La
più meridionale delle Sporadi fa parte della provincia di Eubea dalla
quale dista 1 ora di traghetto. Si arriva qua preferilmente in aereo (un
volo al giorno d'estate da Atene), visto che Kimi, il porto che collega
l'Eubea a Skyros, è una destinazione ostica da raggiungere in auto.
Una soluzione dovrebbe essere quella di andare in pullman da Atene ma già
trovare il capolinea di Liosion (KTEL) è una vera impresa. Skyros
è un'isola montagnosa, ha una superficie di 210 km2 e conta circa
3000 abitanti concentrati sopratutto tra il capoluogo, Chora (o Skira),
e il porticciolo di Linarià. Può essere suddivisa in due grandi
porzioni: il nord, paesaggisticamente simile alle restanti Sporadi e le
coste orientali dell'Eubea e l'immenso sud dominato dal monte Cochilas inospitale
e inaccissibile, colpito dal vento dell'Egeo e dall'aridità, completamente
disabitato. Le due parti sono collegate da un breve tratto di pianura nelle
due sponde della quale troviamo i principali insediamenti dell'isola. |
Skyros,
offre un panorama originale di spiagge vergini, pineta mediterranea, archeologia
e urbanistica che si completa con una grande tradizione nella lavorazione
del legno e nelle arti decorative (lo stile di Skyros è secondo
in Grecia solo a quello cicladico). E' lontana dal "gran turismo",
e garantisce soluzioni economiche di permanenza, senza particolari stress
a livello di prenotazioni. In quanto tale rimane ideale per un turismo
giovanile disposto a rinunciare a certe comodità in cambio di una
vacanza in natura, terra, mare e sole. Pochi gli alberghi, abbondano soprattutto
le stanze in affitto nella zona litoranea di Magasià. Tra gli alberghi
vanno ricordati lo Skyros Palace di 4 stelle e 83 stanze a Skyros e il
Xenìa (22 stanze, aperto tutto l'anno, di tre stelle) a Magazià.

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Skyros
illustrata
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skyra |
skyra |
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ayios
georghios |
Ayios
Georgios |
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pony |
magazia |
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molos |
pouria |
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Palamari |
Aspous |
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atsitsa |
atsitsa |
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| atsitsa |
Pefkos |
ayios
petros |
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Punto
fondamentale dello smistamento del turismo sull'isola è il capoluogo
Chora o Skira, un anfiteatrico borgo costruito sulla parete di una roccia
che lo nasconde integralemente dalla vallata sottostante di Magazià
e dalle coste nord orientali. Paesaggio molto originale, sembra un rifugio
piratesco composto di una serie infinita di casette a cubo bianchissime
su sfondo rosso, tutte in salita: la distanza tra i tetti è talmente
ridotta da rendere possibile ai residenti risalire l'intero insediamento
saltando da un tetto all'altro fino al fortino di Ayios Gheorghios in
cima al colle. Vista dalla dovuta distanza questa borgata di stile cicladico
porta in mente scene d'assalto e il più radicato bisogno di difendersi:.
la pirateria è stata nei secoli il più tremendo degli incubi
nel mar Egeo, ma sembra che Skyros avesse pure una secondo alleato nel
parare ai sui colpi. La scogliera di Pourià, a pochi chilometri
a nordest del capoluogo, nasconde il dramma di navi piratesche affondate
una volta entrate in collisione con essa.
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A
sorvegliare la borgata una minuscola fortezza costruita attorno a una rocca
di avvistamento. Nel suo interno, resiste ancora il monastero di San Giorgio
fondato più di 1000 anni fa dall'imperatore di Bisanzio, Nikiforos
Fokàs. La panoramiche sull'Egeo da qui, specie in fase di tramonto,
non hanno pari. A valle ci sono alcuni ristoranti e un paio di musei che
solitamente si prestano a una visita. Il museo archeologico espone oggettistica
rinvenuta nel regione di Atsitsa che testimoniano una presenza micenea sull'isola
tra il 950 e l'800 aC.; il museo di arte popolare di Manos Faltaic (aperto
solo al mattino) offre un assaggio di quello che è lo stile di Skyros
in fatto di lavorazione del legno e dei tessuti. Nelle vicinanze l'ultrapanoramica
piazza Eleftherìas, è dominata dalla statua di un giovane
poeta inglese Robert Brooke che visse sull'isola a lungo dedicandole le
sue poesie. Sulla strada per la rocca infine, da non perdere il focolare
tradizionale di Skyros dove la celebrata arte decorativa locale è
rappresentata nella misura più autentica e adattata nelle dimensioni
minuscole dell'abitato. |
il
mare
Ai
piedi di Skyra si estende la parte turistica dell'isola, Magazià
lungo un tratto di costa esteso per più di 4 km con tanto
