratiche delle sorelle Fox. La Chiesa prese posizione il 4
agosto 1856 condannando i fatti ed ammonendo i fedeli. Il 24
aprile 1917 la Chiesa conferma la condanna: "È proibita ad
ogni individuo la partecipazione a sedute spiritiche di qualsiasi
genere". Solo a soggetti culturalmente ben preparati ed allo
scopo di studio è concessa la partecipazione.
5. LE SUPERSTIZIONI.
È un vero mare magnum di preghiere, di riti religiosi, di azioni
contro il I comandamento di Dio, che esige sia dato culto solo a
Dio. Si hanno SUPERSTIZIONI VERE E PROPRIE IN SENSO STRETTO,
quando si utilizzano formule che somigliano a riti e preghiere
autenticamente religiose. Si hanno invece VANE OSSERVANZE quando
si raccolgono abitudini non connesse alla religione, ma usate
come tradizione popolare. È il caso, ad esempio, dell'oroscopo.
In entrambi i casi il demonio è come un ladro che ruba del
denaro. Sia che prenda i soldi e scappi, sia che li sostituisca
con soldi falsi, la sua invadenza è manifesta.
6. IL SATANISMO.
È il punto massimo che il demonio può ottenere dagli uomini.
Cioè la stessa proposta fatta a Gesù: io ti do tutto se mi
adorerai. A differenza del passato, in cui viveva un po' come
'fuoco sotto cenere', nella società odierna il satanismo esplode
con virulenza. Così si hanno sette sataniche, sette luciferiane
e addirittura chiese. Tutti questi gruppi perversi si rifanno
alle forme religiose antiche e si da culto, per esempio, alla
piramide da cui verrebbero radiazioni benefiche. In Piemonte si
organizzano viaggi per visitare le piramidi. Lavorano un po' con
quella che è l'idea 'dei due principi', di Zaratustra: vi è un
dio del bene e ciò che è bene; vi è un dio del male e ciò che
è male. Il sole è visto come un essere bello e potente che
inonda la terra, che si ricollega al culto antico della divinità
solare, MITRA. A Roma vi erano alcuni mitrei (S. Prisca
nell'Aventino) e lo stesso Costantino era seguace del dio Sole.
S. Agostino era caduto nell'eresia manichea ed era schiavo di
questo rito, di questa setta. S. Agostino, poi, si dichiarò che
aveva 30-31 anni. I pagani adoravano gli idoli.
Ed ora passiamo a conoscere le cause
indirette della vessazione diabolica.
1. LE FATTURE.
È possibile che Dio permetta ad alcune persone di fare del male
ad altri. Sappiamo bene che leggi fondamentali di solidarietà
legano gli uomini sia nella famiglia che nella società.
Nell'ambito morale ci può essere una persona che da sola, o in
collegamento con altre persone, si mette in contatto con le forze
diaboliche e riesce ad operare il male su un individuo. È una
operazione spirituale fatta attraverso oggetti determinati contro
l'uomo che è spirito. Spesso si tratta solo di gente che fa
chiacchiere, ma può capitare. È chiaro che se il cristiano si
trova in una situazione di ordine di fronte a Dio, la fattura
ottiene come effetto che la persona avverta solo un fastidio, un
punzecchiare, un malessere. In questo caso si ha un punto di
partenza e non uno di arrivo. Se la persona fatturata è in
condizione di disordine dinanzi a Dio, allora è nelle condizioni
ideali alla ricezione della fattura. Si ha qui un punto di
partenza e uno di arrivo. Dobbiamo quindi cautelarci mettendoci
in ordine, rendendo manifesti i SEGNI DELLA GRAZIA, che sono i
Sacramenti e le azioni visibili.
Il mago per la fattura utilizza pupazzetti, intrugli, capelli,
spilli, limoni tagliati a metà riempiti di spille. Poi dipende
dalla zona in cui si effettua il rito. La vittima trova questi
oggetti o li riceve in dono sotto forma di piccoli oggetti d'oro,
piccoli ninnoli. Bisogna stare attenti, ma l'amore del prossimo
è più grande e lo scambio di doni è cosa buona.
2. IL MALEFICIO.
È come la fattura, solo che non è espresso tramite oggetti. Le
due parole sono quindi equivalenti. Il maleficio, comunque, si
concretizza, secondo alcuni esorcisti, in piccoli oggetti, ma non
sempre. Quando si vuole "lanciare" una malattia da cui
una persona non possa guarire, il mago "concretizza",
con un rito, cibi putrefatti in un determinato luogo. L'individuo
si ammala ed appassisce fisicamente senza che i medici possano
rendersi conto delle cause. Quando la persona maleficiata si
sente avvolta da pensieri e paure che le rendono difficile agire
anche nelle cose più normali, si è in presenza del maleficio di
legamento. Quando in un rapporto di amore vi sono alternanze di
odio-amore inspiegabili, in alternanza continua con susseguente
spossatezza psichica, c'è il maleficio amatorio. Se l'individuo
ha un'intossicazione morale, fisica, intellettuale tale che la
sua vita ne è sconvolta con dolori di ogni genere e con
depressioni psichiche deprimenti, c'è maleficio venefico. Quando
il maleficiante agisce con spilli o altri oggetti acuminati sul
pupazzo (di cera, di pongo...) e una determinata persona è
colpita da mali nel modo corrispondente all'azione del mago, c'è
maleficio di trasposizione di trasferimento.
