Yamaha YZR 500

La storia

Da tempo volevo realizzare artigianalmente una 500 cc 2 tempi per l'uso in pista e ci ho messo 14 mesi del mio tempo libero per concretizzare le idee... che avevo in testa. Ho iniziato quest'Opera Maxima acquistando una vecchia Cagiva Mito 125 senza motore del 1994. La ciclistica di questa moto è eccezionale e il telaio è sovradimensionato per la caratteristiche motoristiche delle moto originale: infatti è stato solo necessario apportare alcune modifiche vicino al fulcro forcellone per potere ospitare il 500 cc 2 tempi Yamaha RD di maggiori dimensioni. Gli attacchi del motore sono stati però rinforzati per sostenere il peso maggiore del motore Yamaha. [...] Il motore è stato modificato come vi dirò. Importanti modifiche hanno subito cilindri e teste. Innanzitutto ho aumentato il rapporto di compressione da 11.6-12.0:1 a 13.5:1 lavorando i piani d'appoggio testa ed adottando una guarnizione di tenuta testa-cilindro più bassa: così facendo lo "squish" s'abbassa a 0,9-1.0 mm. I quattro cilindri, completamente raccordati al carter, hanno lo scarico simile all'originale, raccordato opportunamente con le relative valvole, che termina però nel collettore scarico col diametro di 36 mm anziché 33,0-33.5. I travasi all'interno dei cilindri hanno subito un radicale cambiamento: il 4° travaso, quello fronte scarico, è stato ampliato nel suo volume (25-30 % in più), nell'ampiezza della luce e dell'alzata (6-7°). I travasi laterali sono stati ampliati leggermente in larghezza aumentando la fasatura di lavaggio di 5°, che oltre ad essere raccordati con la relatica canna cilindro, aumentano anche lievemente in volume. Ho cambiato i vecchi pistoni Yamaha (145,2 g) con quattro pistoni nuovi più leggeri Vertex monofascia (montati con tolleranza di 6 centesimi), ciascuno esattamente di 135,0 gramma.

[...] Dopo avere condotto un'accurata ricerca bibliografica su testi specializzati in impianti di scarico per due tempi sono arrivato a progettare quattro marmitte con diametro massimo di 112 mm e più corte delle originali del 10%. Due delle quattro nuove marmitte sono, viste dall'alto, di forma diritta e passano sotto il codone, le altre due passano sotto il motore ed escono dalla parte frizione sotto il forcellone a banana ed hanno il tratto iniziale del collo leggermente curvo. Per tutte e quattro la sezione all'uscita dei cilindri è di 36 mm e la divergenza della prima sezione dopo il collettore è più accentuata che nelle marmitte originali. Anche la convergenza del controcono espansione è aumentata di 3.0-3.5°. Il diametro d'uscita spilli tubi silenziatori è di 22.7 mm per le marmitte sotto, (spilli lunghi 9 cm), e di 22,5 mm per quelli delle marmitte superiori sotto il codone. La lamiera è una P04 acciaiosa, lucida, di 0,6 mm di spessore, tagliata con cesoie, e sagomate con calandrina a mano. Le saldature sono state fatte ad autogeno senza riporto di materiale, eccetto che per il bocchettone flangia cilindro e per lo spillo posteriore. Gli attacchi molle sono stati saldati ad ottone e le marmitte così costruite hanno un peso di 800 g ciascuna. [...] Le flange cilindro-marmitte sono state da me realizzate con piastre e tubi in acciaio C40 opportunamente tagliate, saldate e tornite. Marmdraw 5.0 scritto da LPSoft in codice VB6 ha permesso di sviluppare sul piano le superfici di tutti i tronco di cono e di cilindro in cui erano state sezionate le marmitte e di stamparne lo sviluppo in scala 1:1 su carta su A4. E' stato semplice trasferire la forma dalla carta alla lamiera. [...]


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