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Sikinos
segue Folegandros lungo la rotta meridionale della linea arida offrendo
un panorama chiaramente molto simile anche se più montagnoso: dimensioni
minuscole, aspetto lunare, un tempo nota per aver dato ormeggio alla flotta
sanguinaria di Nestreddin Barbarossa e in tempi più recenti per aver
ospitato quelli che i vari regimi despotici del novecento usavano appartare:
anche qua lo sviluppo turistico degli ultimi hanni ha frenato l'emigrazione
fissando i 300 abitanti su quel fazzoletto di terra di appena 41km2 con
un tracciato di strade lungo appena 8km. Come a Folegandros c'è il
porticciolo, Pronia (o Alopronia), che fa da minuscolo centro turistico
e sulla sponda opposta, è invece sito il capoluogo, una macchia bianca
elegantemente arrampiccata sulla più tremenda delle scarpate. Sikinos
promette soprattutto relax sulla spiaggia, una cenetta serale (notturna)
e una passeggiata sotto il cielo stellato attorno al porticiolo. Dopodicchè
una o anche due volte nel tardo pomeriggio si potrà risalire verso
il capoluogo con il mezzo di linea (operazione avvincente sì ma non
priva di "suspence"), per le panoramiche straordinarie che il
luogo offre e per il paesaggio urbano, quanto di più "autentico"
si possa immaginare nel mar Egeo. |
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Un groviglio straordinario di stradine strette imbiancate scrupolosamente di calce che terminano in un elegante piazzale tipico con al centro la più bella delle cattedrali dell'Egeo, quella di Pandanassa. Attorno attorno file infinite di casette a cubo dai tetti piatti, stretti stretti, a sfruttare nel modo più razionale l'irregolare superficie su cui sono costruite, nella loro maggioranza essenziali anche se non mancano alcune ristrutturazioni estrose appparse con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni. Entrate a Pandanassa a perscrutare alcuni affreschi postbizantini attribuiti alla Scuola di Creta, molto apprezzata nell'arte ecclesiastica orientale affermatasi tra il XVII e il XVIII secolo. A Pandanassa è tenuta il giorno di ferragosto la Sagra della Vergine con le donne del paese pronte a offrire le loro piettanze in sovrabbondanza con sottofondo le giocose anche se un po' monotone sonorità locali. |
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Una piccola area archeologica si trova a Episkopì con ancora in piedi alcune strutture malidentificate (tempio dedicato ad Apollo? Mausoleo romano?) sulla base delle quali venne costruito nel XVII secolo un monastero oggi abbandonato dedicato al riposo della Vergine (Kimisis tis Theotokou). La si raggiunge a piedi dopo un oretta di marcia lungo un sentiero non difficile da percorrere ma che richiede buona resistenza al sole. Sopra Malta invece, sulla punta nordorientale dell'isola un insediamento spettrale, una sovrapposizione di resti a livello di Paliochora con grandi panoramiche sullo stretto con Ios. Anche qua l'unico modo di arrivarci è a piedi alla fine di un paio d'ore di marcia. Paliochora affascina per la sua fama di un luogo maledetto, a lungo infestato dai pirati che assaltavano Naxos nel medioevo. |
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Alberghi
Storia, archeologia; |
Provate l'insalata locale con i capperi, il capretto al forno con i fagioli, il xinogalon latte acido simile allo yogurt e il miele locale. La pesca è limitata nella zona del porto ed è soprattutto ricca di calamari. Mare non tanto pescoso e soprattutto colpite in diverse zone da correnti che possono rivelarsi pericolose. cycladic
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