Le alternative di mare sono dunque infinite a Corfu e in questa sessione ce ne occuperemo di tre microregioni: quella vicina di Ermones sulla sponda occidentale dell'isola a ovest della capitale, con puni focali le spiagge di Glifada, Kondoyialòs e Ermones. Quelle attorno alla regione di Messi, la parte centrale dell'isola, un giro circolare che parte da Ayios Gordios sulla costa ovest quindi Ayios Matheos per concludersi sulle coste orientali a Messoghì e Benitses, con ritorno a Kerkyra città lungo la dorsale Kerkyra-Lefkimi. Un terzo giro invece punta al sud e al comprensorio di Lefkimi con diverse occasioni di mare sulle tre sponde della regione.

La spiaggia migliore che si possa visitare restando a Kerkyra e a partire da Saroko è senz'altro la bellissima Glifada sulla costa occidentale dell'isola a una mezz'ora di pullman da qui (17km). Ben dimensionata (più di un km di spazio) è sicuramente una delle golden beach più battute dell'isola specie da chi porta a presso dei bambini. Sabbia oro a volontà, acque calme, fondali che degradano dolcemente, sport acquatici, verde abbondante e un'ottima organizzazione in bar e ristoranti più possibilità di pernotamento nelle poche ma lussuose unità alberghiere circostanti. E' un luogo sicuramente alla portata di tutti e in quanto tale ha largamente meritato la bandiera azzura delle comunità europee. Negli immediati dintorni sono segnalati il golf club che diverte il turismo inglese di una certa età, il centro ippico e un luna park acquatico, l'Acqualand che farà impazzire i più piccoli.

 

Chi ricerca nei dintorni momenti di isolamento troverà a Mirtiotissa, il monastero medievale a sud di Glifada, un'ottima spiaggia tuttoggi fuori dalle rotte del turismo. Difficile da raggiungere con i mezzi di terra (è collegata in barca da Glifada), la baia di Mirtiotissa sorprende soprattutto per l'intenso contrasto tra il mare, la roccia e la fitta vegetazione tutti aspetti che stregarono il poeta inglese Lawrence Durell al punto di definire quel luogo come la più bella spiaggia del mondo. Oggi, la spiaggia è frequentata soprattutto da naturisti e dispone di una piccola osteria a ridosso del monastero.

 

Glyfada fà parte del comune di Pelekas villaggio spostato a poca distanza sull'altopiano, molto caratteristico e fortementente panoramico, frequentato nell'800 niente meno che dal Kaiser Willhelm II. Non a caso Pelekas è nota a Corfu come il "balcone del Kaiser" o ancora come il "trono del Kaiser". Si distingue per le sue casette basse, coloratissime dai cortili fioriti di buccamvilee e gelsomini, per le sue stradine strette sempre in salita e per il suo tramonto spettacolare con il sole che si accuccia dolcemente nel mediterraneo.

Sulla costa a parte Glifada vanno segnalate a sud la spiagge di Kontoyialòs, simile per caratteristiche a Glifada anche se più piccola, meno battuta e più selvaggia di quella. Nota come covo di hippies negli anni '70, è un bel sabbione protetto da una barriera boschiva raggiungibile via minibus da Pelekas. Ha avuto un notevole rilancio in servizi negli ultimi anni meritandosi la bandiera azzura dell'UE. Sempre a sud di Pelekas merita uno stop sulla strada per Sinarades il porticciolo di Yialiskari, minuscola insenatura circondata da massi di roccia dalle geometrie irripetibili sparse per il mare e attorno alla costa. Ottimo mare e buone possibilità di degustare il pesce appena pescato nelle taverne del luogo godendo il più romantico dei tramonti immaginabile.

