Nome scientifico:
Glis glis
Il ghiro è un roditore della famiglia dei Gliridi, lungo al massimo 20 cm, esclusa la folta coda che raggiunge da sola i 15 cm con piccole orecchie appuntite e nude, pelo morbido grigio marrone lievemente argentato, coda lunga e folta.
Il ghiro trascorre il giorno nella cavità di un albero, precedentemente scavata da altri animali, oppure si accontenta di vecchi nidi di uccelli abbandonati; a volte si costruisce il proprio riparo in anfratti. Al tramonto incomincia a passeggiare sugli alberi e saltellando di ramo in ramo
va alla ricerca di cibo. La dieta di questo roditore è molto varia, soprattutto in rapporto alla
stagione, infatti, dopo il risveglio dal letargo, il ghiro si nutre di vegetali integrando la dieta con insetti, uova, nidiacei e anche piccoli rettili. In autunno il ghiro deve fare una cospicua riserva di sostanze nutritive entro il proprio corpo; la sua alimentazione è prevalentemente costituita dalle ghiande noci che immagazzina nella sua tana invernale in modo da assicurarsi un'ulteriore riserva alimentare. Questa riserva sarà intaccata solo al risveglio, momento molto delicato perché durante il letargo il ghiro dimagrisce di oltre la metà del suo peso e per lui sarebbe estremamente faticoso andare subito a procacciarsi il cibo.
Durante il lungo sonno invernale il ghiro non si sveglia mai grazie al forte rallentamento del suo metabolismo la sua temperatura corporea si abbassa fino ad avvicinarsi a quella dell'ambiente. Animale gregario, vive in piccoli gruppi anche durante il letargo. Il nemico principale di questo animale è il gufo, l'allocco, la civetta,la volpe la faina, quest'ultima in particolare per la strage dei piccoli,l'uomo, anticamente se ne cibava era apprezzato per la dolcezza delle sue carni. Oggi la lotta contro il ghiro è spesso infatti combattuta in difesa dei coltivi che a volte possono essere danneggiati dalla sua presenza.
CURIOSITÀ:
Fino a qualche decennio fa erano quasi del tutto scomparsi dal nostro
territorio, al punto da essere considerati - e lo sono tuttora - specie
protetta. Ma negli ultimi anni la proliferazione ha assunto proporzioni
allarmanti. Col tempo infatti si sono fatte sempre più numerose le
segnalazioni di danni provocati dai roditori, che prendono di mira in
particolare i tetti delle abitazioni, dove rosicchiano il legno delle travi,
insinuandosi nelle intercapedini e scompaginano le tegole. I ghiri sono animali di piccole dimensioni, estremamente agili e rapidi nei
movimenti, in grado di introdursi anche in piccolissime cavità, il che rende
difficile rintracciare da dove penetrino all'interno delle abitazioni. Le
vie di accesso più frequenti sono rappresentate dai rami degli alberi e dai
cavi dell'energia elettrica e del telefono. Particolarmente prese di mira
sono le seconde case, che nei periodi più o meno lunghi in cui rimangono
disabitate rappresentano un luogo di riparo ideale per i ghiri, che in
assenza dei proprietari possono in assoluta libertà causare danni anche
molto ingenti. Ma il problema lo vivono anche i residenti, che nelle ore
serali e notturne avvertono distintamente il lavorìo delle mascelle, o
comunque i loro movimenti sui tetti. E occasionalmente la loro presenza è
stata segnalata anche all'interno delle stesse abitazioni.
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