Il mio amico Maigret
Mon ami Maigret
(1949)

Porquerolles, piccola isola nel Mediterraneo. Un pugno di case, due caffè, pochi abitanti. Quasi uno scoglio, dove si è arenato un gruppo di persone. Pittori falliti, nobili diseredati in volontario esilio; ricche signore che bruciano nel caldo clima provenzale gli ultimi anni di una vita in declino; delinquenti di mezza tacca, individui di dubbia professione.
E' stato ucciso Marcellino Pacaud, la cui donna, in altri tempi, Maigret ha aiutato a uscire dalla palude della malavita parigina. Un solo indizio: il nome di Maigret che la vittima, poco prima di morire, aveva vantato come suo amico. Di qui prende avvio l'inchiesta, impegnativa e per un verso imbarazzante. Mister Pyke, ispettore di Scotland Yard, segue il commissario come un'ombra. Deve studiare il suo metodo d'indagine. Ma, si sa, Maigret non ha metodo e non può inventarne per l'occasione. Si affiderà, come sempre, all'intuito e alla sua conoscenza degli uomini.