ISLAM E CORANO

L’Islam è fondato sulla relazione universale tra Dio e l’uomo. Allah è l’Assoluto e l’uomo è visto nella sua natura profonda. Molti sono convinti che i musulmani adorino un altro Dio, Allah appunto, mentre in arabo Allah è la traduzione di Dio. L’Islam cerca di costruire un equilibrio nella vita orientando secondo la legge divina tutte le inclinazioni naturali dell’uomo, i suoi desideri e appetiti come nutrirsi, proteggersi, procreare in quanto avendoli ricevuti da Dio essi sono necessari alla vita. Per l'Islam ci si integra nella società umana attraverso la legge che costituisce per l'uomo la possibilità di dare un senso religioso alla vita quotidiana. Ogni atto quotidiano conforme alla legge si trasforma in atto religioso.L'atto di guadagnarsi ogni giorno il pane, essendo cosa gradita a Dio, diventa un atto religioso obbligatorio allo stesso titolo di doveri più specificatamente religiosi.  La legge divina è interamente contenuta nel Corano che è la parola di Dio.

La parola italiana "Corano" deriva dalla parola araba "Qur'an", che a sua volta deriva dalla radice QaRa'A che significa recitare, recitare salmodiando, declamare, leggere, leggere attentamente, studiare.

Il Corano è suddiviso in 114 Sura (Capitolo), ognuna di queste è composta da un numero variabile di Ayat (Versetti). Secondo l'ortodossia musulmana la rivelazione discese su Maometto, tramite l'arcangelo Gabriele, direttamente da Dio, che essa considera il vero e solo autore dell'opera. Così come ci è pervenuto, esso fu scritto dai discepoli del Profeta che lo trasmise oralmente e raccolto soltanto dopo la sua morte. Circa il tempo di composizione, si accetta la tradizione musulmana che la pone nei ventitré anni che intercorrono tra la prima rivelazione (anno 609 d.C.) e la morte del Profeta (632). La lingua del Corano è l'arabo classico in tutta la sua ricchezza. Il Corano si rivolge a tutta l'umanità senza distinzione di etnia, paese e neppure di epoca e cerca di guidare l'uomo in tutti gli aspetti della vita, spirituale, temporale, individuale, collettivo. Principalmente cerca di sviluppare la personalità dell'individuo. Ogni essere risponderà di persona davanti al Creatore.

In cosa si differenzia il Corano dagli altri testi sacri? Dio dice, Aya n.47 della Sura n.5 Al-Mâ'ida (La Tavola Imbandita):

" E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni alterazione. Giudica tra loro secondo quello che Dio ha fatto scendere, non conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta…".

Il Corano si presenta quindi come una conferma dei libri rivelati precedentemente e questo va sottolineato, ma prevale su di essi perché è venuto a ristabilire, a riproporre il loro più autentico messaggio.

Il testo che viene letto quotidianamente dal musulmano è esattamente quello che è stato rivelato 14 secoli fa al Profeta Muhammad, nella stessa lingua, con le stesse frasi, con le stesse parole. Non è una traduzione e ancor meno un adattamento al testo rivelato. Questo lo differenzia dagli altri testi religiosi.

Il Corano è stato rivelato a Muhammad in lingua araba. Questa lingua è tuttora una lingua viva ed è ancora parlata e compresa da milioni di persone. Il messaggio coranico è quindi alla portata di ogni persona che padroneggia l'arabo anche se una perfetta comprensione del senso dei versetti richiede uno studio approfondito. E anche questo differenzia il Corano dalle altre scritture, inizialmente scritte in lingue che da molto tempo non vengono più parlate.

Il Corano riporta numerosissimi dati storici precisi sulle circostanze in cui è avvenuta la Rivelazione dei versetti. Si può facilmente constatare come spesso vengono riferite le circostanze esatte, il luogo e persino il momento in cui i versetti sono stati rivelati. Fatto unico e straordinario.

Il Corano si è presentato fin dall'origine come Messaggio finale rivelato da Dio, quindi chiamato ad esistere fino a Yaum Al-Quiyama (Giorno del Giudizio); ma si è presentato anche come giuda per l'intera umanità e non come testo rivelato ad un'elite, a un popolo, a un paese particolare. Il Corano è un messaggio universale e per questo, studiandolo, ci si accorge innanzitutto che tratta ogni aspetto della vita e dell'attività dell'uomo. Evidentemente il Corano guida l'uomo in senso spirituale, ma enuncia anche principi giuridici, economici, dà direttive sociali e anche politiche. In breve enuncia grandi principi orientativi in ogni campo che, pur essendo stati rivelati in un contesto specifico, sono per loro natura, applicabili ad ogni epoca e in ogni luogo.

Il Corano indubbiamente presenta degli aspetti straordinari, si potrebbe dire miracolosi, ad esempio la protezione del testo nei secoli. Quattordici secoli fa al tempo della Rivelazione, Dio assicura che conserverà il libro intatto. Possiamo verificare oggi come il Corano non abbia mai subito alcuna modificazione da allora; non una parola, né una lettera è mai stata tolta o aggiunta. Questa protezione è avvenuta in diversi modi. In particolare uno si distingue dagli altri: la memorizzazione del Testo Sacro. Dall'epoca del Profeta fino ai nostri giorni centinaia di milioni di persone hanno memorizzato l'intero testo sacro diventando cosi i custodi della Parola di Dio.

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