Maigret si commuove
Le charretier de "La Providence"
(1931)

Maigret non è uomo che si abbandoni al facile sentimentalismo, eppure sarà un Maigret quasi commosso che tirerà le fila di questa singolare inchiesta che si svolge in un ambiente sconosciuto e insolito anche per il famoso commissario. E' la vita lungo un canale di comunicazione, fra una chiusa e l'altra, tra gente povera e semplice che abita su grossi barconi da carico trainati da cavalli. Ma la vittima appartiene a un mondo ben diverso: si tratta di una donna raffinate ed elegante, assassinata misteriosamente in una vecchia scuderia. Non vi sono strade carrozzabili in quei paraggi, solo il canale e l'alzaia. Come ha potuto giungervi una donna più facilmente abituata a spostarsi in auto di lusso che a piedi o su una chiatta? Non il minimo indizio, nemmeno un testimone da interrogare. Pipa in bocca, aria imbronciata e apparente disinteresse, Maigret penetra in un mondo che ha un suo strano fascino, dove la nota dominante è l'acqua: il colore dell'acqua, l'odore dell'acqua; la vita profonda, eppure senza echi, di chi nasce, vive, muore sull'acqua.