Chiudiamo questo nostro giro per le coste centrooccidentali di Corfu ricordando la leggendaria costa di Ermones, luogo dove nella mitologia Nausicaa raccoglie il corpo del povero Ulisse naufragato da quelle parti. Spostata a nord di Glifada, la baia di Ermones dista da Corfu 18km di strada ed è collegata da Place Saroko d'estate in pullman ogni due ore. Trattasi di una minuscola baia circondata da due blocchi di roccia altissimi, assolutamente inaccessibili anche al più allenato dei climbers. La spiaggia, non particolarmente estesa è decisamente una delle più sceniche in assoluto a Corfu, con la pinetta e i cipressi a toccare il pelago e un mare di un azzurro quasi surreale. Premiata con la bandiera azzurra delle Comunità europee, il mare non è molto indicato a chi accompagna bambini sia per i fondali bassi che per la temperatura quasi glaciale. Ermones resta un luogo indicato soprattutto agli amici del subacqueo a causa della scogliera e delle sue infinite grotte marine in una delle quali Kalipso avrebbe trattenuto Ulisse con la forza per 7 anni, finchè Hermes (da cui Ermones) non venisse a liberarla. Da non perdere, offre un'ottima rete di servizi al turismo (alberghi inclusi) e un paesaggio di mare che ricorda le coste occidentali di Lefkada e Cefalonia.

La regione di Messi

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Glyfada

Glyfada

myrtiotissa

benitses

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Benitses

ponte Kaiser

jaliskari

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Ermones nausicaa

Ayios Gordios

Ayios Gordios

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Ayios Matheos

Moraitika

Messogi

bukari

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Bukari

Buka

Lefkimi

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kavos

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Lefkimi

Kavos

Kavos, Asprokavos

Tra le più segnalate spiagge di Corfu Ayios Gordi(o)s raccoglie da anno in anno un crescente numero di arrivi anche grazie alla breve distanza che lo separa dal capoluogo (19km via Gastouri, Kinopiastes, Sinarades) e al frequente collegamento da place Saroko per mezzo dei comodissimi pullman verdi. Il paesaggio ricorda un po' le spiagge della costa occidentale di Cefalonia e Lefkada, una lunghissima striscia di sabbia schiacciata da uno spettacolare pendio. Trade mark, di questo paesaggio di mare, il "menir" che emerge dal pelago, lo scoglio eretto noto come Ortholithos, posizionato su una delle due chiusure di questa baia e l'Aerostato, posizione ultrapanoramica e ultraromantica sull'altopiano specie al calare del sole, sull'immediato altopiano. Al largo della costa una successione di "petrokarava" le solite imbarcazioni corsare, fossilizzate dal Santo che riscontriamo al largo della coste centrooccidentali di Corfu. Sommato a un mare cristallino, spazi enormi e otime possibilità di marcia in una natura ricchissima di vegetazione mediterranea si capisce perchè Ayios Gordios riscuote pure un successo turistico crescente di anno in anno successo che sta trasformando un luogo piuttosto isolato in una delle più quotate località balneari dell'isola. In diversi casi ormai questa località diventa punto di partenza per la scoperta delle restanti regioni dell'isola e in particolare della regione di Messi - il settore centrale dell-isola - e quella di Lefkimmi nell'estremo sud.

Ayios Gordios

Moraitica

A poca distanza a sud di Ayios Gordis, nel continente si raggiunge il paesone di Ayios Mattheos, villaggio esteso (più di 1500 abitanti) quanto storico piazzato su una vallata sommersa negli ulivi a più di 200m di altezza dal livello el mare. Bel villaggio, molto accogliente è noto per il monastero di Panokrator (l'Onnipotente) sito sulla vetta di una delle colinette circostanti. Tuttoggi attivo ospita una festosa sagra religiosa il 6 agosto di ogni anno. Nei paraggi una grotta nota come la buca del Pelago (Tripa tou Pelaou) proprio in ragione di quella credenza che vuole che sia collegata col pelago. Sulle coste di Ayios Matheos gli amici del mare troveranno sia a Prassoudi che a Paramonas e Kanouli diverse buone spiagge battute soprattutto dai locali che ripetono le caratteristiche di Ayios Gordios su scala più piccola e meno "glamour". A parte il bagno in maggior tranquillità è qua possibile sia la ristorazione che il pernotamento senza particolari pretese.

