3. | Determinazione gas-cromatografica di antiparassitari |
Limmissione in commercio di un principio attivo da impiegarsi
come antiparassitario necessita di un autorizzazione che viene rilasciata dal Ministero
della Sanità a seguito di valutazioni sulla pericolosità per luomo e per
lambiente. Parallelamente al rilascio dellautorizzazione il Ministero produce
un elenco di coltivazioni per le quali è consentito luso del principio attivo e un
elenco dei prodotti alimentari freschi o trasformati, destinati allalimentazione
umana o animale, sui quali ne è tollerata la presenza e i relativi limiti massimi
consentiti.
Le analisi per il controllo del rispetto delle disposizioni di legge è affidato ai
laboratori ufficiali, tra i quali operano quelli dei Presidi Multizonali di Prevenzione
(PMP).
Allinterno del PMP di Reggio Emilia la determinazione di antiparassitari viene
effettuata con tecnica gas-cromatografica. Il metodo, messo a punto sulla base di varie
pubblicazioni, prevede una prima fase di estrazione dalla matrice con etile acetato,
solvente appropriato per diversi antiparassitari, una fase di purificazione mediante Gel
Permeation Chromatography (GPC) e la successiva determinazione gas-cromatografica. La GPC
ha il vantaggio, rispetto ad altre tecniche di purificazione precedentemente utilizzate,
di isolare nella stessa frazione sia componenti polari che apolari. Il metodo nel suo
insieme consente quindi la determinazione contemporanea di antiparassitari appartenenti a
classi chimiche diverse, tra cui: composti clororganici, fosforganici, azotoorganici,
solforganici, piretroidi.
3.1 IL METODO SECONDO LO SCHEMA ISO/TC 34 N° 948
La scrittura della procedura danalisi in forma standardizzata è indispensabile trattandosi di un metodo interno al laboratorio. Di seguito se ne riporta una stesura provvisoria. Lo schema a cui ci si è riferiti è lISO/TC 34 n° 948 indicato dallIstituto Superiore di Sanità nel documento "Linee guida per l'assicurazione della qualità nei laboratori preposti al controllo ufficiale dei prodotti alimentari".
Titolo
Determinazione multiresiduo di insetticidi e fungicidi in frutta e verdura con tecnica gas-cromatografica.
Scopo e campo di applicazione
Il metodo permette la determinazione dei residui dei seguenti principi attivi:
sulle seguenti matrici ortofrutticole:
Riferimenti
Il metodo è stato messo a punto in laboratorio partendo dalle metodiche descritte nelle seguenti pubblicazioni:
Principio
Il metodo si basa su una fase di estrazione dei principi attivi con etile acetato, una successiva purificazione dellestratto con Gel Permeation Chromatography (GPC) e conclusiva analisi gas-cromatografica.
Reattivi e materiali
I solventi utilizzati nelle fasi del metodo sono tutti di grado di purezza specifico per pesticidi.
Apparecchiature
Preparazione del campione
Le modalità di preparazione del campione per lanalisi sono descritte nellapposita procedura operativa.
Procedimento
Omogenizzazione ed estrazione
Nella bottiglia per Omni-Mixer si pesano 50 g. del campione preparato
per lanalisi. In un cilindro graduato da 250 ml si misurano 150 ml di etile acetato
e si versano nella bottiglia contenente il campione. Si lascia a temperatura ambiente per
non meno di 4 ore e per non più di 24. Si monta la bottiglia sullOmni-Mixer e si
aziona il coltello regolandolo ad una velocità di 2500 giri/minuto. Dopo 5 minuti si
spegne, si aggiungono 25 g. di solfato di sodio anidro, si riaccende e si prosegue per
altri 5 minuti.
Nel Buckner si ricopre linterno con il filtro da filtrazione rapida su cui si
versano 30 gr di solfato di sodio anidro. Si colloca il Buckner su un pallone da 250 ml e
vi si versa lestratto omogeneizzato. Si lava con due aliquote da 50 ml di etile
acetato.
Si monta il pallone su Rotavapor regolando la temperatura del bagnomaria a 35 °C e il
vuoto a 180 mbar. Si concentra a piccolo volume senza tirare a secco. Lestratto
concentrato viene poi tirato a secco sotto cappa in corrente di azoto.
Purificazione
Si riprende lestratto con 10 ml, misurati con pipetta tarata da 10 ml di grado A, di eluente per GPC. Per liniezione si prelevano i 10 ml del campione con siringa in vetro con attacco Luer Look. Si carica lintero volume nel loop dello strumento interponendo un filtro per siringa. Si posizione la valvola a due vie su "inject" e si avvia il programma per la raccolta automatica delle frazioni.
Condizioni operative del sistema di purificazione in GPC:
La frazione da 0 a 100 ml viene scartata, da 100 a 200 ml si raccoglie
per lanalisi, da 200 a 300 ml viene scartata.
I 100 ml della frazione raccolta per lanalisi vengono trasferiti in un pallone da
250 ml con collo smerigliato e concentrati su Rotavapor con temperatura del bagnomaria a
35 °C e vuoto a 220 mbar. Si porta a piccolo volume e poi si tira a secco in corrente di
azoto.
Analisi gas-cromatografica
Lestratto purificato viene ripreso con 2 ml, misurati con pipetta tarata da 2 ml di grado A, di solvente costituito da una miscela acetone/n-esano in rapporto 1:1. Per liniezione si preleva un m l del campione con microsiringa da 10 ml.
Condizioni operative per lanalisi gas-cromatografica con rivelatore ECD:
- 180 °C per 0 min.;
- incremento di 3 °C/min. fino a 250 °C;
- 250 °C per 10 min.;
- incremento di 10 °C/min. fino a 260 °C;
- 260 °C per 15 min.;
Condizioni operative per lanalisi gas-cromatografica con rivelatore FPD:
Nota: In presenza di elevate concentrazioni di analita, tali da comportare luscita di scala del picco, la soluzione di estratto purificato viene nuovamente tirata a secco e poi ripresa con una quantità di miscela acetone/n-esano superiore a 2 ml.
Espressione dei risultati
La concentrazione della soluzione del campione iniettata nel gas-cromatografo si ottiene per confronto con uno standard esterno secondo la formula:
dove
CSC = concentrazione della soluzione del campione in m
g/ml
AC = area del picco del campione
AST = area del picco dello standard
CST = concentrazione dello standard in m g/ml
Da questa si ricava la concentrazione del campione (CC), in mg/Kg, con la seguente formula:
dove
CC = concentrazione del campione in mg/Kg
VS = volume di solvente in ml con il quale è stato ripreso lestratto
purificato
Precisione
Dovranno essere riportati i valori di ripetibilità e riproducibilità del metodo ottenuti dalle prove per la validazione.