CASCINA ROSSAGO: UN PROGETTO DI VITA POSSIBILE PER ADULTI CON AUTISMO. I PRIMI PASSI.

Paolo Aliata, Sara Madini, Giovanni Segagni Lusignani, Stefania Ucelli, Francesco Barale.
Università di Pavia - Laboratorio Autismo - IRCCS San Matteo Pavia


Per un soggetto con autismo, la difficoltà nello sviluppo di normali attitudini comunicative e sociali, nucleo profondo del disturbo, è per tutta la vita. Tale dato risulta ancor più inquietante al prospettarsi dell'età adolescenziale, inizio di un percorso che si affaccia su un vuoto di prospettive esistenziali. Pressoché tutte le normali forme del diventare grande (terminare gli studi, trovare un lavoro, andare ad abitare da soli, sposarsi, fare figli…) sono tendenzialmente irraggiungibili. Il vuoto è faticosamente riempito e vissuto con i genitori. Cascina Rossago, prima farm community in Italia, realizzata dalla Fondazione Genitori per l'Autismo, che proprio agli inizi di maggio vede i suoi locali abitati ed i suoi prati calpestati dai primi coraggiosi ragazzi, in un "warm-up" per la partenza ufficiale di settembre, si pone come un possibile contesto di "vita" pensato e "tarato" avendo come imprescindibile fulcro di attenzione le caratteristiche di un giovane adulto con autismo: un contesto, com'è quello agricolo (a differenza di quello cittadino) stabile, organizzato semplice e ricco di situazioni e stimoli significativi, con inserimenti in un arco assai differenziato di attività lavorative significative, sia per high che per low functionning. Cascina Rossago vorrebbe essere luogo e tempo di connessione costante tra cura delle abilità, dimensione tecnica, progetto esistenziale e contesto di vita, .in situazione aperta agli scambi con l'esterno, come nella tradizione delle "cascine. In sintesi: un luogo di coerenza da cui sviluppare la massima autonomia e capacità sociale possibile, attivando l'acquisizione progressiva di una indipendenza dalla famiglia, come tutti gli "adulti", in vista dell' "oltre di noi" e poi del "dopo di noi", che comunque verrà. Si vuole inoltre illustrare l'esperienza dei primi passi di questa nuova realtà e come essi cerchino di muoversi all'interno di un ambito spazio-temporale rispettoso e consapevole di tutti gli aspetti di vita di una persona con disturbo autistico e, con essi al centro, progettato e gestito.