Le zoonosi ( malattie trasmesse dagli animali all’ uomo ) sono
state studiate con particolare attenzione negli ultimi anni. Nell’ ambiente di
casa nessuna malattia del gatto presenta notevole pericolo per la salute dell’
uomo, a meno che non vivano in casa donne gravide. Inoltre non
bisogna mai lasciare i bambini a stretto contatto degli animali senza opportuna
e continua sorveglianza.
La tigna è forse la più comune zoonosi e nello stesso gatto
può produrre sintomi non ben definiti. Le morsicature e le graffiature non sono
piacevoli e devono essere lavate subito a fondo con acqua e disinfettante. Come
un morso di gatto può provocare un ascesso in un altro gatto, così può
sviluppare un’ infezione simile nell’ uomo. Purché la ferita sia tenuta pulita e trattata in modo
adeguato, dovrebbe guarire senza problemi. In tutti questi casi, se la
persona morsicata non ha ricevuto la vaccinazione antitetanica nei 3 anni
precedenti, è consigliabile ricorrere al medico, specie se la morsicatura è
piuttosto profonda. Una rara malattia tipicamente associata alle graffiature del
gatto può produrre nell’ uomo una leggera febbre. I linfonodi s’ ingrossano e la
persona si sente molto debole.Per una precisa diagnosi, si devono fare esami del sangue, ma
la guarigione è sicura.
E’ una delle poche malattie che il gatto può trasmettere
all’ uomo e intorno alla quale c’è una specie di paura. La malattia è causata da
un microscopico parassita intestinale e il gatto può infettarsi mangiando o
prede infette o carne cruda. Spesso la malattia è asintomatica e, quando diviene grave,
provoca febbre, perdita dell’ appetito e di peso, difficoltà respiratorie. L’
uomo può essere contagiato dal contatto con le feci infette del gatto o, con
maggior probabilità, da carne cruda infetta. Per evitare che il gatto contragga
questa patologia, bisogna evitare che mangi cibo dai rifiuti e cuocere la carne
a lui destinata. La toxoplasmosi può essere pericolosa per le donne in
gravidanza, quindi sarà bene che esse evitano di toccare i rifiuti della
lettiera.
Alla vaccinazione ricorrono sempre gli allevatori i quali,
avendo a che fare con animali pregiati e per definizione più delicati dei gatti
comuni, sono spesso costretti a portarli alle varie mostre esponendoli
quindi al pericolo di contagio. Il micio di casa va vaccinato intorno ai tre
mesi contro l’ enterite infettiva dei felini, effettuando, anche se non è
tassativo, ogni due anni il richiamo. Opportuna è anche la vaccinazione
antirabbica se il vostro micio è abituato a vagabondare in campagna e vive nelle
zone dove questo male viene segnalato dalle autorità sanitarie.
La formazione anatomica del padiglione auricolare del gatto è
fatta in modo da favorire al massimo questo suo senso che è sensibile a una
gamma di suoni di gran lunga superiore a quella dell’ uomo per non parlare poi
della sensibilità agli ultrasuoni superiore a quella del cane.
All’ interno dell’ orecchio vi sono anche gli organi preposti
al perfetto senso dell’ equilibrio del gatto che gli permette di camminare
agilmente su superfici strettissime nonché di cadere sempre sulle quattro
zampe.
Il gatto è famoso anche per l’ acutezza della sua vista,
senso particolarmente sviluppato in tutti i felini possedendo essi una terza
palpebra. In una condizione di luce normale, i gatti riescono a vedere gli
oggetti più o meno come l’uomo e riescono a percepire i colori poiché
esperimenti condotti sulla loro retina hanno dimostrato che essa contiene coni e
bastoncelli.
Ciò che invece è straordinaria è la capacità dei gatti di
percepire la luce circa sei volte in più di quanto possa l’ occhio umano e ciò
grazie al tapetum lucidum , un tessuto riflettente che si trova dietro la
retina, che gli permette di distinguere l’ ambiente intorno a lui anche quando
la luce è ridottissima.
Per questa sua capacità, è diventato luogo comune dire che il
gatto ci vede anche al buio, ciò che in realtà non è vero. E’ vero invece che il
tapetum lucidum aumenta una minima traccia di luce anche cinquanta
volte.