9 km2 di roccia in mezzo al mare fanno Casteloriso, estrema frontiera della Grecia nel mediterraneo a ridosso delle coste meridionali della Turchia. E' lontana parrecchio da Rodi con la quale è comunque collegata via aerea (45 minuti di viaggio in airbus) su base quotidiana. Con Atene (Pireo) conserva rapporti giusto una volta alla settimana: il viaggio è estenuante 320 miglia marine, all'incirca 25 ore di nave sulla via per Cipro.

Meno di 200 sono gli abitanti residenti sull'isola mentre è rilevato pure un abitante nell'isolotto vicino di Ro: è assistito dal governo e si sostituisce alla celebre "signora di Ro", la donna che per più di mezzo secolo badava a tener alta la bandiera greca contro "l'eterno invasore orientale", l'amata - odiata Turchia.

Il nome di quest'isola deriva dall'italiano Castel Rosso, nome che la si associa al suo passato medievale: un tempo l'isola faceva da base dei crociati di San Giovani che la fortificarono insediando qua un presidio sulla strada per le terre sante. C'è stato un intermezzo in cui Casteloriso passò al sultano dell'Egitto ma poi tornarono ancora gli italiani sotto il commando borbonico del Regno di Napoli. Il suo nome in greco è invece Meghisti che vuol dire "La Massima", la maggiore delle isole che si stringono insieme di fronte alle coste della Turchia. Le altre due sono, ricordiamo, Ro e Stronghilì due isole disabitate che offrono diverse occasioni di libertà in un ambiente comunque arido e prevalentemente inospitale.

Gli italiani fecero due volte nel novecento la loro apparizione sull'isola: la prima durante il periodo coloniale, periodo non certo florido per l'isola se si pensa al grande esodo che si verifichò allora verso Stati Uniti e Australia (era destino che la popolazione passasse dai 3 mila abitanti degli anni '20 agli appena 500 della fine della seconda guerra mondiale). Si concluse ancora peggio se si pensa al calvario della seconda guerra mondiale a cui l'isola fù costretta a causa del presidio fascista; La seconda volta le cose andarono decisamente meglio, con Diego Abbatantuono e la truppe di Salvatores in scena a girare uno dei più popolari lungometraggi degli anni '90, il "Mediterraneo". Da allora l'isola tenta timidamente la via del turismo puntando soprattutto su un pubblico italiano.

SLIDE SHAW

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coste Turchia

Mandraki

I segni dell'abbandono ormai quasi secolare di Castelloriso sono molto intensi e segnano irrimediabilmente il piccolo centro abitato: lo svuotamento demografico ha determinato il declino delle attività più fiorenti sull'isola, la pesca della della spugna eil commercio con i greci dell'Asia Minore. Appena 2 dei sette quartieri del centro sono abitati mentre il resto sconta gli effetti di un rapido degrado. Lo stesso Castello Rosso, che sovrasta il porticiolo, bombardato dagli alleati nella seconda guerra mondiale e da allora gravemente rimaneggiato, non riesce a uscire dalla costante dell'abbandono a cui è sottopposta l'intera isola.

Nondimeno, il centro attorno a Mandraki rimane sobrio e elegante, molto caratteristico nella sua semplicità.. Emana una certa malinconia nel suo isolamento ma nel complesso piace: Little Paris sulla costa, vicoli lastricati strettissimi, mercati rionali che ricordano il periodo fascista, la cattedrale sicuramente curiosa di Ayios Kostantinos e Eleni, la Moschea a ridosso del porto e il leggendario hammam sul "kastro", le piccole aree archeologiche e le panoramiche dall'alto della fortezza sono posizioni molto suggestive che ripercorrono le strade un po' oniriche fatte nel film dalla ciurma di Abbatantuono. Si esaurisce presto tra le stradine che dal porticciolo portano alla cattedrale e al fortino alla cima del colle. Ma garantisce panoramiche di primissimo livello e tramonti molto ma molto romantici

Foto tratte da

Rino Liberatoscioli
www.kastellorizo.de,
www.mparas.com/aviation
www.viking-girl.com
geniserv.com/HolidaysInGreece
www.culture.gr,
maths.uwa.edu.au/~pandahou,
www.dilosimages.com,
www.hellenic.net,
www.eurotravelling.net
www.thalassa.gr
http://w1.183.telia.com

Little Paris

Non esistono mezzi di terra sull'isola di nessun genere e le distanze si fanno soprattutto a piedi. Tutto quello che c'è qua da vedere è comunque poco distante da Mandraki.

Il turismo non fa fatica a trovare sistemazione nei rooms to let mentre è attivo pure un piccolo albergo, il Polos (22241-49302). Attraversare lo stretto che separa l'isola alla Turchia, è una tentazione continua passati tre giorni di permanenza a Castelloriso. Ottimo mare ovunque uno si sposti sia qua che sugli isolotti al largo di Casteloriso, Ro e Stronghilì. Le grotte marine di Fokiali (Parastas) sono tra le più interessanti di quelle esplorate in Grecia: la stanza principale, decorata di stalagmiti e stalattiti è lunga all'incirca 75 m, larga una quarantina e alta 35 e può essere visitata in barca. Nel medioevo faceva da tana di pirati mentre oggi è habitat di tartarughe e foche.
Castelloriso sul Web

Scriveteci le vostre impressioni su Cateloriso. Paesaggi, mare, servizi,divertimenti. Molto gradito il materiale fotografico. Lo pubblicheremo: haris@iol.it

Vana Barba

 

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