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Eutanasia Domanda: Cosa pensa il Buddhismo dell'eutanasia? Risposta: Il "Buddhismo" non pensa nulla dell'eutanasia o di altre questioni del genere. Generalmente, secondo Buddha, le azioni che creano sofferenza sono azioni sbagliate, malsane e le azioni che aumentano la felicità degli esseri senzienti sono azioni giuste, sane.
Personalmente, penso che un'eutanasia attiva, che accelera il naturale processo di morte tramite farmaci, non sia giusta poiché, di fatto, viene ad essere una forma di suicidio. Suicidio significa interferire con il karma. Ma noi non possiamo fermare il processo karmico con mezzi esterni. Se qualcuno soffre per un tempo più breve in questa vita tramite l'eutanasia, dovrà comunque soffrire nella prossima vita!
Ma un'altra cosa è interrompere il trattamento medico o spegnere l'apparecchio respiratorio quando c'è molta sofferenza e pochissime speranze di ripresa, rinunciando a cercare di prolungare la vita artificialmente. Penso che ciò sia naturale e giusto, se la persona morente lo vuole.
La morte è il momento cruciale della nostra vita. Tutti, esseri umani e animali, muoiono. Possano tutti gli esseri senzienti avere il più possibile una "buona morte", avendo vicino persone che si prendono cura di loro con amorevolezza e compassione!
Tae Hye Sunim
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