Lanciata dai figli dei fiori alla fine degli anni 60' Ios diventa da allora e ogni anno terra di evasione per migliaia e migliaia di ragazzi di tutta Europa. Sarà sicuramente il caldo, la luce, la terra arida e denudata o non so cos'altro ancora ma quest'isola superato un certo livello di adattamento al sol leone, libera istintivamente il visitatore di ogni indumento riportandolo in una dimensione infantile difficile da sperimentare altrove. A corpi perennemente nudi si può intuire una predisposizione superiore al sesso e in effetti Ios è sempre stata una piccola Sodoma e Gomorra in questo senso dai tempi degli hyppies e del "sex, drugs and Rock & Roll". A dare un'ulteriore spinta all'edonismo imperante l'incredibile voglia di clubing che pervade il posto visto nei suoi 100 e passa locali notturni: clubbing intenso che ogni notte riempie di vibrazioni e luci le notti stellate dell'isola di recente limitato fino alle 3 del mattino causa disordini e incidenti.

Per tradizione dunque animata ai limiti dell'eccitazione e rumorosa come poche nell'arcipelago, Ios non è mai riuscita a attrarre soggetti diversi rispetto ai giovanissimi nonostante alcuni recenti sforzi successivi all'installazione di un paio di importanti villaggi turistici e alcune eleganti unità alberghiere minori tra la zona del porto e Milopotas, a Koubaràs e ultimamente anche nella stupenda baia di Magganari a sud. Il servizio tenta di aprire una breccia a un pubblico di famiglie in ragione di quel che è il punto più forte dell'isola: gli inesauribili luna park acquatici che fanno impazzire i più piccoli, per la sabbia, il mare calmo, i fondali ultra graduali e l'assenza di pericoli a Yialòs, Milopotas, Maganari, Kalamos, Psathì e Ayia Theodoti, nel loro complesso un'eccellente ripetizione delle grandi spiagge di Naxos.

Ios, appartiene al versante più arido delle Cicladi e cioé quello meridionale che da Folegandros passa per Sikinos per concludersi a Santorini e Anafi. Il clima è qui torrido e nella sua parte meridionale - meno colpita dal "meltemi" - molto caldo. L'isola copre un'area di 105 km2, 18 in lunghezza e 7 in larghezza ed è inoltre parecchio rocciosa. La punta più alta si trova a Pyrgos a 732 metri dal livello del mare a un livello da renderla distinguibile da tutte le isole circostanti. La linea di costa è frastagliata e rocciosa e per il diametro (80km) presenta un numero limitato di zone balneabili. Non mancano le aree pianneggiate nel centro e nel nord dell'isola e per alcuni chilometri dal capoluogo Chora verso le coste nordorientali. Due mila in tutto gli abitanti tutti concentrati a Chora e nel porticciolo di Ormos (Yialòs) sito al termine di uno dei più profondi e meglio riparati porti naturali del mar Egeo. L'isola è nota anche come Niòs nome che deriva dalle prime tribu ioniche che si stabilirono sull'isola sostituendosi ai fenici, 1,2 millenni prima della nascita di Cristo. Il primo insediamento storicamente conosciuto a Ios risale invece al terzo millennio aC e prese parte dell'età del bronzo e delle sue conquiste. I suoi resti sono ancora visibili su una collina sopra la vallata di Kambos (a nord del capoluogo) in posizione Skarkos.

