Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18-03-2000
 

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO MINISTERIALE 28 febbraio 2000
Approvazione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

INTRODUZIONE

1. GeneralitÓ

Il presente piano disciplina l'uso in tempo di pace delle bande di frequenze in ambito nazionale ed Ŕ stato redatto sulla base dell'articolo S5 del Regolamento delle radiocomunicazioni. Per quanto riguarda la terminologia, le definizioni e particolari prescrizioni per l'uso delle diverse bande di frequenze, ove manchi una specifica normativa nazionale, vengono osservate le pertinenti disposizioni del citato regolamento.

2. Oggetto

Il presente piano concerne le bande di frequenze comprese tra 0 e 400 GHz.

3. Scopo

Lo scopo del presente piano Ŕ di stabilire, in ambito nazionale e per il tempo di pace, l'attribuzione ai diversi servizi delle bande di frequenze oggetto del piano, di indicare per ciascun servizio nell’ambito delle singole bande il Ministero preposto alla gestione delle frequenze, nonchÚ le principali utilizzazioni civili.

4. Costituzione del piano

4.1- Il presente piano Ŕ costituito da cinque parti:

a.- introduzione
b.- tabella di attribuzione
c.- note
d.- elenco di utilizzazioni
e.- glossario

╚ inoltre completato da una Appendice ove sono riportate le canalizzazioni per il servizio fisso, armonizzate in ambito europeo.

4.2.- La tabella contiene:

- nella prima colonna, a partire da sinistra, l'indicazione delle bande di frequenze in kHz, in MHz oppure in GHz;

- nella seconda colonna il servizio o i servizi, ai quali ciascuna banda Ŕ attribuita ed il richiamo ad eventuali note. I servizi aventi statuto di servizio primario sono contraddistinti da caratteri tipografici maiuscoli (ad es. FISSO), mentre i servizi a statuto di servizio secondario sono contraddistinti da caratteri tipografici minuscoli (ad. es. fisso). Il significato da attribuire ai due statuti previsti Ŕ riportato nel glossario;

- nella terza colonna l'AutoritÓ Governativa responsabile della gestione della banda di frequenze attribuita al corrispondente servizio (Gestore);

- nella quarta colonna, di norma in corrispondenza delle bande di frequenza non destinate in esclusiva al Ministero della difesa, le utilizzazioni civili previste per il servizio e per la banda considerata.

4.3.- Quando una banda di frequenze Ŕ attribuita a pi¨ servizi, o quando per un servizio sono previsti pi¨ gestori , non vi sono ordini di precedenza tra gli stessi, a meno di esplicita menzione contraria con apposita nota.

Nel caso di pi¨ utilizzatori di una stessa banda di frequenze, l'autoritÓ civile competente in materia effettua il coordinamento tecnico.

4.4.- Le note indicano deroghe e/o vincoli particolari ai servizi o utilizzazioni.

4.5.- Nelle bande di frequenze gestite dal Ministero della difesa sono soddisfatte le esigenze del Ministero delle Finanze (per il fabbisogno in frequenze della Guardia di Finanza), dell’Arma dei carabinieri, dell’Ente preposto al servizio meteorologico, del Ministero dell’Interno (per il fabbisogno in frequenze della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco), del Ministero di Grazia e Giustizia (per il fabbisogno della Polizia penitenziaria).

4.6.- Nelle bande di frequenze, ove nella colonna "Gestori" figura il "Ministero comunicazioni", sono soddisfatte le esigenze degli utilizzatori civili.

4.7.- Le indicazioni riportate nella colonna utilizzazioni della tabella di attribuzione sono date a titolo informativo e non precludono l'utilizzazione della banda a cui si riferiscono per altre applicazioni.

5.- Assegnazione e coordinamento delle frequenze

L’assegnazione delle frequenze alle stazioni dei diversi servizi Ŕ di competenza dei Gestori, previo coordinamento tecnico qualora siano presenti pi¨ gestori nella stessa banda di frequenze. Il parere negativo, espresso in sede di coordinamento, deve essere motivato da accertate incompatibilitÓ con stazioni in esercizio o pianificate ed Ŕ vincolante ai fini dell’assegnazione delle frequenze.

Il Ministero delle comunicazioni provvede all’iscrizione delle assegnazioni di frequenze nel registro nazionale delle frequenze.

Nell'ambito di quanto previsto dal regolamento delle radiocomunicazioni spetta al Ministero delle comunicazioni la notifica delle assegnazioni di frequenza all'organo competente dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT).

╚ inclusa nell’attivitÓ di coordinamento la pianificazione di assegnazioni di frequenze per programmi di notevole rilevanza nazionale civile e/o militare.

6.- Statuto dei servizi

Indipendentemente dallo statuto previsto nel piano, nei confronti dei Paesi esteri si applica lo statuto previsto dal regolamento delle radiocomunicazioni.

7.- Revisione del Piano

Il presente piano deve essere revisionato, su iniziativa del Ministero delle comunicazioni, ogni 3 anni o quando una Conferenza delle radiocomunicazioni dell'UIT apporti modifiche al regolamento delle radiocomunicazioni in materia di attribuzione di bande di frequenze, ovvero quando se ne presenti la necessitÓ in sede nazionale.

8.- Deroghe

Nel caso di nuove primarie esigenze civili o militari che non possano essere soddisfatte con le attribuzioni di frequenze previste nel presente piano, o in occasione di eventi eccezionali, specifiche assegnazioni di frequenze in deroga al piano stesso possono essere effettuate tramite particolari accordi tra Ministero delle comunicazioni e Ministero della difesa.