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Amore

"Quando il Nome, sia Egli benedetto, volle creare il mondo, non c'era lo spazio per crearlo, perché tutto era infinito. Da questo fatto, Egli contrasse (tzinsem) la "luce" sui lati, e per l'intermediario di questa ritrazione (tzintzum) si formò uno "spazio vuoto" (hallal hapanuye). E all'interno di questo spazio vuoto sono venuti all'esistenza il tempo e le misure che costituiscono l'essenziale della creazione del mondo. (...) Col concepimento di uno spazio vuoto in se stesso, ritraendosi da se stesso per accogliere l'alterità del mondo, Dio creò il mondo. Dal suo vuoto sorse il mondo."

 

Rabbi Nachman di Breslov, Liquté Moharan, cap. 64

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