Slide Show

chota_dalmare

ormos

ormos_dachora

arrivo a Ios

Ormos

Ormos da Chora

chora_jmanoussos

chora

chora_panoramicahardin

Chora

Chora

Chora

ios_palma

capella

chora_galleria

Gremiotissa

capella

galleria

chora_kastro2

chora_kastro

yalos_beach

kastro

kastro

Yialos

ormos_tramonto

koumbara

ayiairini2

ormos tramonto

Koumbara

Ayia Irini

milopotas2

manganari2

manganari

Milopotas

Milopotas

manganari

kalamos

psathi

ayia_theodoti

Kalamos

Psathi

Ayia Theodoti

Il modo più popolare per arrivare a Ios è la vecchia linea arida, con tutti i suoi limiti e l'età avanzata dei suoi mezzi costretti a scorrazzare per l'Egeo in perdita per almeno 9 mesi all'anno: fà il giro da Pireo, Kea, e giù per le Cicladi occidentali fino a Milos per poi virare con destinazione Santorini e gli isolotti del gruppo. D'agosto è problematico e difficoltoso il passaggio in entrambi i sensi per effetto oltre che del sovraffollamento, dei frequenti inconvenienti tecnici che si registrano nei porti di approdo. E' collegata con aliscafi ma solo con Santorini, dalla quale comunque dista pochissimo, appena mezz'ora dal porto di Athinios. 9 sono pertanto le ore di viaggio da Pireo, nella più frequente delle ipotesi (nonostante ne siano previste 7).

 
 

La candida Ios un mucchio di localini in stile cicladico arrampiccati ai piedi della Vergine la Gremiotissa

Focaccia dolce da provare sia a Ios che a Folegandros è la karpouzopita, a base di anguria (karpouzi), pasta, miele, sesamo abbondante e canella. La si prepara al forno come una focaccia normale dopo aver estratto il succo e i semi dell'anguria e impastato la polpa con la farina. Il succo messo al refrigeratore dà luogo a una bibita stile granita molto amata da queste parti. Tempo di cottura 20-25 minuti. A cottura terminata aggiungere miele e cannella e servire. Inoltre il formaggio (dalle ricotte ai caprini) valgono sicuramente una prova e il miele, tra i più rinnomati dell'Egeo e ovviamente il pesce alla marinara nelle squisite taverne di Ormos.

Durante il tardo medioevo (XIV secolo) fanno qua la loro presenza i veneziani che concedettero insieme a Naxos l'isola di Ios in feudo al Duca di Crispi. Insieme al forte di Eraklià sullo stretto le due torri costruite dai veneziani a Chora e Ayia Theodoti dovevano completare il tentacolare sistema difensivo della Serenissima eretto a protezione della popolosa e prospera isola di Naxos. I risultati sul fronte della sicurezza saranno positivi per almeno due secoli qualcosa che permetterà alle isole dell'arcipelago di conservare il proprio popolamento. Pirati e malviventi vengono sconfitti e il mare ripulito dai milantatori. La popolarità dei veneziani spiega anche il successo delle campagne di evangelizzazione promossi da ordini religiosi di fede cattolica (da cui anche la cattedrale di Chora del XIV secolo oggi sconsacrata). Ma l'isola offre poco e di questo se ne accorgeranno pure gli ottomani che si succedettero ai veneti nel XVI secolo. Alla riscossione della decima i turchi affideranno l'isola in gestione a una famiglia della nobiltà ebraica.

A 3km dal porticciolo di Ormos nascosto dal mare il capoluogo Chora vince per fascino il titolo di "epitome dell'architettura cicladica": una macchia candida che serpeggia dolcemente a valle a partire dal forte medievale (Kastro) posizionato sul punto più alto e panoramico del borgo. La fortezza sulla punta del colle rimane tuttora impressionante e garantisce panoramiche stupende sul golfo e un favoloso tramonto. Nei suoi limiti, una serie di chiesette bianco annabagliante e l'ultrapanoramica cattedrale di Gremiotissa, la "Madonna del diruppo", una costruzione del 1903 ispirata a un misto di ritmo postbizantino e di tradizione architettonica locale. Sulla sponda opposta una fila di mulini a vento, nella loro massima parte abbandonati, ma che regalano al posto un segno forte di autenticità.

