La chiesa

Italia, 1989, col., 100 minuti

Regia: Michele Soavi

Interpreti:
Thomas Arana,
Fedor Chaliapin,
Barbara Cupisti,
Hugh Quarshie,
Asia Argento



In Ungheria medievale, un gruppo di cavalieri arriva in un villaggio che si dice essere abitato da adoratori del diavolo, chiamati Calpestanti, per le cicatrici a forma di croce che hanno sotto i piedi. I cavalieri sterminano la popolazione e li sotterrano tutti in una fossa comune. Nel momento in cui vengono sepolti alcuni dei cadaveri tornano in vita e trascinano con loro un cavallo. Un prete allora dichiara che su questo luogo deve essere edificata una chiesa simbolo della sconfitta del maligno. Nella Budapest dei giorni nostri, un giovane archivista, che sta lavorando sulla biblioteca della cattedrale trova una pergamena. Su di essa c' una mappa che porta nei sotterranei dell'edificio dove situata un'antica croce, il giovane toccandola sprigiona una luce azzurra. Le forze del male si impossessano del giovane e anche di altri visitatori della cattedrale. L'edificio fatto in modo che al risveglio delle forze del male, tramite alcuni congegni, si blocchino tutte le vie d'uscita. Le persone rimaste bloccate all'interno dell'edificio, muoiono uccise dai loro incubi e dalle loro ossessioni. Gli unici in grado di risolvere la situazione sono un prete di colore e Lotte, figlia del sacrestano. Il primo infatti sa che esiste un punto debole tramite cui possibile distruggere l'intera cattedrale, la seconda a conoscenza di un cunicolo che ha spesso utilizzato per uscire di nascosto dal padre. A un certo punto una creatura enorme tenta di emergere dalle viscere del terreno, ma il prete riesce a bloccare il tutto trovando il punto di leva e distruggendo l'edificio. Unica superstite e' la figlia del sacrestano, che alla fine di tutto vede spuntare dalle macerie una luce azzurrognola. . .


COMMENTO: Soavi, allievo di Dario Argento che ha scritto e prodotto questo film, si rivela piuttosto in gamba nel creare macabre atmosfere, ma purtroppo la storia avanza a stento e a tratti diventa confusionaria, pecche comunque dovute a una sceneggiatura praticamente inesistente.

VOTO:



I VOSTRI COMMENTI:

"Soavi, proveniente dalla scuola di Dario Argento, dirige quello che doveva essere il terzo capitolo dei Demoni (iniziato con Demoni 1 di Lamberto Bava): infatti il film inizialmente era stato affidato a Bava Jr. In questa pellicola, Soavi dimostra tutta la sua immaginazione visiva (il finale per esempio), ma la sceneggiatura presenta troppe lacune, e spesso risulta incompresibile. La giovane Asia Argento interpreta Lotte, la figlia del sagrestano." (Moretti Lorenzo)

"Michele Soavi, discepolo numero 1 di Dario Argento (che qui collabora al soggetto e alla sceneggiatura insieme a Franco Ferrini), ha diretto questo film con grande maestria, soprattutto grazie agli ottimi effetti speciali. Peccato, per, che la sceneggiatura non sia spesso all'altezza di uno sceneggiatore come Dario Argento." (Lori)



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