3. IL MALOCCHIO.
È un segno di malevolenza che si esprime con uno sguardo, anche
benevolo, ma che molto spesso è malevolenza. In ogni paese
d'Italia vi sono tradizioni riguardo al malocchio. Ma il
malocchio non esiste. Può capitare che i bambini si ammalino
dopo aver incontrato una determinata persona che si ritiene lanci
il malocchio. Ma è solo un caso. È quindi inutile andare dalle
magare per le loro cerimonie strampalate, perché si rischia solo
di far passare il diavolo.
4. LE MALEDIZIONI.
Molti mali fisici e morali vengono attribuiti alle maledizioni. E
se io ricevo da una persona una maledizione, essa opererà il
danno effettivamente? Staremmo freschi. Quante mamme, se il
figlio rompe un oggetto, maledicono. E fra le persone, poi. Nella
provincia di Frosinone è molto usato il: "Ti possano
sparare". Secondo la Bibbia vi sono solo due casi in cui si
può parlare di una rispondenza al cospetto di Dio della
maledizione. È il caso della MALEDIZIONE DEI GENITORI. Non tutte
le parole dette nelle esasperazioni per sofferenza hanno valore.
Solo quando i figli fanno qualcosa che va contro il Verbo, contro
il rispetto che si deve ai genitori. Se, per il torto ricevuto,
in un momento di esasperazione, il genitore emette la
maledizione, in qualche modo può essere accettata da Dio e il
figlio deve temerlo. Mentre per gli altri nove comandamenti vi è
garantita la benedizione e l'assistenza di Dio, per il quarto
comandamento, "onora il padre e la madre", il Signore
influisce direttamente sul tempo che si ha sulla terra. A Roma
nel 1944, in zona Garbatella, in tempo di guerra, una povera
signora era bersagliata in maniera violenta dal figlio, che
arrivò a prendere il coltello e a minacciare la madre. Ecco, in
questa situazione se la madre butta fuori una maledizione, può
essere certa di essere ascoltata. Il Siracide dice: "Chi
abbandona il padre è come una bestia, chi insulta la madre è
maledetto dal Signore".
Se un matrimonio viene celebrato senza la benedizione dei
genitori, ciò comporta dei pericoli in quanto questo matrimonio
viene celebrato con un elemento essenziale in meno. Ma se il
giovane evita lo scontro frontale coi genitori e, dopo una
prudente consultazione, ritenga di andarci lo stesso, non deve
pensare di ricevere una maledizione, malgrado l'animo sia
sicuramente rammaricato. C'è il caso, poi, della MALEDIZIONE DEL
POVERO. Se il povero, esasperato, ad uno cui si è rivolto per
chiedergli aiuto e questa persona, pur avendo tutti i poteri per
aiutarlo non lo aiuta, ma anzi usa parole di scherno e di
disprezzo, lancia una maledizione contro costui, questa viene
convalidata da Dio. Bisogna quindi avere slancio di amore il più
ampio possibile verso gli altri: un sorriso, sostare un attimo.
Vi è pure una maledizione di ordine ecclesiale, la MALEDIZIONE
DEL SACERDOTE. Il sacerdote riceve da Dio ciò che è necessario
alla vita del rapporto degli uomini con Dio. Un missionario in
Cina ed un sacerdote di Roma lanciarono maledizioni che si sono
verificate in maniera impressionante. La Chiesa non ha mai dato
maledizioni di nessun genere; può però scomunicare, e la
scomunica è pena medicinale per scuotere l'uomo. Nel Codice di
Diritto Canonico vi sono scomuniche già decise (si dice
"lata sententia") ma ne sono previste altre decise di
volta in volta ("ferenda sententia"). È attivo il
primo tipo di scomunica quando vi è APOSTASIA DALLA FEDE, cioè
quando coscientemente il fedele aderisce a gruppi scismatici; o
se l'ABORTO è effettivamente effettuato; se vi è PROFANAZIONE
DELLE SPECIE CONSACRATE O ASPORTAZIONE E CONSERVAZIONE A SCOPO
SACRILEGO; infine CONTRO LA MASSONERIA.