Il piano regolatore di questa borgata risponde alla logica del villaggio fortificato ed è centrato su una rete di stradine pavimentate a misura di due o al massimo tre passanti e che nei loro incrocci danno l'impressione del solito labirinto cicladico scrupolosamente imbiancato di calce e superfiorito. Ospitato in un palazzo neoclassico, un piccolo museo archeologico eespone i ritrovamenti tardoneolitici (2700-2400 aC) realizzati dalla scuola archeologica di Atene negli anni '80 in posizione Skarkos e alcune anfore e lapidi di tempi decisamente più recenti che vanno dall'età geometrica ai tempi ellenistici. Completano il paesaggio urbano, un teatro all'aperto in pietra, costruzione recente messa a punto sull'area della vecchia discarica e diverse gallerie d'arte gestite da nordeuropei stabilmente insediati sull'isola.

Più di 360 i luoghi di culto a Ios tra cui i più suggestivi su un piano architettonico la gia' ricordata "Cattedrale con la palma" di Gremiotissa a Chora, Ayia Theodoti e sulla strada che collega Chora a Yialòs (il porto) la chiesa uniata di Ayia Irini, una delle migliori cartoline cicladiche dai contrasti tanto più forti quanto più intensamente batte la luce dell'Egeo. Tre gli agromonasteri a Ios tutti quanti concepiti nelle posizioni più improbabili, lontano da ogni occhio umano, in contatto esclusivo con il divino. Da Chora un sentiero continentale porta dopo 500m al monastero di Profeta Elias, Santo protettore del raccolto molto venerato dai locali durante i periodi di prolungata siccità. Tipicamente cicladico, garantisce panoramiche favolose verso la baia di Milopotas e Chora che diventano spesso oggetto di cartoline e acquarelli, specialmente in fase di tramonto. Un altro monastero, sicuramente più remoto e difficile da raggiungere è quello di Kalamos, sulla costa sudorientale, sopra l'omonima spiaggia. Risale al XVII secolo e nel 8 di settembre celebra una sagra religiosa, quella di San Giovanni.

il mare

Capitale turistica di Ios, la spiaggia più estesa del comprensorio di Chora e di Ios intera, la stupenda baia di Milopotas: è, a giugno e fino a metà luglio, se non la migliore una delle spiagge migliori dell'Egeo, dopo di che subisce fortissimi rischi di cogestione e sovraffollamento. Un chilometro intero di sabbia oro con diversi tratti liberi e altri serviti da una rete di ombrelloni a paglia che ricordano Mykonos. Nei dintorni sull'altopiano una serie di villaggi turistici alcuni di straordinaria eleganza, alberghi, pensioni e ristoranti testimoniano una delle realtà turistiche più "cresciute" delle Cicladi. Valide alternative si trovano all'interno della profonda insenatura che delimita il porto si Ios: Yialòs (sede del secondo campeggio dell'isola) con tante varianti nelle vicinaze tra cui Koumbaràs molto popolare per il mare e per i tramonti, Kalitsani sulla strada per Milopotas. Sono facilmente raggiungibili a piedi o con il pullman di linea e garantiscono distese di spiaggia ideali per i bagni di luce, sale e calore, molto simili per caratteristiche alle spiagge di Naxos, sempre sabbiose e dal mare arrendevole come non mai.

Ultima frontiera del turismo a Ios Manganari una straordinaria successione di sabbie da poco raggiunta via terra da Chora e dagli stabilimenti balneari "in stile" tra cui qualche villaggio turistico piuttosto "impegnativo". Cicladica doc, Manganari è da molti considerata la spiaggia migliore delle Cicladi, senz'altro una delle più autentiche del suo genere. Subisce d'estate grandi carovane di turisti da Santorini (Ia), da cui dista effettivamente pochissimo. Due suoi settori sono ormai occupati dagli ombrelloni stile Mykonos, ma il settore centrale (il più importante per spazi) e quello orientale sono ancora liberi. Nella baia di Manganari Luc Bresson ha girato alcune scene del cult Le Grand Bleu, destinato a un grande successo di pubblico alla fine degli anni '80.

