Prologo 
della maestra Mariavittoria


Ogni giorno in città con qualsiasi tempo ed in qualsiasi stagione, gruppi di bambini salgono sugli autobus affollati di mezzogiorno portandosi dietro i ricordi di una gita appena conclusa, di una visita di studio, di uno spettacolo interessante. Condiscono l'aria con i loro discorsi di amicizia e di gioco, di televisione e videogame di zainetti colorati e di scarpe da tennis, di spintoni, di stanchezza, di allegria. 

Ogni giorno sugli autobus affollati salgono anche anziani signori, di ritorno da noti percorsi, da quotidiane incombenze, da passeggiate tra i pensieri al passato remoto. Ascoltano nell'aria il chiasso dei bambini, con impazienza nervosa o con studiata indifferenza , con curiosità amichevole; oppure si isolano in ricordi lontani. Ma, a volte, ...... s'incontrano. 
Allora può accadere uno strano fenomeno: un orecchio dei vecchio signore può assumere all'improvviso, una colorazione insolita- diciamo che si può tingere visibilmente di.... verde pisello. 

Occorre naturalmente, essere dei buoni osservatori e non lasciare che il fenomeno si verifichi senza che nessuno sappia cogliere il segnale: i bambini in particolare non lasceranno che questo avvenga senza intervenire e cogliere al volo l'occasione:  sanno di aver incontrato "l'uomo dall'orecchio acerbo. Se gli andranno vicino, e incominceranno a parlare con lui, sarà l'inizio di una bella, imprevedibile, storia.
Gianni Rodari, che i bambini li conosceva bene( e aveva un orecchio verde smeraldo e l'altro color verde -mare) ha raccontato tutto questo in una poesia. 

UN SIGNORE MATURO CON UN ORECCHIO ACERBO 
Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo 
Vidi salire un uomo con un orecchio acerbo. 
Non ere tanto giovane, anzi ero maturato, 
tutto, tranne l'orecchio che acerbo ere restato:
Cambiai subito posto per essergli vicino 
E poter osservare il fenomeno per benino. 
"Signore, - gli dissi - dunque lei ha una certa età: 
di quell' orecchio verde che cosa se ne fa ?
Rispose gentilmente: "Dica pure che son vecchio 
Di giovane mi è rimasto soltanto quest'orecchio. 
E' un orecchio bambino, mi serve per capire 
Le cose che i grandi non stanno mai a sentire: 
ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli, 
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli, 
capisco anche i bambini quando dicono cose 
che a un orecchio maturo sembrano misteriose. 
Così disse il signore con un orecchio acerbo 
Quel giorno sul diretto Capranica-Viterbo.

La nostra classe ha vissuto questa magia il 12 gennaio 1998, sull'autobus n 58,alle ore 12 , di ritorno dalla visita al Museo dei Risorgimento. 
Siamo stati così fortunati da vedere lampeggiare il verde dell'orecchio anche se era ben riparato da un cappello di feltro scuro e da scovare il suo possessore anche se il mezzo era affollatissimo: 
Ma ci eravamo alienati parecchio in precedenza, ed avevamo già anche avuto qualche grossa delusione: certe orecchie sembravano verdi, ma a ben guardarle era solo il riflesso dei finestrino appannato dell'autobus mescolato alle luci della città: 
Questo invece, fin dalla prima occhiata, sembrava proprio un vero, autentico, orecchio verde . 
Non potevamo lasciarcelo sfuggire: abbiamo incominciato a parlare ed è iniziata così 

LA STORIA DI ZIO LUCIO E  DELLA  Vb