Maigret e la vecchia signora
Maigret et la vielle dame
(1950)

La luna doveva essere già sorta dietro la nebbia, che ora aveva una leggera luminescenza. Quando Ariette si voltò, Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca ...
Sempre immobile davanti a lui, la giovane donna aggiunse allora con una voce diversa, che faceva male sentire: "E... non vuole approfittarne, come gli altri?".
Maigret provò l'impulso di fare con Ariette quello che lei aveva fatto con la madre: schiaffeggiarla come una bambina perversa. Si limitò a stringerle un braccio con forza e a spingerla verso la discesa.
"Guardi che lo dicevo solo per lei".
"Stia zitta!".
"Ammetta che si sente tentato".
Le strinse ancora di più il braccio, con cattiveria.
"E sicuro che non avrà rimpianti?".
La sua voce era salita di un tono, si era fatta crudele, sarcastica.
"Ci pensi bene, commissario!".

1948: esce in Francia "La neve era sporca", che riscuote un enorme successo. Simenon, dal suo esilio in Arizona, esulta. Il grande Dashiell Hammett dichiarerà che è lui il migliore autore di noir, registi e produttori se lo contendono, e nei primi mesi del 1949 l'editore Littie Brown e l'"Ellery Queen's Magazine" gli conferiscono il primo premio per il racconto poliziesco. C'è un solo neo: i fantasmi del passato. Il Comité d'épuration des gens de lettres lo ha condannato: per due anni non potrà pubblicare, tenere conferenze, partecipare a trasmissioni radiofoniche, cedere diritti cinematografici, trarre in alcun modo profitto dalla sua attività letteraria. E in questo clima - fra esultanza e angoscia - che, nel dicembre del 1949, vede la luce "Maigret e la vecchia signora", apparso in Francia l'anno successivo.