I dintorni di Manganari, sprovvisti di acqua dolce restano decisamente poco valorizzati e riservano enormi spazi di libertà: campeggio libero, nudismo e beach parties stotto le stelle sono una costante a Tris Ekklissiés, Papà, nella fantastica spiaggia di Kalamos e a Plaka sulle coste sudorientali di Ios. Da Manganari partono sentieri faticosi verso tutte queste posizioni, mentre sono attivi servizi di spostamento via mare. E' stata invece di recente collegata via terra Klima, tra le più selvagge spiagge di Ios a sud di Milopotas. L'arrivo sa di piccolo miracolo un zigzag tremendo per le pareti occidentali del monte Pirgos (noto come la "Torre"), ma il mare è da decenni una conquista da fare a Ios. Spiaggia libera, non particolarmente grande nè protetta dal vento con di fronte al promontorio un'isolotto noto come Petalidi: terra, luce e mare. Klima ha da poco perso la sua tradizionale "verginità" che invece conserva più giù la baia di Pikrò Nerò, totalmente desertica e raggiungibile per solo mezzo proprio. Sicuramente da consigliare nella condizione in cui l'adattamento con sole e ambiente sia stato realizzato in pieno: non c'è da aspettarsi infatti alcun riparo dal sole.

Sulla costa orientale di fronte all'isolotto di Iraklià troviamo la baia di Ayia Theodoti chiamata così per la chiesa dedicata alla Santa, la più vecchia tra quelle conservate a Ios, del XVI secolo. Non sempre a portata di bambino a causa del vento è ormai ben servita sul lato dei servizi al turismo (clubbing incluso). Dista da Ios 10km con la quale è regolarmente collegata con pullman di linea passanti per la parte più fertile dell'isola la vallata di Kambos, ricca di pascoli e ulivi. Vicino a Ayia Theodoti, a Paleokastron, i veneziani estenederanno il vecchio e decrepito forte bizantino installando qua a protezione dello stretto, un importante presidio militare. Da questi ruderi la vista sul golfo e l'isola di Iraklià ripagherà ogni fatica. Una sagra popolare viene tenuta a Ayia Theodoti il 29/8 di ogni anno in memoria della scacciata dei mori resa possibile proprio grazie a questa struttura.

Psathì

Più a sud ma sempre sulla costa orientale di Ios, Psathì è il più tranquillo dei centri turistici di Ios, una baia fatta di due sabbioni di dimensioni considerevoli, ben servito sul fronte dell'ombra, del rinfresco e della permanenza. Colpisce qua una maggiore concentrazione di piante basse rispetto alle coste orientali e meridionali di Ios totalmente brucciate. Mare spesso disturbato dal "Meltemi", il vento del nord che d'estate si spegne sull'Egeo cosa che ha sempre favorito il wind surfing e da qui tornei e sfide. Ambiente ancora incontaminato Psathì nei suoi settori più appartati garantisce riparo e riproduzione alla tartaruga mediterranea careta careta. Questo ancora piccolo centro turistico è collegato via terra con Chora (20km di distanza) e via traghetto con le Piccole Cicladi.

Ancor meno battuta di queste spiagge è Plakotò sulla punta settentrionale di Ios, spiaggia con vista su ben 4 isole, Paros e Antiparos a ovest, Iraklià e Naxos a est. La strada asfaltata arriva fino all'insediamento agropastorale di Kambos per poi proseguire lungo uno sterrato. Una deviazione porta su una collina sopra la quale in base a una leggenda si troverebbe la tomba di Omero (non confermato).

Ios sul Web

Vai a Santorino
Passa a Anafi
Home Page

Vacanze in Grecia

haris@iol.it

 

 

Guide

alberghi

FOTO:

la notte di Ios

Cadogan Greek Island: Good: Not a lot. Bad: Ios remains the mecca for throngs of young people who spend their days lounging on the best beach in the Cyclades and their evenings staggering from one watering hole to another.

Chora

Milopotas

Plakes