CAMPI MAGNETICI E FRATTURE


La vita moderna ha certamente dato incremento alle lesioni traumatiche in particolare a quelle che interessano lo scheletro (ossa e articolazioni). Il notevole dinamismo che incrementa l'attività umana, determina il rigore assoluto di contenzione e risoluzione di un fenomeno fratturativo, come scongiuro e prevenzione di deformazioni acquisite.
Si definisce frattura, l'interruzione della continuità dell'osso.
Le cause sono:

che ne riducono ulteriormente la resistenza (FRATTURE PATOLOGICHE).Si dividono in:


Estensione della lesione:
Esistono poi i distacchi epifisari, che consistono nelle interruzioni di continuità delle leve scheletriche in corrispondenza della cartilagine di accrescimento.

La sintomatologia comprende segni classici:

  1. dolore diffuso,
  2. deformità visiva,
  3. mobilità ridotta,
  4. rumore di scrosio,
  5. ecchimosi,
  6. tumefazione,
  7. atteggiamento obbligato con impotenza funzionale, irriducibile.

Sono questi sintomi connessi fra loro, con intensità soggettiva, in base alla gravità dell'evento traumatico elezione e sede d'interruzione scheletrica. L'indagine radiografica conferma la diagnosi, e indirizza all'indicazione terapeutica.

La gravità dell'evento passa in secondo ordine, poichè occorre trattare stati particolari del FRATTURATO: shock nervosi, lesioni emotive, et.


Questo comporta la scelta di eventuale applicazione dei campi magnetici pulsati, in quanto non basta trattare la piezoelettricità dell'osso, per fare calcio, ma si deve considerare lo shock post-traumatico con mancanza di perfusione ematica, e stato d'anossia sui tessuti, che si riperquote a tutti gli organi vitali.

Tutto ciò provoca:

  1. perdita di sangue;
  2. perdita di plasma per danni cutanei da schiacciamento;
  3. recupero di detriti organici simili all'istamina, con conseguente ipotensione;
  4. riflessi nervosi a seguito del dolore.
Il mezzo di contenzione più diffuso, è l'apparecchio gessato. In taluni casi si rende necessaria l'apertura del focolaio di frattura, per il posizionamento di frammenti e il ripristino della continuità dei monconi, con OSTEO-SINTESI metalliche: viti, placche, fili, chiodi endomidollari, coattori esterni, gabbia (ILIZAROV).
La fissazione diretta che si ottiene, chirurgicamente come detto, si è rivelata di maggiore affidabilità, per i vantaggi forniti dal punto di vista muscolare, tissutale ed articolare. Questa metodica è inoltre favorevole per la profilassi infettiva, anti-shock ed anestesiologica.
In linea di massima questo è il discorso sintetico sulle fratture. In questo o in quel caso possono intervenire:

-inconvenienti metabolici (possono ritardare la costituzione del callo osseo);

-formazione di pseudoartrosi, da calcificazione incompleta o irregolare (per mancata consistenza d'osteoblasti).


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