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Vigro Poesie...

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Inviata il 17/1/2006

Commento:

La pena di morte non è mai giustizia. Per quanto mi riguarda è invece uno dei delitti più crudeli dell'umanità. E' una vendetta di stato legalizzata.

 (Vigro)

 

 

Poesia di RAY "RUNNING BEAR" ALLEN (Clarence Ray Allen)

 

da  Blog di Claudio Sabelli Fioretti

Post di Silvia Palombi del 17/1/2006

 
RAY "RUNNING BEAR" ALLEN
da Silvia Palombi

Se nella vostra mazzetta di giornali non c'e' il manifesto avete perso una bella poesia. L'ha scritta Orso che corre, cherokee semicieco e paralitico che oggi finisce davanti al boia perche' terminator, che ha reintrodotto in California la pena di morte, gli ha rifiutato la grazia.
 

SONO QUI

Non stare a piangere sulla mia cenere.
Non sono la'. Non sono morto.
Io sono mille venti che soffiano.
Io sono lo splendore nella neve.
Io sono le lacrime che luccicano nei tuoi occhi.
Non piangere per me. Non sono morto.
Io sono il sole sui tuoi capelli: guardami.
Io sono dappertutto.
Per favore, non stare a piangere per me.
Non sono la'. E non dormo...


Ray "Running Bear" Allen

Respinto l'ultimo appello dei legali dell'uomo, 77 anni, disabile e cieco
L'esecuzione a San Quintino, come Stanley Williams un mese fa
No della Corte Suprema
Allen sarà giustiziato


Clarence Ray Allen

WASHINGTON - Settantasei anni compiuti oggi, disabile, e cieco. E sarà messo a morte un minuto dopo la mezzanotte (le 9 del mattino in Italia). La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'ultimo appello per risparmiare la vita a Clarence Ray Allen, che sarà giustiziato con una iniezione letale nel carcere di San Quintino, in California. I legali chiedevano di bloccare l'esecuzione perché incostituzionale, ritenendola una punizione "crudele e inusuale", vista l'età e le condizioni fisiche del condannato. La Corte Suprema era l'ultima possibilità per Allen, dopo che vari giudici federali, e il governatore della California Arnold Schwarzenegger avevano respinto i suoi appelli. La stessa sorte, insomma, riservata a Stanley Tookie Williams poco più di un mese fa.

Il lugubre rituale del giorno che precede l'esecuzione, quando la prigione della California per legge viene messa in stato d'emergenza e i detenuti non possono ricevere visite (con l'eccezione del condannato che sta per morire) ha fatto da sfondo al compleanno di Allen. Che sarà non solo il primo condannato a morire negli Usa nel 2006, ma anche uno dei più anziani nella storia americana. Da quando esistono le statistiche sulla pena capitale, solo John Nixon, messo a morte il mese scorso a 77 anni in Mississippi, risulta essere stato più vecchio di Allen.

L'età avanzata e le condizioni precarie dell'uomo, vittima di un attacco cardiaco a settembre e reso cieco e quasi sordo dalle conseguenze del diabete, non sono serviti come argomenti nei ricorsi dell'ultim'ora dei suoi legali. L'America negli ultimi anni ha deciso, attraverso sentenze della Corte Suprema, che è vietato uccidere minorati mentali e chi ha commesso delitti da minorenne. Ma se c'è un'età minima per morire, al momento non ne esiste una massima. Secondo i giudici della Corte d'appello di San Francisco che hanno esaminato il caso, "la sua età e la sua esperienza hanno solo reso più acuta la sua abilità di calcolare a freddo ogni passaggio dell'esecuzione dei suoi crimini".

Figlio di indiani Cherokee e Choctaw, Allen ha un passato che difficilmente può muovere a compassione il sistema giudiziario americano. Nel 1980, mentre ormai già cinquantenne stava scontando un ergastolo per un delitto, secondo l'accusa ordinò di uccidere il testimone che lo aveva incastrato al processo, Bryon Schletewitz, 27 anni. Il sicario assoldato da Allen, il suo ex compagno di detenzione Billy Ray Hamilton, per far fuori Schletewitz senza lasciare testimoni uccise anche due dipendenti dell'uomo, un ragazzo di 18 anni e una ragazzina di 17. Hamilton è ora a sua volta nel braccio della morte a San Quintino.

A San Quintino la vigilia dell'esecuzione è stata accompagnata da manifestazioni di protesta, sia pure di portata minore di quelle che hanno preceduto la morte di Williams. Alcune centinaia di persone erano attese fuori dal carcere per una veglia notturna nelle ore prima dell'iniezione letale. Nel fine settimana, capi tribù Cherokee e Choctaw hanno svolto riti di purificazione all'esterno del carcere e Allen ha chiesto loro che benedicano i membri della sua famiglia.

La prima esecuzione dell'anno in California, se portata a termine, non dovrebbe essere seguita da altre morti nello stato per diverso tempo. Nei prossimi mesi a San Quintino non sono in programma altre iniezioni letali, mentre il parlamento dello Stato si appresta ad affrontare un dibattito sulla proposta di una moratoria.

(17 gennaio 2006)

 

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