Gesù ha scelto i suoi Apostoli, li ha tenuti con se per tre
anni, li ha imbevuti del suo amore e della sua dottrina, li ha
colmati della sua grazia, ha fatto passare nelle loro mani i suoi
poteri spirituali. Lo Spirito Santo ha poi confermato e
vivificato ogni cosa. Tra i poteri consegnati a Gesù agli
Apostoli emergono:
a) fare la Eucarestia in sua memoria;
b) rimettere i peccati col Battesimo e la Penitenza;
c) annunziare in modo infallibile la sua dottrina ;
d) esplicitare quanto da Lui stabilito in forma di principio
(p.es. i Sacramenti).
Accanto a questi basilari poteri ve ne sono altri minori:
- "il dono dei miracoli e lo scacciare gli spiriti
immondi".
"Diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di
guarire ogni sorta di malattia" (Mt. 10,1).
"Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e
autorità su tutti i demoni e di curare le malattie" (Lc.
9,1).
"Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati
perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo"
(Gv. 17,14).
"Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a
due e diede loro potere sugli spiriti immondi... E partiti,
predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti
demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano" (Mc.
6,7; 6,12).
"Giovanni disse Lui: 'Maestro, abbiamo visto uno che
scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché
non era dei nostri'. Ma Gesù disse: 'Non glielo proibite,
perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e
subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi,
è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel
mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non
perderà la sua ricompensa'". (Mc. 9,38).
Tutti i poteri, compreso quello di scacciare i demoni, sono
affidati alla Chiesa, la quale li gestisce in modo rispondente
alle esigenze del tempo. E, secondo l'attuale disciplina della
Chiesa, "il Vescovo ha la pienezza del sacerdozio e della
successione apostolica"; può quindi comandare ai demoni
perché vadano via dai vessati. In più, ogni sacerdote ha la
capacità di comandare ai demoni così da espellerli dai vessati;
ma lo può fare solo su delega del Vescovo. La Chiesa considera
"abusivi" e inefficaci gli Esorcismi praticati dai
laici a cui manca il potere di base. Possono però pregare per
gli ossessi. È vietato ai laici recitare le frasi degli
Esorcismi ed imporre le mani. Durante il rito, officiato dal
Vescovo o da un sacerdote autorizzato, possono prestare ogni
aiuto necessario alla bisogna, oltre le preghiere. L'Esorcista
lavora sulla base della Fede e ne fa la propria forza. Non c'è
bisogno di un "carisma" particolare o di un fatto
paranormale. Tuttavia alcuni santi sono arricchiti da Dio di
"carismi", capacità paranormali, del dono dei
miracoli, della "scrutazione dei cuori", della
miracolosa diagnosi delle malattie; e per ciò ne sia benedetto
il Datore d'ogni bene.
La parola Esorcismo è una translitterazione del greco
"EX-ORKIZO", verbo che significa SCONGIURO.
Questa parola si trova di frequente nei papiri e nei libri
esoterici dell'Egitto e di altri paesi orientali (soprattutto in
Caldea), ed anche nei testi e negli usi greci e romani. Gli
esorcismi pagani si effettuavano in alcuni templi di divinità
con uso abbondante di formule magiche. Mentre nella Chiesa
l'Esorcista mira a scacciare il demonio dai vessati e, quindi,
cerca di costringerlo a manifestarsi per quello che è, per il
nome con cui viene conosciuto, per i motivi della sua presenza,
per eventuali corresponsabili umani di detta presenza; nell'uso
pagano l'esorcista cercava di comandare lo spirito malvagio con
forme di scongiuro o altri interventi verbali e rituali.
I fedeli che si sentono attaccati dal demonio in qualche forma,
possono recitare la PREGHIERA DI LIBERAZIONE, preghiera generica
molto efficace. La Chiesa effettua appunto gli Esorcismi che,
oltre ad essere preghiera di liberazione, contengono in più
l'autorità imperativa della Chiesa. Nel rito attualmente in uso
è previsto un ESORCISMO PREBATTESIMALE, per il Battesimo dei
bambini e degli adulti. Un ESORCISMO i DEL RITUALE ROMANUM,
classico, con formule in latino, con 21 norme pratiche
introduttive. Infine un ESORCISMO II-"IN SATANAM ET ANGELOS
APOSTATICOS", detto di LEONE XIII, in quanto il papa lo
abbia redatto dopo una visione in cui le forze diaboliche si
scatenavano nel mondo e, più furiosamente, contro la Chiesa. Lo
stesso papa ordinò che al termine della S. Messa si recitasse la
'Salve Regina' ed un'invocazione a S. Michele Arcangelo. Questo
esorcismo può essere recitato privatamente, non per eseguire un
Esorcismo, ma come implorazione di grazie per tutta la Chiesa,
per sé stessi e per i propri cari. Ma non pubblicamente, né
ufficialmente. Il cristiano è Esorcista per sé stesso, ma non
può esercitarlo per altri.
Aurelio Nicolazzo