7#Y Y     . NNNN X bbxN` * 2Integrazione tra vecchi e nuovi supporti comunicativi in una redistribuzione di funzioni. In alcuni scritti di critica sociale la responsabilit della perdita della capacit di concentrazione per lunghi periodi, da parte soprattutto delle giovani generazioni, viene attribuita allo sviluppo delle nuove tecnologie comunicative. Tv, video-clip, videogiochi sembrano modificare le nostre capacit percettive comportando lassuefazione ad un tipo di linguaggio minimale, fatto di frammenti di senso, dove il codice visuale predominante e le informazioni si susseguono freneticamente talvolta sovrapponendosi le une alle altre. E' facile, seguendo la scia di atteggiamenti di questo tipo, giungere a conclusioni catastrofiste e, paventando la morte del libro e della tradizionale cultura letteraria, decretare la nascita di una "non cultura" superficiale e frammentata, rappresentante un limite allo sviluppo delle capacit intellettive dell'essere umano ridotto a mero recettore di stimoli sonori e visivi. Volendo evitare sciocche demonizzazioni ma anche apologie frivole, credo che nella maggior parte dei casi la questione sia mal posta: l'opposizione netta tra nuovi e vecchi media nasce in realt dal voler considerare gli uni in alternativa agli altri, attribuendo ai nuovi supporti comunicativi la funzione di semplici sostituti. Considerate per le modalit di fruizione che un testo ipermediale in grado di sviluppare, ci si pu chiedere se sia opportuna e che significato possa avere la riproduzione di un artefatto di una diversa tradizione tecnologica (es. la stampa) in un media elettronico. Anche qui probabilmente siamo di fronte ad un falso problema: sarebbe sbagliato sostenere che una eventuale versione ipermediale di un romanzo possa sostituirsi al libro originale, esattamente come nessuno ha mai pensato di considerare la trasposizione cinematografica del "Dottor Zivago" un sostituto o una alternativa da scegliere rispetto al romanzo di Pasternak, n alcuno ha mai confuso il Gattopardo di G.Tomasi di Lampedusa con il Gattopardo di L.Visconti. Lidea dei nuovi media come sostituti dimostra tutta la sua fallacia quando il semplice travaso di contenuti dal supporto tradizionale/cartaceo al nuovo/elettronico produce pagine di testo che a video risultano illegibili, o comunque faticose da un punto di vista visivo. In questo caso dovrebbe essere prevista una opzione di stampa: arriveremmo cos alla situazione paradossale in cui, dopo aver trasferito linformazione dal cartaceo al digitale, lunico modo per utilizzarla sarebbe riportarla nuovamente su carta. Una enciclopedia multimediale deve poter offrire vantaggi che vanno ben al di l del minor spazio occupato nello scaffale della libreria. Senza dubbio i nuovi supporti comunicativi hanno, grazie allazione combinata di linguaggio, immagine e interattivit, enormi potenzialit, ma sarebbe irrazionale, in un eccesso di euforia, dimenticarne i limiti: la discorsivit una propriet esclusiva del testo tradizionale. Daltro canto, lipertestualit non nasce con i nuovi media; il primo grande ipertesto si deve a Diderot e Dalembert, che per primi nel 1700 scoprono lutilit dei rimandi nella sistemazione e organizzazione del sapere umano. Anche in letteratura sono numerosi gli esempi di sistemi verbali associativi di tipo ipertestuale (vd. Jos Lezama Lima, Joyce) nei quali risulta evidente il processo per associazioni di pensiero, che negli ipermedia elevato a principio. E chiaro che in questi due casi, lipertesto manca di immagine, suono e, nel testo letterario anche di interattivit: tutto questo allora, ammesso che esistano contenuti (la filosofia?) esponibili unicamente o preferibilmente attraverso un discorso articolato di tipo tradizionale, solleva la vera questione: quali contenuti si adattano meglio al linguaggio di questi media e quali sono pi efficacemente esponibili nei libri? Una redistribuzione di compiti tra media consentirebbe forse di creare forme integrate di libri a stampa e testi elettronici, dove ogni singola informazione troverebbe la sua modalit espressiva ottimale. Oggi sono tecnicamente possibili nuove forme letterarie che produrranno nuove modalit di lettura e scrittura, le quali si affiancheranno, arricchendole, a quelle tradizionali; la ricerca sperimentale e l'esplorazione delle alternative sono compiti affascinanti per grafici, scrittori e artisti (vd. Peter Gabriel). ux{|^NuNV/ &nHxHnNPBLm ."&Jfp"&`Jg S)/. S/NP S*&_N^NuNVH=|&BnBn`HHl$Hn/./,?<8BgHl$/.NXJ_f08D@lDf ,Ffp`Rn l P0.hLmz/808D@?/.NO BgHl?,HlbNJ_fHBg?,bHnN6TBg?,b?<BNFJ_f-|Bg?,bHnHnNTJnf nMMfN)|ZJ.jp)@^`p)@^ <^)@VHxHnNzPHxHnYYk @8 8[\tu=>  NOY#P #P #P #P #P #P #P #P  YYYk Y  - +, !,,,,3h3j3k3l3m3n3o3p3q3r3s3t3u344888888888888888999?HH 09Acxhh d'0 E A.hB@H-:Color SW 1500 8 AGaramond5<5(U(62integrazione.html Giannantonio Giannantonio