di pensioni e ristoranti che si conclude a Mòlos, un piccolo
porticciolo da poco ricostruito. Alla vallata che si forma scendendo
da Skyros verso Magazià è facile incontrare, in mezzo
alle mandrie di capretti, il famoso cavallino di Skyros, molto originale
per le dimensioni, utilizzato come animale da somma. Ottimo mare
in tutto il circondario in alcuni punti dà l'impressione
di un'enorme piscina racchiuso com'è da una serie di minuscoli
isolotti, ideali per gli attraversamenti. Difficile da riempire
sorprende per le panoramiche verso Skira, è alla portata
di bambini e persone poco esperte e garantisce una vacanza nel segno
della più assoluta tranquillità e benessere: non a
caso è la destinazione turistica più frequente sull'isola
e spesso diventa anche quella permanente. Curiosità: ogni
mattina sopra le vostre teste due mirages dell'aviazione militare
greca in perlustrazione per l'Egeo settentrionale. Fermi a Skyros,
nessuno ha saputo rispendere dove si nascondono e da dove decollano. |
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Magazia
Dopo
Molos,si distinguono una serie di mulini a vento ai tempi della mia visita
in stato di sgradevole abbandono ora restaurati e trasformati in ristoranti
molto eleganti. Nei dintorni i resti di un teatro antico e poco più
in là la più misteriosa delle località di Skiros,
Pourià, un'antica città sommersa tra gli scogli sparsi qua
e la nel mare, Pourià, "la tomba dei pirati", è
un sito ideale per il nuoto subacqueo e la pesca anche se meno per la
navigazione a causa della scogliera. Da non perdere da Molos la gita in
barca fino a Spiliès, una catena di grotte sottomarine di eccezionale
bellezza paesaggistica. Si trova nella rocciosa, arida e disabitata regione
del sudest a un'ora di caicco da Molos ed è inaccessibile pure
via terra.
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Il
porto commerciale di Skyros, Linarià
dista dal capoluogo una decina di chilometri ed è collocato sulla
costa ovest di fronte a Kìmi. Non presenta particolare interesse
se non per le spiagge vicine che ricordano molto quelle dell'Eubea e delle
Sporadi: Pefkos a poca distanza da qui è
una riproduzione su scala molto più intima della baia dei pini
di Skiato. Paesaggio straordinario dà l'impressione di un fjord
norvegese il cui settore settentrionale si interrompe bruscamente a mare
per riemergere a poca distanza dalle coste nell'isola di Valaxa. E' raggiungibile
per soli mezzi di mare o a piedi da Linaria. Altre spiagge vicine Acherounas,
sulla stessa insenatura di Linarià, Ayios
Fokàs da dove stando alla leggenda, avrebbe salpato Achille
per Troia e infine la verdissima baia di Atsitsa. A sud del porto il panorama
si inaridisce di nuovo mentre si aprono buone spiagge a Kalamìtsa
(con alle vicinanze i ruderi di un'arcaica località dorica). .
e infine, Tris Boukiès la più estesa e desertica spiaggia
di Skyros si estende sulla baia di Tristomo. L'entrata del golfo è
sbarrata da due isolotti Platì e Sarakinò che hanno fatto
a lungo da tana piratesca. Su questi isolotti non è raro ancora
incontrare tartarughe marine e la stessa foca monaca.
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Dal
porticciolo di Linarià a pochi chilometri in direzione nord si
estende il secondo più importante centro balneare dell'isola, Atsitsa
che sorprende in contrasto con Chora per la sua vegetazione rigogliosa
per paesaggi simili alle coste nordorientali dell'Eubea. Querce, pineta
e conifere compongono un paesaggio di mare molto rilassante fatto di un
continuum di minuscole insenature, assolutamente tranquille: mare cristallino
color turchese, roccia e buone possibilità di subacqueo sia qua
che nella vicina baia di Kyrà Panayià tra le cui spiagge
ricordiamo quella a sabbia e ciottoli di Ayios Petros
sulla sponda opposta. A Atsitsa aveva sede una vecchia miniera da tempo
abbandonata: si distingue ancora la rete ferroviaria su cui viaggiavano
i minerali estratti con destinazione Linarià e il continente e
una piccola torre sommersa al largo delle coste da raggiungere a nuoto.
Piccole pensioni e un campeggio possono offrire la permanenza a Atsitsa
per qualche giorno senza problemi di prenotazione.

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Atsitsa
Tornati sulle coste orientali dell'isola, sulla strada per l'aeroporto
in posizione Palamari i resti di uno degli insediamenti più arcaici
di tutto l'Egeo, risalente al III millennio aC. Dai ritrovamenti sembrerebbe
esserci sul posto una buona attitudine alla lavorazione dei metalli.
Ottimo il mare nei dintorni seppure sprovvisto di servizi di ogni genere.
Idem attorno al curioso aeroporto di Skiros, due ulteriori occasioni
di mare a Markesi e Theotokos, spiagge tuttoggi libere ma molto promettenti
per tranquillità e mare cristallino.
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