Eutanasia


Domanda:

Cosa pensa il Buddhismo dell'eutanasia?


Risposta:

Il "Buddhismo" non pensa nulla dell'eutanasia o di altre questioni del genere.
Ciò che noi chiamiamo "Buddhismo" è un conglomerato di persone Buddhiste che appartengono a differenti scuole e culture.
Nel mondo ci sono centinaia di milioni di Buddhisti che possono pensare in modi diversi. Nel Buddhismo non c'è un'autorità religiosa che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Generalmente, secondo Buddha, le azioni che creano sofferenza sono azioni sbagliate, malsane e le azioni che aumentano la felicità degli esseri senzienti sono azioni giuste, sane.
Ma nella vita gli eventi sono a volte così complicati che occorre osservare ogni singola situazione con consapevolezza, per poter avere l'intuizione del modo corretto di agire. Innanzitutto, dobbiamo avere una motivazione compassionevole e senso di responsabilità.

Personalmente, penso che un'eutanasia attiva, che accelera il naturale processo di morte tramite farmaci, non sia giusta poiché, di fatto, viene ad essere una forma di suicidio. Suicidio significa interferire con il karma. Ma noi non possiamo fermare il processo karmico con mezzi esterni. Se qualcuno soffre per un tempo più breve in questa vita tramite l'eutanasia, dovrà comunque soffrire nella prossima vita!
Possiamo modificare e mitigare il nostro karma solamente trasformando la nostra mente, purificandola con la chiara comprensione, la meditazione e le buone azioni.

Ma un'altra cosa è interrompere il trattamento medico o spegnere l'apparecchio respiratorio quando c'è molta sofferenza e pochissime speranze di ripresa, rinunciando a cercare di prolungare la vita artificialmente. Penso che ciò sia naturale e giusto, se la persona morente lo vuole.
Ognuno dovrebbe pensare a queste cose in anticipo e dire ai propri familiari quali trattamenti accetterebbe in situazioni critiche, come un incidente, un coma o una malattia incurabile.

La morte è il momento cruciale della nostra vita. Tutti, esseri umani e animali, muoiono. Possano tutti gli esseri senzienti avere il più possibile una "buona morte", avendo vicino persone che si prendono cura di loro con amorevolezza e compassione!

 

Tae Hye Sunim

 


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