Recensione Ghosts'n Goblins (Gameboy color)


Sono passati ormai la bellezza di ben quindici anni dal lontano 1985, quando nelle sale giochi italiane o all'interno di numerosi bar uscì un platform che sicuramente in molti ricorderanno ancora adesso: Ghosts'n Goblins. Il successo di questo gioco fu enorme e all'epoca fu convertito su ogni macchina esistente (C64, Nes, Sega Master System etc…).



Nonostante sia passati degli anni il gioco non perde il suo fascino, che rimane intatto anche nella splendida conversione su Gameboy. La storia del gioco è molto semplice, voi dovrete impersonare King Arthur, prode cavaliere a cui gli viene rapita la futura sposa da un demone, e naturalmente a voi spetterà il compito di andarla a salvare sfidando zombie, orchi, piante carnivore e ogni altro tipo di creatura infernale.



Parlando dell'aspetto tecnico bisogna dire che è stato fatto un ottimo lavoro, dal punto di vista grafico i vari sprite, anche se in alcuni casi sembreranno un po' scattosi, sono animati abbastanza bene e la splendida colonna sonora del titolo originale è rimasta immutata. Come nell'originale, rispetto a titoli moderni, c'è la totale assenza di barre energetiche, e quando King Arthur verrà colpito una prima volta perderà la sua armatura e rimarrà in mutande, per poi morire quando viene colpito una seconda volta. E' proprio questo uno dei suoi principali difetti, l'eccessiva difficoltà: come nel titolo originale, sarà difficile, se non addirittura impossibile portarlo al termine in arco di tempo "nella media". Nonostante tutto però, difficilmente vi passerà la voglia di continuare a giocarci. Dare un giudizio senza essere coinvolti emotivamente è un po' difficile, difficilmente chi non ha giocato alla versione originale proverà le stesse emozioni, ma comunque si troverà davanti un platform di buona fattura. Il consiglio che posso darvi è provarlo su PC, procurandosi l'emulatore M.A.M.E. e evidentemente valutarne l'acquisto.



VOTO:




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