A sud di Ayios Matheos, Gardiki fa da crocevia tra le due coste di Corfu permettendo il passaggio sulla sponda opposta dell'isola a livello dei centri balneari di Moraitica e Messoghì rispettivamente al 20simo e 22simo km della superstada Kerkyra-Lefkimi. A quel livello arrampiccata su un torrione superbo una delle fortezze storiche dell'isola, bizantina di forma ottagonale vigila sul passo e sulle coste occidentali della regione di Messi, il settore di mezzo dell'isola. Sia Moraitika che Messonghì invece sorprendono ancora per il contrasto mare foresta con le collate di cemento sempre in agguato però in risposta di un turismo sempre crescente. Un peccato perchè la zona è molto bella un piccolo paradiso che si protrae sempre più selvaggio fino al golfo di Boukari. Grandi villaggi turistici dunque tra i due centri balneari ricordati, campeggi e le più svariate comodità a Moraitika che dal nome ricorda il Peloponneso e che sicuramente fu popolato in tempi romani come testimoniano i resti custoditi nel locale sito archeologico. Molti i corsi d'acqua in discesa dalle colline circostanti, uno di quelli il Messoghì dà il nome al villaggio omonimo, molto caratteristico nella sua frazione vecchia. Al mare eccellente fà riscontro però d'estate un caldo affoso, tanta umidità e d'estate tantissime zanzare.

Lefkimi e Kavos

A sud di Messoghì prende avvio il meridione di Corfu, la parte del "manico" della falce, che a partire dal lago di Korission e dal villaggio di Argirades diventa anche sempre più secco e pianeggiato. La distanza tra le due coste si riduce sensibilmente e la costa diventa decisamente più lineare generando grandiose distese di sabbia a est, a sud come a ovest, sul mare aperto. Centro più importante la città di Lefkimi a 42km dal capoluogo che insieme alle sue 5 frazioni si distende sull'intero comprensorio meridionale che conclude l'isola raggiungendo una popolazione di 5 mila abitanti. Grande centro di produzione agricola ai tempi della Serenissima, Lefkimi, è stato ricordata da Tucidide in occasione della battaglia navale che contrappose Corinto ed Atene tra il 435-434 aC con Corfu allora alleata di Atene contro Corinto e che si svolse sullo stretto con Paxì.

Kavos, la "party beach" all'estremità meridionale di Corfu

Lefkimi è una regione prevalentemente rurale con i villaggi disposti sulla parte alta del comprensorio e sempre a riparo dalle coste. E' stata trascinata nel turismo in modo piuttosto vorticoso da Kavos, il sabbione lunghissimo che si estende sulle coste meridionali della provincia che da un ventennio monopolizza l'attenzione di un turismo giovanile (diremmo postadolescenziale), prevalentemente anglossassone e sempre alla ricerca dell'eccesso e delle notti sfrenate. L'incredibile vivacità di questa teenegers beach trascina spesso la regione al centro delle cronache tanto da essere spesso paragonata (specie dai locali) a una moderna Sodoma e Gomorra impiantata sulla più nobile delle isole della Grecia. La spiaggia a Kavos è comunque interminabile più di 4km di sabbia dal villaggio di Melikia al capo di Asprokavos, con punte di massima frequentazione a livello di Kavos e situazioni di normalità a livello di Ayios Petros e Asprokavos, l'estremità meridionale di Corfu e punto più scenico dell'intera costa. Kavos dispone di un porticciolo che collega Corfu all'onirico arcipelago di Paxì e alle località turistiche dell'Epiro occidentale, Sivota e Parga mentre Melikia è collegata direttamente con il porto internazionale di Igoumenitsa. Suo unico riferimento storico la basilica di Ayios Prokopios molto venerata dai corfiati e sede di una festosa sagra religiosa che si ripete ogni anno qua l'8 di luglio. Senza dimenticare il monastero seicentesco di Panayia nascosto tra le colinette di Arkoudila sopra il capo di Asprokavos, di sicuro la più scenica delle proposte di marcia di tutta la regione. Il monastero, sembra di origini latine, fu un importante rifugio di partigiani ai tempi della seconda guerra mondiale.

