Edoardo Chiossone

un collezionista erudito nel Giappone Meiji

Edoardo Chiossone nacque ad Arenzano (Ge) nel 1833. Compì gli studi presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, diventando professore di disegno e incisione nel 1855. Già durante gli anni di studio mostrò doti d'artista fine e intraprendente, ottenendo premi e riconoscimenti. Lavorò presso la Banca Nazionale del Regno d'Italia a Firenze, quindi fece importanti esperienze professionali all'estero, in Inghilterra e Germania, sviluppando tecniche particolarmente raffinate nell'incisione e stampa della carta moneta.

Nel 1874 il Governo Giapponese lo invitò a Tokyo e gli offrì un contratto per fondare e dirigere la nuova Officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze. Chiossone, trasferitosi in Giappone nel gennaio 1875, vi rimase tutta la vita. Egli fu non soltanto l'autore delle prime carte valori del Giappone moderno - banconote, francobolli, titoli di Stato e altro - ma anche il ritrattista ufficiale dei più alti rappresentanti dello Stato, dalla Coppia Imperiale a prìncipi e ministri.

Nel 1883 i suoi disegni di banconote furono inviati dalla Stamperia Imperiale del Giappone alla Esposizione Internazionale di Boston.

Fin dall'inizio del suo soggiorno Chiossone sviluppò un profondo interesse per l'arte giapponese - grazie anche ai consigli di noti orientalisti europei, quali il Brinkley e l'Anderson - e raccolse attivamente in grande quantità opere che all'epoca il mercato antiquariale offriva in abbondanza: tutti i settori delle arti figurative e decorative sono rappresentati nelle collezioni, che Chiossone destinò nel testamento alla sua città natale.

Morì a Tokyo nel 1898 e fu sepolto nel cimitero di Aoyama, dove le sue spoglie si trovano ancora oggi.