E  N  R  I O   F  R A  T  T  A  R  O  L  I
 
 
 
fluidofiumericorsi
 
fluidofiumericorsi, S. M. dello Spasimo, Palermo.
 
 fluidofiumericorsi
per recitanti, soprano, piano, midi devicee percussione
da Ulissee Anna Livia Plurabelladi James Joyce

ConFranco Mazzi Leopold Bloom 
Carlotta Caimi e Mirella Mazzeranghi Molly Bloom - ALP 
Galliano Mariani Stephen Dedalus, Patrizia Polia soprano, 
Maurizio Zippoli pianoforte, Enrico Venturini percussione
Lighting Claudio Pirandello
Sound Piero Schiavoni
Assistenti Teresa Rizzo, Riccarda Rebecchi.
 

FotoToto Le Moli Ayala
      E’ la più recente stesura di un’opera più volte ripresa, variata, estesa, riconfigurata, trasfigurata nell’arco di quindici anni: dall’iniziale stesura di MrBloomalle successive stesure di  MrBloom/ALP (1984), dalle edizioni mature di fluidofiume(1988-89) fino agli attuali, più avanzati ricorsi. Ogni edizione è un’opera a sé stante, autoconchiusa, e al tempo stesso stadio di un movimento di scrittura più ampio e aperto, in fieri, tuttora in corso. Nella nuova versione, con l'introduzione del personaggio di Stephen, si completa la trinità ulissiana e si estende il corpo strumentale dell’opera alla percussione a lui connessa.
 

Mr Bloom

Mr Bloom / ALP

fluidofiume

 
Palermo, S. M. dello Spasimo, Palermo di scena, settembre 1997
Roma, Teatro Quirino, International J. Joyce Symposium, giugno 1998
 
  Edizione audio
 

 
ProduzioneRSI - Radio 2, Lugano
fluidofiumericorsi
"...da spiaggia sinuosa a baia biancheggiante..."
Registrazione parziale [ 42' ].
Candidato al PREMIO ITALIA 1999, Sezione Musica
RSI 2 - Radioteatro, 27 dicembre 1998.

 
Franco Mazzi (Leopold Bloom)

Foto Riccarda Rebecchi

 

 
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In sintonia luci e posture restituiscono atmosfera e ambientazioni, languori e desideri che esplodono nel canto di autentica sirena di Patrizia Polia che dà note sovracute ai borbottii e ai dialoghi convergenti di Carlotta Caimi e Mirella Mazzeranghi, insuperabili attrici vocali, cui rispondono su piani e intonazioni differenziate e concorrenti Galliano Mariani, misuratissimo Stephen e l'ineffabile timbro polisonante di Franco Mazzi, il solo Leopold Bloom che orecchio umano abbia finora ascoltato fuori dalla pagina e dalla memoria letteraria. 
     ...
   Strumenti e attori sono essi stessi la scena e quanto accade tra i costoloni gotici dell'architettura dello Spasimo è ancora una volta il segno di quella sapiente lettura che l'autore-regista sa mettere in gioco con lo spazio scenico e la duttilità dei suoi attori e dei suoi strumentisti Maurizio Zippoli al piano e Enrico Venturini alle percussioni. Alla magistrale esecuzione contribuiscono la qualità del suono di Piero Schiavoni e le luci di Claudio Pirandello. 
(Piero Longo, Il Mediterraneo, Palermo, 6 settembre 1997)


 
Travolta dal ritorno del teatro tradizionale, dalla sua tradizionale avarizia e povertà, l'opera di Frattaroli è scivolata in una delle mille derive degli anni Novanta. Ma Frattaroli è un vero artista, non un semplice artigiano. Ho detto "artista" e potrei correggere con "critico", o con "poeta". Frattaroli, di fatto, è rimasto dov'era, a contendere, a lottare con l'angelo: il suo angelo ha conservato il nome che aveva all'inizio, il nome magico di Joyce.
     ...
     Le luci si incupiscono e le voci si fanno più fonde, più cavernose. Musica e voci disegnano una scala simbolica che sembrerebbe antitetica all'idea stessa di concettualità (di rifiuto del senso), una scala in cui dalla musica si scende al canto, dal canto alla voce (Stephen), dalla voce al pensiero (Joyce è mimetismo del pensiero, nel personaggio di Bloom), infine all'inconscio, ai suoi borborigmi (Molly e Anna Livia). Nello spettacolo di Frattaroli è così che il verde d'Irlanda diventa il nobile, araldico verdemoccio di Joyce: che è, con ogni evidenza, il più struggente omaggio che per quel sommo si poteva concepire. 
(Franco Cordelli, Corriere della Sera, Roma, 21 giugno 1998)
 

 

Through a relentless, rigorous, and sophisticated study, which has been carried out for fifteen years, fluidofiumericorsi is the latest, expanded, and newly elaborated version of Frattaroli's concert work based on Ulysses and Anna Livia Plurabella. Deeply moving, highly evocative, intensely poetic, fluidofiumericorsi is a unique work of art, an extraordinary and powerful mise en scène of the polyphonic heart of the Joycean interior monologue.
      ... 
    Stephen's incursion casts a gloomy light on Bloom's restless sensuality. Magistrally 'signified' by Franco Mazzi, (supremely outstanding and impeccable), Bloom is here a mature and melancholic figure, whose sullen and, nonetheless, ironic solitude dramatically emerges. In the 'background' of his monologuing mind, the female voices resonate, whether human or 'fluvial'. Molly, the washerwomen, the barmaids, the river(s) - the Woman (the vocally proteiform actresses Mirella Mazzeranghi and Carlotta Caimi) - effuse and interweave sensuous recollections and 'idle', 'everyday' talk. Along with these, the enchanting notes of the siren-like soprano, Patrizia Polia, and the flawless musicians, Enrico Venturini (percussion) and Maurizio Zippoli (piano), create that "mighty unison of streams" into which fluidofiumericorsi has organically grown in the course of time.
     ... 
   Then, silence .... Then, darkness .... All quiet on Howth. Deep stillness in the theatre. The spellbound audience, aware of the privilege of having attended a rare and unique performance, paid a warm and enthusiastic homage to maestro Frattaroli's artistic and poetic qualities. Once more, after ten years, the originality, refined complexity, and ineffable fascination of Frattaroli's work in progress, has hauntingly illuminated The International James Joyce Symposium, leaving on this its distinguished signature. Once more, this time in Rome, 'ebb poetry wayriver intensely has flowed'. 
(Donatella Pallotti, James Joyce Broadsheet, 51, October 1998)
 

Le voci arrivano a onde, ora vaste, ora vorticose. Il risultato è una musica quasi ipnotica che riesce a non travolgere i significati grazie alla bravura e al totale affiatamento degli interpreti...
(Gianna Gelmetti, Sipario,ottobre 1998)
 

 

The host committee is to be commended for its choices of entertainments made available to symposium participants. Monday night’s, especially, was striking and emotionally powerful. Enrico Frattaroli’s fluidofiumericorsi (riverrunreturns) at the Teatro Quirino was presented entirely in Italian, a language of which I understand only a few words, but I sat enchanted for an hour and a half in one of the luxurious theater’s seats reserved for conference participants. [...] The black and white lighting throughout was stark and effective, and the sound effects haunting and passionate, echoing even familiar songs such as “Those Seaside Girls” and “Love’s Old Sweet Song”. Stephen’s music was percussion instruments, but Molly’s songs, performed beautifully ... in clear, and strong soprano, were presented with an emotional intimacy I have not heard on an American stage."
(Barbara Laman, James Joyce Literary Supplement, 12, 2, fall 1998)
 
 
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