Lefkimi è invece una cittadina divisa in due grandi settori da un fiumicciatolo noo come Potami che si conclude sulle coste orientali del compensorio a poca distanza da qui. Conserva bene accanto all'idioma inconfondibile, il colore tradizionale dell'abitato nel centro principale come tra le diverse frazioni disseminate nel comprensorio, a Perivoli, Vitalàdes, Riglades, Paleochori, Melikia e Anaplades. La presenza di acqua abbondante rende prospera in tutto il circondario la coltivazione dell'ulivo, degli agrumi e sulle colinette dell'uva da cui anche il bianco locale considerato il miglior vino dell'isola. Spiagge ce ne sono tante nei dintorni a partire dalla splendida Boukas che mescola le acque dolci di Potami con quelle salate dello Jonio; a Molos spiaggia protetta ben organizzata in servizi sita nella frazione di Alikes sulla punta orientale del golfo: Alikes vuol dire saline e infatti il posto prende il nome dalle vecchie saline (da cui gli storici stabilimenti che dovevano lavorare il sale del XV secolo) e si distingue per la richezza faunistica della sua laguna tra cui i fenicotteri (rarissimi nello Jonio), diverse categorie di volatili attratte dalla salinità e farfalle coloratissime.

Potami taglia la cittadina di Lefkimi in due riempendosi di pescherecci

Lefkimi

Passando sulle coste occidentali sotto la frazione di Vitalàdes fà bella figura la spiaggia a sabbia di Gardenos molto tranquilla con annesso l'omonimo fiumicciatolo che sfocia sul pelago proprio a quel livello; più a sud sul litorale di Paleochori, molto popolare è la spiaggia a sabbia di Ayios Gordios, nota per il mare spesso colpito dal vento e per l'incredibile tramonto. Infine prima di arrivare a Lefkimi e a livello della frazione di Perivoli, Maltas, una vera golden beach a sabbia fine e acque poco profonde che darà grande soddisfazione a chi desidera sfuggire l'affollamento.

Gardenos

Poco prima di incrocciare Perivoli al 33simo km della Kerkyra - Lefkimi si trova il villaggio continentale di Argirades, insediamento rurale di tradizioni veneziane ben conservato e noto per le sue tre spiagge da sogno, Aghios Georghios a ovest, Bukari e Petritis a est. Sotto il villaggio di Argirades si estende la laguna di Korission, una delle più importanti riserve naturali dell'isola da cui prende avvio una spettacolare striscia di sabbia inquadrata in un ambiente piuttosto asciutto per gi standards dell'iisola, Ayios Gheorghios: mare cristallino di un azzuro imparreggiabile e alla portata di tutti, densità di servizi sostenibile spazi smisurati è una spiaggia ancora battuta soprattutto dai locali.

Ambiente completamente diverso invece sulla costa est di Argirades, nella baia di Boukari, una foresta di connifere che scende dolcemente fino al pelago lasciando spazio a una piccola distesa di ciottoli e a un pittoresco porticciolo. Mare fondo e piuttosto freddo, sicuramente molto pescoso se si pensa alle buone osterie di pesce che se ne trovano attorno. Interessanti da vedere sono in zona i due villaggi montani di Chlomòs e Chlomatianà, noti per le loro tradizionali caratteristiche architettoniche, per la cappella storica dedicata alla Vergine, e per i ricordi della peste che decimò la regione nel XVII secolo (chlomòs = pallido).

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Links

Kavos: www.kavos-guide.gr

Lefkimi: www.lefkimi-guide.gr

Ayios Gordios: www.aghios-gordios-corfu.com

Messoghi: www.kerkyraisland.com/Island.htm

Ayios Georghios: www.agiosgeorgios.co.uk

Messoghì e Moraitika: www.corfutoday.com

Moraitika: www.moraitika.net/

Ayios Gordios youtube

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